Genova, si amplia la chiazza di greggio in mare

Capitaneria avvista macchia di petrolio lunga 3 miglia e larga 200 metri

Si è ampliata anche in mare, al largo delle coste del ponente Ligure, l'emergenza inquinamento per lo sversamento di greggio dall'oleodotto della Iplom a Genova. L'allarme è stato lanciato dalla Capitaneria di Porto di Savona, che ha avvistato una grande chiazza di petrolio lunga circa 3 miglia e larga duecento metri a circa 4 miglia al largo di Loano (Savona), dove è arrivata da Genova spinta da venti e correnti. A quanto risulta è pronta ad intervenire la società Castalia, che potrebbe essere chiamata ad affrontare l'emergenza se la Iplom, avvertita dalla Capitaneria in quanto responsabile della bonifica, non fosse in grado di operare. La stessa Capitaneria di Porto di Savona è pronta ad intervenire con uomini e mezzi e anche a richiedere l'intervento dei battelli antinquinamento, qualora la situazione dovesse precipitare. Le immagini girate dalla Capitaneria, così come i rilievi fatti da Arpal, mostrano la presenza di una striscia di iridescenza di idrocarburo, a volte più consistente. Allarmati gli operatori turistici.

   

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