Comandante scomparso, ufficiali in cella

Lo ha deciso il gip al termine udienza di convalida del fermo

Restano in carcere i due ufficiali ucraini Dmytro Savinykh e Oleksandr Maltsev accusati di avere ucciso Yurii Kharytonov, il comandante della Msc Giannina, scomparso il 19 ottobre durante la navigazione. Lo ha deciso il gip del tribunale di Genova Massimo Cusatti al termine della convalida del fermo. I due (difesi dagli avvocati Fulvia Nari, Ruggero Navarra, Barbara Costantino e Davide Paltrinieri) si sono avvalsi della facoltà di non rispondere.
    Secondo quanto ricostruito dagli agenti della squadra mobile di Genova, coordinati dal pm Marcello Maresca, gli ufficiali avrebbero ucciso il superiore al termine di un litigio avvenuto a causa di possibili provvedimenti disciplinare che Kharytonov voleva prendere nei loro confronti per due avarie al motore. Per l'accusa, ci sarebbe stata una discussione poi degenerata in colluttazione. I due avrebbero poi gettato il cadavere in mare durante la navigazione tra Salerno e Livorno.
   

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