Volkswagen, un problema di reputation e rapporto con le marche

Centrale per il consumatore è il patto di fiducia

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(di Alessandra Magliaro) (ANSA) - La vicenda Volkswagen, lo scandalo in America delle certificazioni 'truccate' sulle emissioni di gas nocivo, che ha portato alle dimissioni dell'ad Martin Winterkorn, e che si sta allargando alla Bmw con il conseguente crollo in borsa del titolo, va al di là dell'episodio pure grave. Va oltre la tradizionale allergia americana alle bugie (capace di travolgere anche i presidenti, caso Watergate insegna), in questo caso certificati annacquati sulle emissioni per meglio penetrare il mercato americano.

Il tema riguarda da vicino la parola 'reputation' e il mutato approccio del consumatore/cittadino con le marche.  Come emerso qualche mese fa dal  seminario di Gfk intitolato 'Società Sorprendente', tra evoluzione della domanda e rivoluzione dell’offerta, la fiducia diventa fondamentale per costruire i nuovi patti con il Consumatore che non è più tale ma diventa Persona da intercettare a 360°. Un rapporto, quello con la marca, che si costruisce e si conferma ogni giorno e non si dà più per scontato perchè è un nuovo patto di fiducia. In altre parole non basta la solidità di una marca, Volkswagen o Bmw, a salvare di per se' il brand avendo questo rotto appunto il patto di fiducia. Con l'aggravante che si è rotto su tema che è chiave come quello dell'inquinamento ambientale e della mobilità sostenibile

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