Operaio morto in Fincantieri, sciopero

Fiom: "Tempi di lavoro e costi mettono a rischio la vita"

Otto ore di sciopero, nei tre turni, con presidio e blocco delle portinerie allo stabilimento Fincantieri di Sestri Ponente, dopo la morte, ieri, di un operaio di 43 anni, Salvatore Lombardo, che lavorava per una ditta in appalto. L'uomo è caduto da un'altezza di 20 metri, mentre lavorava su una nave in consegna per la Virgin. Un'ora di sciopero è stata indetta in tutte le aziende metalmeccaniche genovesi. Duro il commento del segretario Fiom Cgil di Genova Bruno Manganaro: "Salvatore è morto lavorando in Fincantieri, in una ditta in appalto dove i tempi di lavoro e i costi per la produzione mettono a rischio la vita. Si lavora per poter vivere decentemente, ma il lavoro insicuro porta morte. Bisogna convocare un tavolo in Prefettura con sindacato, enti locali, Fincantieri, Asl, Inail perché è necessario trovare soluzioni a queste morti. La morte di Salvatore deve essere ricordata evitando che tutto si ripeta". L'operaio lavorava per la Ottaviani. 

La procura di Genova ha aperto un'indagine per omicidio colposo sulla morte dell'operaio avvenuta ieri nello stabilimento Fincantieri di Sestri Ponente. L'indagine è coordinata dal sostituto procuratore Stefano Puppo. A indagare gli ispettori della Asl3 e gli agenti delle volanti della polizia che hanno effettuato i primi rilievi e interrogato i colleghi della vittima. E' stato accertato che Salvatore Lombardo non indossava un'imbragatura di sicurezza obbligatoria quando si lavora in ambienti elevati da terra. L'uomo è caduto da circa 20 metri. L'area dove è avvenuta la tragedia, un'impalcatura situata in quello che sarà il vano ascensore della nave è stata sequestrata.

Sugli incidenti sul lavoro i dati indicano "numeri devastanti", di "un bollettino di guerra". Così il ministro dello Sviluppo economico e del Lavoro, Luigi Di Maio, iniziando l'informativa in Aula alla Camera sugli incidenti sul lavoro. Un "tema importantissimo, su cui dobbiamo metterci al lavoro come governo", ha aggiunto.

La Cisl, per voce del segretario generale Luca Maestripieri, ribadisce che "la sicurezza sul lavoro e la cultura della prevenzione devono diventare una priorità nazionale".

Per Antonio Apa, Segretario Generale Uilm Genova e Mario Ghini Segretario Generale Uil Liguria, "occorre fermare questo stillicidio". "E' necessario garantire a tutti i lavoratori e in tutti i luoghi di lavoro il diritto alla salute e alla sicurezza".
   

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