Comune Spezia: Peracchini, difficili opere con 48 mln debiti

"Arsenale non è lusso ma necessità. Copriremo curva del Picco

 Allo scoccare dei primi cinque mesi della nuova amministrazione di centrodestra alla Spezia, il sindaco Pierluigi Peracchini fa il punto sui progetti sui quali intende mettere mano. E sulle molte idee sul tavolo per trasformare radicalmente la città. Si inizia dal mare. "Stiamo lavorando sul nuovo waterfront, entro fine anno dovrebbe diventare concreta una prima intesa per la progettazione definitiva". Un waterfront, che restituisce due terzi di calata Paita alla comunità, con "interventi a beneficio diretto della città". Da una scuola media con un campus, ad un albergo sino ad attività di tipo economico e turistico. In centro l'occhio è sulle piazze. Un bando di idee per il restyling di piazza del mercato, l'eliminazione dei portali e degli obelischi di Buren e la pedonalizzazione di piazza Beverini entro il 2018. La pedonalizzazione è la strada anche per piazza Verdi. L'amministrazione sta cercando di sciogliere i nodi di una viabilità cittadina complessa, con poche arterie già oberate dal traffico. Un nuovo modello di trasporto pubblico locale verrà presentato da qui ad un anno. Tirata d'orecchi ad Atc, l'azienda di trasporto locale. "Mancano i bus, per anni si sono preferiti i numeri sul bilancio a discapito dei servizi". Si parla poi di periferie, dove "difficile portare avanti nuovi progetti per altri quartieri. Abbiamo 48 milioni di debiti ereditati dall'amministrazione precedente sul bilancio. E' mancata la manutenzione per anni, ci sono opere trascurate. Noi - aggiunge - puntiamo su pulizia e sicurezza". Nuovi vigili urbani, nuova sede della municipale, videosorveglianza. Peracchini parla di grandi opere. Il nuovo ospedale del Felettino sarebbe pronto per novembre 2020, "ma se in 30 anni chi ha amministrato prima non è riuscito a portarlo a termine, possibile che la variante richiesta venga portata a casa nei prossimi 4 anni". Pressing a tutti i livelli istituzionali per sbloccare il cantiere del terzo lotto della Variante Aurelia. "Prima di Natale ci auguriamo di avere notizie positive". Le aree Enel, dopo la dismissione della centrale a carbone nel 2021, "sono ampie e si aprono a differenti usi, dipenderà dagli investitori e dagli interessi economici". Il lavoro sulla riacquisizione delle aree demaniali prosegue. Con un interesse in porzioni in disuso dell'Arsenale Militare. "Non solo un parcheggio a servizio del centro, si tratta di un ambiente storico interessante. L'Arsenale ha bisogno di investimenti che stentano ad arrivare. Non è un lusso, ma una necessità per il Paese e la città". Per favorire le imprese e il lavoro in programma una detassazione sulle tariffe. "Paghiamo errori fatti nel passato.
    Non sono state create infrastrutture e servizi per far decollare l'economia locale". Dal piano strategico risorse anche per la copertura della curva dello stadio Picco. "Indecente non sia stata ancora realizzata. Lo dobbiamo ai tifosi". (ANSA).
   

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