Tensione a Ventimiglia, i No Borders annullano corteo

Gli attivisti: 'Non c'entriamo nulla con la morte dell'agente, non vogliamo cadere in trappola'

Ancora tensioni a Ventimiglia, al confine tra Italia e Francia, dove un poliziotto è morto d'infarto durante i tafferugli con una quarantina di attivisti No Borders. Gli attivisti durante una conferenza stampa nella città ligure hanno annunciato di avere annullato la manifestazione. Il corteo era stato indetto per oggi a favore di un presidio fisso a difesa delle 'persone in viaggio' che sono recluse nel centro di Ventimiglia. 

Il rischio di infiltrazioni di 'radicalizzati' tra i migranti che si affollano alla frontiera tra Ventimiglia e Menton "non è da sottovalutare" tanto che proprio nei giorni scorsi, dopo la 'fuga' dei migranti di Ventimiglia oltre frontiera, la polizia francese avrebbe fermato una persona fortemente sospetta, un cosiddetto 'radicalizzato' rintracciato nel gruppo di profughi che era riuscito a arrivare in centro a Menton. Lo si apprende da fonti inquirenti. La polizia francese, anche su suggerimento delle autorità locali, ha rinforzato la presenza sul confine a Menton aumentando i controlli in entrata dall'Italia.

"Non vogliamo cadere in trappola", hanno detto i No Borders. "Non c'entriamo nulla con la morte dell'agente di polizia, avvenuta per cause naturali mentre i suoi colleghi ci inseguivano e picchiavano", hanno sostenuto alcuni attivisti. 

Altri tre arresti - La polizia di Ventimiglia ha arrestato al valico di frontiera del Fanghetto tre persone, due donne e un uomo, trovati in possesso di bastoni, spranghe, catene e coltelli. Si tratta di una donna toscana residente a Parigi e due francesi, un donna e un uomo.
Alla notizia i No Borders, che si trovavano in presidio, hanno dato vita ad un corteo spontaneo. Polizia e carabinieri hanno bloccato l'accesso al centro della cittadina ligure dei manifestanti, una cinquantina di persone in tutto che intendevano avvicinarsi al commissariato. Dopo alcuni minuti i No Borders hanno così sciolto il corteo per riformare il presidio in piazza Costituente, nell'immediata periferia di Ventimiglia.

Fermati alla frontiera francesi armati - Tre cittadini francesi sono stati fermati dalla polizia italiana alla frontiera di Ponte San Ludovico, in territorio italiano. Secondo fonti di polizia, avevano mazze e coltelli e cappucci neri e sono stati sottoposti a fermo di pg. Tra le ipotesi quella che i tre volessero partecipare alla manifestazione in programma a Ventimiglia.

Sempre la polizia ha arrestato due rappresentanti del movimento No Borders e ha emesso 11 fogli di via obbligatori a carico di altrettanti antagonisti che ieri sera hanno preso parte ai tafferugli poco lontano dal campo di temporanea accoglienza di Ventimiglia.

Cordoglio e preoccupazione da parte della Giunta della Regione Liguria e del presidente Giovanni Toti per la morte di Diego Turra, l'agente di polizia stroncato da un infarto ieri sera durante un intervento di ordine pubblico nella città di Ventimiglia. "La situazione della sicurezza nella città di confine - ha detto il governatore Toti - sta diventando intollerabile. Chiediamo al più presto un intervento deciso e fermo del governo per ristabilire ordine al confine e garantire l'incolumità dei cittadini di Ventimiglia e chiediamo al Prefetto di Imperia, Silvana Tizzano, di vietare la manifestazione dei no borders". Oggi intanto la vicepresidente e assessore regionale alla Sicurezza e all'Immigrazione Sonia Viale sarà a Ventimiglia per manifestare la vicinanza di tutta la Regione agli agenti e per monitorare la situazione.

Nuovi arrivi al centro di accoglienza, cresce emergenza  - E' di nuovo emergenza migranti a Ventimiglia. Sono infatti 490 gli ospiti che la scorsa notte hanno soggiornato nel centro di accoglienza allestito al Parco Roja. "Il numero degli ospiti è aumentato sensibilmente negli ultimi 4-5 giorni - avverte il responsabile del centro di Ventimiglia, Walter Muscatello -. Eravamo circa 250 e oggi siamo poco sotto i cinquecento". Senza contare che i centoquaranta migranti che hanno forzato la frontiera con la Francia, venerdì scorso, sono stati tutti accompagnati nei centri del sud Italia per essere identificati ed espulsi. Attualmente, al centro del Parco Roja ci sono circa 360 profughi che dormono nei container, gli altri nelle brandine". Sulla morte del poliziotto durante i tafferugli di ieri sera, nei pressi del centro di accoglienza, Muscatello avverte: "Il personale della Croce Rossa è subito intervenuto a prestare le prime cure con le manovre di rianimazione e massaggio cardiaco. Abbiamo subito allertato il 118 e nel giro di pochi minuti sono intervenuti un'ambulanza e l'automedica".

Alfano, Polizia pagato tributo a sicurezza  - "La Polizia di Stato, ancora una volta paga un alto tributo per garantire i principi di sicurezza e legalità dei cittadini e dello Stato, anche a rischio della vita". Lo dichiara il ministro dell'Interno, Angelino Alfano, in relazione alla morte dell'Assistente capo Diego Turra, deceduto a Ventimiglia nell'espletamento del proprio dovere. Alfano, che ieri è stato costantemente in contatto con Gabrielli per seguire le condizioni di Turra ha espresso profondo cordoglio e vicinanza al Capo della Polizia. "Sono vicino familiari del poliziotto e ai suoi cari in questo momento di immenso dolore" conclude Alfano. 

RIPRODUZIONE RISERVATA © Copyright ANSA

Video ANSA


Vai alla rubrica: Pianeta Camere