Vita lenta, in giro con le asine

Un progetto a Santa Margherita Ligure, un ostello nell'appennino tosco emiliano e un'associazione promuovono il camminare someggiato

  • asine a S. Margherita Ligure
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 (ANSA) - GENOVA - Per una settimana accompagnano i bambini a scuola caricandosi sul dorso gli zaini con i libri, portano il pane agli anziani della casa di riposo, salgono con i ragazzini lungo i sentieri del Monte di Portofino: protagoniste sono sei asine che per una settimana girano lungo le strade di Santa Margherita Ligure grazie a un'iniziativa dell' amministrazione comunale che ha l'obiettivo di fare riflettere sulla lentezza, sul rapporto con gli animali, sulla storia della mobilità degli uomini. "Gli anziani li guardano dalla finestra con gli occhi lucidi come a rivivere un tempo che sembra lontano, mentre i bambini sono entusiasti e partecipano ai laboratori appositamente studiati" ha spiegato l'assessore all'istruzione Beatrice Tassara tracciando un primo bilancio dell'iniziativa "La vita a passo lento".

   E a Ligonchio (Re) - esiste l'Ostello dei Balocchi, gestito con la Legambiente locale: è l'unica realtà all'interno del Parco nazionale dell'Appenino Tosco emiliano a proporre una nuova e originale formula turistica: il turismo someggiato. L'idea, come per l'iniziativa ligure, rientra nell'idea della vita lenta, una tendenza slow che sta contagiando tanti settori a cominciare dal turismo. L'esperienza è stimolante, permette di recuperare un rapporto con l'ambiente, oltre che con gli animali. E anche la Compagnia dei Cammini, un'associazione che propone viaggi a piedi per piccoli gruppi, il camminare come terapia e anche cammini in compagnia degli asinelli.

A Santa Margherita, gli animali in questi giorni ogni mattina accompagnano i bambini a scuola attraverso uno speciale servizio di "Asinobus", caricandosi sul dorso gli zainetti, sempre più pesanti, degli studenti, e compiono una serie di attività, come ad esempio la consegna di pane e libri alla casa di riposo o l'incontro con i ragazzi dell'Anffas. Nei prossimi giorni le asine 'guideranno' una comitiva di studenti in una escursione lungo i sentieri del Monte di Portofino. "L'idea - prosegue Tassara - è nata dopo aver visitato l'asineria a Reggio Emilia di Massimo Montanari, 46 anni, guida ambientale che promuove l'utilizzo dell'asino nelle attività turistiche rivolte a famiglie e scuole". Da qui l'idea di offrire agli alunni e studenti un "assaggio della pedagogia della lentezza, una suggestione che faccia riflettere sulla storia della mobilità degli uomini, sul loro rapporto con gli animali, in particolare con quelli 'da lavoro', sulla necessità di rispettare la terra e la natura". Ogni giorno le sei asinelle si guadagnano carote e fieno facendosi abbracciare e baciare da bambini e ragazzi delle scuole, ma anche dai turisti della esclusiva località turistica che le osservano incuriosite. Sabato, dopo una giornata di pet therapy con i bimbi autistici, ai Giardini a Mare è prevista una festa conclusiva con musica dal vivo. La manifestazione, per i suoi scopi e criteri, ha ottenuto il patrocinio dell'Unicef.

Altri comuni potrebbero presto riprendre l'iniziativa.

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