Terzo valico, rischio amianto a Cravasco

Immediatamente sospesi gli scavi

 Pietre verdi, che potrebbero contenere amianto, sono state trovate durante lo scavo al cantiere di Cravasco (Genova) del Terzo Valico, l'infrastruttura ferroviaria per l'alta velocità tra Genova e Milano. I lavori sono stati immediatamente fermati, come prevede il cosiddetto 'Protocollo Amianto'. Lo rende noto l'Osservatorio ambientale per il Terzo Valico. La scoperta è avvenuta grazie ad un apposito sondaggio esplorativo. Sono in corso le analisi sul campione prelevato, ma - si legge in una nota - "non sono stati riscontrati valori di fibre di amianto superiori alla soglia consentita in 'ambiente di vita', ovvero fuori dal cantiere. L'osservatorio ricorda che "il rinvenimento di pietre verdi non implica la presenza di amianto nelle rocce né in aria, ma come previsto dal Protocollo amianto, comporta l'adozione di un livello di attenzione più elevato e l'attivazione di maggiori controlli. Lo smarino scavato è stato confinato in una vasca, bagnato e coperto per evitare il pericolo di dispersione di polveri.

Nei primi giorni della prossima settimana verranno effettuati nuovi campionamenti da parte dei tecnici Arpal. Solo dopo e conclusi di esami verrà valutata l'eventuale ripresa dello scavo, seguendo gli accorgimenti a tutela di ambiente e salute che saranno concordati con Asl e Arpal. Fino ad allora le operazioni di scavo resteranno sospese. Il presidente dell'Osservatorio Claudio Coffano sta aggiornando costantemente il Commissario di Governo Iolanda Romano, il Sindaco di Campomorone Paola Guidi e l'Assessore all'Ambiente e alle Infrastrutture della Regione Liguria Giacomo Giampedrone.
   

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