Eclissi totale di sole, presagio e sventure, i miti dall'antichità ad oggi

Vampiri, dragoni, amplessi e gli indiani lanciavano le frecce per riaccendere il sole

  • Saluki cheerleaders try out eclipse glasses that they were giving out to visitors to Saluki Stadium on the campus of Southern Illinois University Carbondale, Ill., on Monday, Aug. 21, 2017.
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  • Ezra Packham, of Jacksonville, Fla., looks through his solar glasses in preparation for the solar eclipse Monday, Aug. 21, 2017, on the beach at Isle of Palms,
  • CON IL NASO ALL'INSU' PER L'ECLISSI DEL SECOLO
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  • ++ Usa: luna oscura totalmente il sole in Oregon ++
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  • CON IL NASO ALL'INSU' PER L'ECLISSI DEL SECOLO
  • ++ Negli Usa iniziata 'l'eclissi del secolo' ++
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(di Nicoletta Nencioli)  Con le eclissi solari non si è mai scherzato. Imprevedibili ed incomprensibili, le ombre sul pianeta della luce sono state dall'antichità sino ad oggi presagio più di sventure imminenti che di buone notizie. Disgrazie in arrivo da cui difendersi ad ogni costo. Mentre oggi a milioni rincorrono su e giù per le strade Usa l'eclissi totale del secolo, per gli indiani Chippewa del Nord America bisognava 'riaccendere il sole' a tutti costi: le frecce lanciate dalle tribù schierate contro il cielo vincevano sempre, passata misteriosamente l'eclisse. La lotta dei tartari della Siberia era invece contro un vampiro maligno, che una volta risucchiato il sole in bocca, si scottava improvvisamente la lingua e lo risputava fuori in tutta fretta.

Pragmatici, gli antichi cinesi sbattevano come matti tamburi, pentole e quant'altro a tiro, per spaventare i dragoni mangia-sole. Ben più pacifica la strategia Hindu per dar forza all'astro solare di combattere i mostri che lo inghiottivano: immergersi nel Gange purificatore e potente. Per le tribù dell'Alaska, l'eclisse era segno di un sole ammalato: meglio allora nascondere pentole, utensili per cucinare e loro stessi da quegli strani raggi per evitare contagi. Più allegre le interpretazioni fantasmagoriche di poche tribù aborigene: i Tlingit dell'Australia immaginavano il sole e la luna innamorati in un breve amplesso, nascosto dietro una pudica tendina, abbassata all'uopo. Per gli aborigeni della Guyana, invece, si trattava della storia della rivalità tra fratello Sole e sorella Luna: l'oscurità dell'eclisse significava che uno dei fratelli era stato sbattuto fuori, lasciandone alla vista solo l'altro. Senza timori, le fantasie della tribù canadese 'Bella Cola': il sole perde la luce solo perché, maldestro e distratto, ha fatto cadere la torcia che ha sempre in mano. Feroci gli atzechi, che secondo alcuni storici offrivano sacrifici umani per prevenire le eclissi solari.

Ma anche oggi, nei mesi e persino nelle ore che precedono l'evento celeste 2017, in molti hanno hanno lanciato consigli e inviti allo stare in guardia. Praticanti di teorie olistiche, profeti delle cure energetiche, astrologi e gente comune predicano che sia bene non stare all'aperto durante l'eclisse. L'alterazione nell'elettromagnetismo atmosferico potrebbe far danni. Meglio allora abbassare tende e tapparelle, starsene in casa. Se possibile digiunare, chiudere gli occhi e su un bel cuscino a gambe incrociate meditare sulle meraviglie dell'universo.

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