Erasmus, 5 consigli agli studenti sfruttare al massimo questo progetto

Dalla rete di expat agli affitti, ecco il metodo

  • Studenti Erasmus
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Conoscere tante persone, immergersi in una cultura differente, impadronirsi di un'altra lingua, questo ed altro nel sogno europeo dell'Erasmus. Ecco alcuni consigli da Babbel, l’app leader per imparare le lingue, su come prepararsi al meglio a trasferirsi  con il programma di mobilità studentesca dell'Unione Europea (acronimo di European Region Action Scheme for the Mobility of University Students) che festeggia 30 anni ed è una delle più concrete realizzazioni della comunità europea, apprezzato da milioni di studenti.

1. Mantenere viva la motivazione e rinfrescare un po’ la lingua
Grazie a questa opportunità, una nuova lingua inizierà a ritagliarsi un posto importante nella propria vita sociale, studentesca e, forse, anche nella futura carriera lavorativa. Prima di farsi prendere dall’ansia, è bene portarsi avanti con la lista delle cose da fare: focalizzare i propri obiettivi, iniziare a imparare la lingua del paese in cui si andrà o, se già la si parla, rinfrescare le proprie conoscenze. Matthew Youlden – esperto di apprendimento linguistico – ha qualche consiglio pratico da condividere. Parla fluentemente 10 lingue e ne mastica quasi 20: chi meglio di lui può aiutare in questa nuova sfida?!

È tutta questione di motivazione:
Quando si impara una lingua, i fattori più importanti per avere successo sono la motivazione e la passione. Prima di iniziare è importante definire chiaramente i propri obiettivi e non perderli mai di vista.

Il metodo dei 360°:
Prima del proprio viaggio, imparare almeno le basi della nuova lingua oppure, se il livello è già avanzato, rispolverare il vocabolario e la grammatica che già si conosce. Immergersi completamente nella lingua e cercare di usarla in tutti gli ambiti possibili sarà utilissimo. 

Tv, cinema e letteratura: solo in lingua originale!
Più sono meglio è: guardare film in versione originale e leggere libri, giornali o riviste nella lingua del posto. Se si pensa che il proprio livello di comprensione sia ancora troppo basso, si può sempre provare con libri e giornaletti per bambini.

Liberare la propria creatività:
Cercare di tradurre alcune frasi dalla lingua che si vuole imparare ed esercitarsi ogni volta che è possibile. Si può cominciare con il ripetere ad alta voce semplici dialoghi o cambiando la lingua di impostazione del proprio smartphone.

Cercare un tandem linguistico:
Internet è il luogo ideale per trovare persone con cui imparare o praticare una lingua. In quasi tutte le città si organizzano, praticamente ogni giorno, incontri in lingue diverse: ci si riunisce da qualche parte, per esempio in un bar, e si chiacchiera solo nell’idioma scelto. Se si riesce a trovare il tempo, è bene prendere in considerazione l’idea di cercare un tandem linguistico prima di partire. E poi, non si sa mai… si potrebbe incontrare qualcuno interessato a continuare lo scambio anche dopo il ritorno.

2. Città e affitti
Oltre alla motivazione, c’è da considerare un’altra questione importante: in che tipo di città si sta andando? Trasferirsi in una cittadina universitaria isolata dal mondo ha i suoi vantaggi: potendo contare su un’unica discoteca, magari quasi esclusivamente frequentata da Erasmus, probabilmente si finirà presto a far parte di un’unica grande famiglia internazionale. D’altro canto, trasferirsi in una grande città come Berlino o Londra, apre a un ventaglio di possibilità infinite, a tutti i livelli. Certo, sono abitate da gente proveniente da ogni parte del mondo e questo può rendere più difficile praticare la lingua del posto; senza contare che le distanze da percorrere per arrivare da un luogo all’altro sono più grandi: svantaggi tipici delle grandi metropoli. Trovare una camera in affitto in città come Madrid o Parigi, poi, può veramente rivelarsi un incubo! Bisogna però rilassarsi: farsi prendere dai dubbi e da un pizzico di sconforto è assolutamente normale… è solo una questione di buona volontà! Per i primi giorni nella nuova città – se non si conosce nessuno per farsi ospitare – il consiglio è quello di prenotare un ostello: trovare casa dall’estero, infatti, è più difficile e le truffe, purtroppo, sono all’ordine del giorno. Ricordarsi anche di non pagare mai nulla senza aver prima firmato un contratto e, soprattutto, senza aver visto l’appartamento.

3. Social network: i gruppi di espatriati
Se non si è ancora trovato una stanza, i gruppi e i forum di italiani emigrati che si possono trovare nei social media, per esempio su Facebook, possono essere di grande aiuto. Funzionano un po’ come un passaparola, con aggiornamenti in tempo reale utili per recuperare informazioni su appartamenti e stanze in affitto. Sono tanti a esserci già passati: sfruttare, ad esempio, la loro esperienza per farsi indicare i migliori siti su cui cercare casa, che tipo di lavori si adattano meglio agli orari dell’università, in quale banca conviene aprire un conto e in che modo muoversi nel labirinto della burocrazia locale.

4. La scuola di lingua
Prima di scegliere una scuola è bene pensare a quali sono gli obiettivi linguistici che si vuole raggiungere durante la propria esperienza all’estero. L’offerta delle scuole di lingua, solitamente, è molto ricca. Trovare un programma che faccia al caso proprio non sarà certo un problema! Ci sono opzioni che si adattano a ogni tipo di studente, dal principiante fino ai livelli avanzati, corsi intensivi o che offrono solo un paio di lezioni a settimana, corsi orientati al mondo del lavoro, lezioni private, ecc. Le scuole di lingua sono in genere ben organizzate, mettono a disposizione molto materiale didattico e gli insegnanti sono madrelingua, tutti elementi che concorrono a migliorare le opportunità di apprendimento e il livello di soddisfazione degli studenti. A lezione, inoltre, non sarà difficile conoscere nuove persone e la composizione internazionale delle classi obbligherà a utilizzare la lingua locale per comunicare con studenti provenienti da tutto il mondo. È davvero un modo eccezionale per fare pratica, visto che risulterà poi naturale continuare a parlare la lingua anche al di fuori delle lezioni, per esempio durante un’uscita di gruppo. Di solito le classi sono composte da 8 a 10 studenti, una giusta via di mezzo, no?

5. Immergersi nella cultura locale
L’Erasmus è un’opportunità irripetibile per scoprire culture completamente nuove. Da approfittarne! Cercare di conoscere e imparare le usanze e i modi di vivere della gente del posto; andare al cinema, a teatro e a concerti. Si sperimenteranno sicuramente nuovi modi di socializzare così come sapori e odori esotici… E’ importante soltanto mantenere la mente sempre aperta! Se tutti si tolgono le scarpe quando entrano in casa, fatelo anche voi; se nelle saune proprio nessuno porta il costume, adattarsi e provare a lasciare a casa anche il vostro! Solo in questo modo si potrà comprendere al meglio la filosofia di vita della gente del posto. Si scoprirà così che molte abitudini dipendono dal clima o dalla storia del paese in cui ci si trova e la propria esperienza ne uscirà arricchita. Più si riuscirà a integrarsi nella cultura del paese, più sarà facile incontrare nuovi amici e imparare la lingua del posto.

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