Vecchi e nuovi mestieri nella Cuba del disgelo

Lì le professioni universali assumono connotazioni particolari.

  • I Mestieri di Cuba ph Marcin Piekalkiewicz. Mostra a Trieste nell'ambito della IX edizione del Forum Mondiale dei Giovani Diritto di dialogo
  • I Mestieri di Cuba ph Marcin Piekalkiewicz. Mostra a Trieste nell'ambito della IX edizione del Forum Mondiale dei Giovani Diritto di dialogo
  • I Mestieri di Cuba ph Marcin Piekalkiewicz. Mostra a Trieste nell'ambito della IX edizione del Forum Mondiale dei Giovani Diritto di dialogo
  • I Mestieri di Cuba ph Marcin Piekalkiewicz. Mostra a Trieste nell'ambito della IX edizione del Forum Mondiale dei Giovani Diritto di dialogo
  • I Mestieri di Cuba ph Marcin Piekalkiewicz. Mostra a Trieste nell'ambito della IX edizione del Forum Mondiale dei Giovani Diritto di dialogo
  • I Mestieri di Cuba ph Marcin Piekalkiewicz. Mostra a Trieste nell'ambito della IX edizione del Forum Mondiale dei Giovani Diritto di dialogo
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  • I Mestieri di Cuba ph Marcin Piekalkiewicz. Mostra a Trieste nell'ambito della IX edizione del Forum Mondiale dei Giovani Diritto di dialogo
  • I Mestieri di Cuba ph Marcin Piekalkiewicz. Mostra a Trieste nell'ambito della IX edizione del Forum Mondiale dei Giovani Diritto di dialogo
  • I Mestieri di Cuba ph Marcin Piekalkiewicz. Mostra a Trieste nell'ambito della IX edizione del Forum Mondiale dei Giovani Diritto di dialogo
  • I Mestieri di Cuba ph Marcin Piekalkiewicz. Mostra a Trieste nell'ambito della IX edizione del Forum Mondiale dei Giovani Diritto di dialogo
  • I Mestieri di Cuba ph Marcin Piekalkiewicz. Mostra a Trieste nell'ambito della IX edizione del Forum Mondiale dei Giovani Diritto di dialogo

A 10 anni dall'addio di Fidel Castro alla politica (morto a 90 anni il 26 novembre 2016), Cuba ha subito una serie di importanti trasformazioni: senza rinnegare i suoi ideali rivoluzionari e la struttura comunista, il Paese si è riconciliato con il suo nemico storico, gli Stati Uniti, e ha lentamente intrapreso una serie di riforme economiche, come l'apertura al settore privato, maggiori agevolazioni per gli investimenti stranieri e l'abolizione, perlomeno sulla carta, di alcune restrizioni che opprimevano i cubani da anni, per esempio quelle sui viaggi all'estero, la compravendita di auto e case. Ma nella vita lavorativa quotidiana dei  cubani finora ci sono stati ben pochi cambiamenti, complici i salari bassi e le difficoltà economiche in cui versano molte famiglie.

A raccontare quali sono i lavori svolti oggi dal popolo cubano ci ha pensato il giovane fotografo polacco Marcin Piekalkiewicz, classe 1987, che grazie a un viaggio nell'isola caraibica compiuto lo scorso giugno ha immortalato in una serie di scatti artistici la vita lavorativa dei suoi abitanti. Le sue fotografie sono oggi raccolte nella mostra “I mestieri di Cuba”, che si inaugura domenica 2 ottobre alla Casa della Musica a Trieste nell'ambito della IX edizione del Forum Mondiale dei Giovani “Diritto di dialogo”, in calendario dal 29 settembre al 2 ottobre con al centro il tema “Lavoro: storia, cultura, diritti”, con gli interventi di 50 giovani studiosi provenienti da ogni angolo del globo.
I mestieri illustrati nelle fotografie di Piekalkiewicz sono professioni universali, che però a Cuba assumono una connotazione molto particolare, narrata nelle didascalie che accompagnano gli scatti in esposizione.

Fare il commesso a Cuba – spiegano le didascalie, scritte dal fotografo stesso - non è come farlo in Europa o negli Stati Uniti: di latte ce n’è un solo tipo e la coca-cola si chiama Tukola. Il macellaio lavora in condizioni molto difficili, senza frigorifero. Il manzo non c’è, non si vende e non si mangia, perché la mucca fornisce il latte e non si uccide chi ti dà nutrimento. E poi ci sono i mestieri che a Cuba assumono declinazioni sui generis, come il portiere di casa. Una persona molto vigile, perché quando arriva un turista e viene ospitato illegalmente da un cubano, bisogna denunciare il padrone di casa. Oppure si possono chiedere un po’ di soldi al turista, giusto per stare zitti”.

Tra le professioni più pericolose c'è quella del giornalista: “Un mestiere molto difficile. Devi imparare a raccontare le balle. E devi essere credibile. Devi essere talmente bravo da far credere alla gente che Cuba sia un grande paese. Se non vuoi raccontare le balle, puoi aprirti un blog per scrivere gratis (come ha fatto, ad esempio, Yoani Sanchez, con il suo www.14ymedio.com, non accessibile a Cuba). Te lo chiudono subito, però, perché quello che racconti non sono balle”. Ma il mestiere che ti rende un uomo molto potente è quello del venditore di internet, che è ancora vietato nelle abitazioni private: “Ha abbastanza soldi per comprare tutte le schede internet del chiosco e poi rivenderle a prezzo aumentato – sottolinea Piekalkiewicz -. 3 dollari, che corrispondono al 10% del salario medio mensile a Cuba, ti bastano per parlare un’ora su Skype con tua figlia che è scappata in Florida”.

E poi ci sono gli artisti, come Ydelis, pittrice nata a Pina del Rio, di 27 anni, cui Piekalkiewicz è particolarmente affezionato. Ydelis non è il suo vero nome, perché la ragazza ha chiesto al fotografo di non citarla per nome. “Mi ha ospitato a casa sua rischiando due anni di galera – racconta il fotografo polacco - , perché un cubano non può andare in giro con un turista. E' laureata in pittura all’Accademia di Belle Arti e il suo sogno è vedere un altro Paese, non importa quale, basta andare all’estero. Ma è difficile, perché i costi del visto equivalgono a quello che si guadagna, in media, in 4-5 anni. Sarebbe molto più facile se potesse vendere i suoi quadri su internet, nel mercato internazionale, ma non si può. Ha paura. Ha paura di essere se stessa. Come tanti altri giovani dopo quanto accaduto con il documentario “Alamar Express”, in cui i protagonisti avevano semplicemente espresso il loro parere. Sul governo, sulla libertà, sulla vita quotidiana a Cuba. Li hanno rintracciati e ora sono in galera”.

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