Riunione CasaPound, tensione a Genova

Antifascisti sfondano vetrina banca

Tensione al presidio antifascista che manifesta vicino al locale dove il leader di CasaPound Simone Di Stefano sta chiudendo la campagna elettorale. Il presidio era stato organizzato da 'Genova antifascista'. Un gruppo di manifestanti, dopo aver preso alcuni tubi in acciaio da un cantiere, ha infranto una vetrina di un istituto di credito in Corso Buenos Aires e lanciato bottiglie verso la polizia e i cameraman e acceso fumogeni. Il corteo degli antifascisti si sta muovendo lungo Corso Buenos Aires, ma molti hanno lasciato la manifestazione. La zona è blindata e i manifestanti sono tenuti a distanza dal locale dove è radunata CasaPound.

Si è sciolta la manifestazione organizzata da Genova antifascista per protestare contro la presenza nel capoluogo ligure del leader e candidato premier di CasaPound, Simone Di Stefano, intervenuto per chiudere la campagna elettorale in un locale nel quartiere Foce. Dal presidio, in piazza Paolo Da Novi, a cui inizialmente hanno partecipato oltre 200 manifestanti, si era staccato un gruppo che ha rovesciato alcuni cassonetti, bruciandone uno, tra Corso Buenos Aires e Corso Torino e rompendo la vetrina di un istituto di credito. Dopo questi episodi di vandalismo la maggior parte dei manifestanti si è allontanata dal presidio. Il gruppetto protagonista dei disordini, formato da una trentina di anarchici genovesi, si è poi dissolto dirigendosi verso Marassi. Non ci sono stati incidenti tra manifestanti, forze dell'ordine e militanti di Casapound. Di Stefano ha tenuto regolarmente il suo discorso nel locale prenotato.
   

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