Prestano 6mila euro al 20%, 2 arresti

Vittima voleva avviare vendita biglietti spettacoli on line

 Arrestati dai carabinieri del Ros per usura Giuseppe Abbisso e Rimo Satriano: secondo l'accusa avevano prestato 6 mila euro ad un imprenditore genovese a cui nel volgere di pochi mesi hanno chiesto di restituirne 11 mila con interessi mensili del 20%. La vittima, che voleva avviare un'attività di vendita di biglietti di spettacoli on line, ha provato a pagare per un paio di mesi ma poi si è arresa e ha chiesto ad Abbisso più tempo. Questi, secondo l'accusa, lo ha minacciato dicendo che avrebbe contattato amici legati alla mafia. L'imprenditore si è recato dai carabinieri e ha sporto denuncia. Le manette per i due sono scattate stamane dopo due ordini di esecuzione del gip su richiesta della Direzione distrettuale antimafia. Abbisso deve rispondere di usura aggravata dallo stato di bisogno della vittima, Satriano di concorso in usura per il suo ruolo di intermediazione. Abbisso era già stato condannato per lo stesso reato nel 2010 insieme a Onofrio Garcea ed aveva finito di scontare una pena nel 2016.

"Io sono mafia. Sono amico di compare Onofrio (Garcea). Non ci metto niente a trovare qualcuno che ti faccia male". Secondo l'accusa, Giuseppe Abisso, arrestato dai Ros insieme a Rimo Satriano con l'accusa di usura, minacciava così la sua vittima. Le minacce arrivavano via chat per paura delle intercettazioni telefoniche. Ma i militari, coordinati dal sostituto procuratore, hanno trovato le tracce delle conversazioni dopo il sequestro del telefono. Tra le prove in mano agli investigatori anche un "pizzino" sul quale aveva scritto le somme prestate e gli interessi da applicare, oltre alle scadenze delle rate.
   

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