Il galateo dei tradimenti nell'era 2.0. Leggere o no il cellulare del partner?

Due casi tipici di chi sospetta e due errori comuni di chi tradisce. E come risolvere con stile.

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(di Agnese Ferrara)

(ANSA) – Sbirciare o no nella cronologia del cellulare del partner per controllarlo? E se si scopre che il fidanzato chatta con l’ex, che fare? Ogni azione potrebbe essere deleteria e cambiare la nostra vita per sempre. In epoca dei social network il numero degli ‘spioni’ aumenta così come i modi per farlo senza essere scoperti ma, nei fatti, aiuta o no spiare il partner? Nasce la netiquette (neologismo formato dal francese net, internet, e étiquette, educazione) e il galateo moderno 2.0 può aiutare i sospettosi e i traditori a superare meglio le difficoltà. Se ne occupa Miss Caterina, blogger esperta di buone maniere, autrice del volume “Keep Calm e Smetti di fare il cafone”, edito da Newton&Compton. 

“Le buone maniere online sono davvero poche,” – spiega l’autrice. – “In questo caso il galateo ci impone di evitare di sbirciare per gestire la cosa in modo decoroso. La privacy del partner andrebbe rispettata qualunque sia il sospetto, l’urgenza, il desiderio di scoprire se realmente sia sincero con noi perché è un segnale di grossa difficoltà comunicativa della coppia, una lontananza che esiste già anche prima di avere curiosato, oltre che essere un illecito con risvolti anche penali”.

Per chi spia il partner perché teme tradimenti, un paio di esempi e riflessioni estratte dal capitolo ‘tradire e scoprire il tradimento 2.0 incluso nel manuale.
1. Immaginate di aprire il PC, cominciare a cercare le email in entrata ed in uscita degli ex, fare ricerche con parole chiave come ‘ti amo’, ‘ti desidero’. Quindi di venire a conoscenza di segreti sul presente e sul passato del partner che altrimenti non avreste mai scoperto. Che fare? Oltre ad essere un comportamento da cafoni, soprattutto mina le basi della vostra relazione e svelare quanto poco vi fidiate di lui e quanto siate insicuri delle vostre scelte. Forse state solo cercando il colpo finale?
2. Se scoprite il tradimento attraverso whatsapp, telegram o sbirciando le fotografie del vostro partner, non fatevene un cruccio. Non reagite di impulso, non sbugiardatelo con gli amici postando le sue fotografie alla ‘maniera americana’ sui social network e striscioni o creando un sito ad hoc, così come tradendolo a vostra volta con il suo migliore amico. Sono scelte che vanno fatte invece a mente lucida. Prendete invece atto della realtà. Potrebbe perfino salvare il vostro rapporto facendovi finalmente aprire gli occhi l’uno verso l’altro o chiudendo (con stile) un rapporto che avevate sopravvalutato.


Per il fedifrago, un paio di norme di buona educazione:
1. Se il bon ton non va in vacanza sul web, non va trascurato sui social network come facebook. Non flirtate con altri/e se siete fidanzati o sposati. Evitate di chattare sulla vostra vita privata. Evitate di postare foto e selfie che vi ritraggono in altra compagnia, seppure in pose caste. Possono instillare il dubbio anche solo in amici di amici di amici (la comunità online è vasta e percorre strade contorte, tracciabili e che finiscono anche nelle mani del partner ufficiale). Infine non dimenticate l’effetto passaparola, fatto anche in buona fede.
2. Per la vostra incolumità non tenete alcuna traccia delle vostre conversazioni sul telefonino. Non registrate l’amante nella rubrica neanche con il nome della zia. Il numero va imparato a memoria e regolarmente le chiamate ricevute o effettuate vanno cancellate. Idem gli sms, le chat e i messaggi su whatsapp, incluse le foto che il telefono archivia in automatico da un’altra parte. E non illudetevi che un Pin, una password o l’accesso con l’impronta digitale al telefonino difenderanno la vostra privacy, potreste rimanere delusi.

 

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