S.O.S. Cuore spezzato? L'aiuto ora arriva dal buddismo

Dal manuale di L. Rinzler, 10 consigli da provare

  • Cuore infranto. foto stock_colors iStock.

(di Daniela Giammusso) - Avevate fatto un patto. Forse non scritto, ne' pronunciato ad alta voce. Ma era lì. Sareste stati insieme per sempre, l'uno accanto all'altro. Innamorati, marito e moglie, amici. O anche ''solo'' soci in affari. E invece è tutto finito. Lui, o lei, è sparito, andato, scomparso. Magari, riflettiamoci, proprio nello stesso modo degli ultimi due prima di lui. E, peggio ancora, forse nemmeno da solo. Prima o poi nella vita ci siamo passati tutti: cuore spezzato, giorni di pianti, cuscini ciancicati e la certezza che ''no, non passerà mai''. Almeno fino alla Fase 2, quella dell'arrabbiatura, delle telefonate fiume con gli amici per sapere con chi è, cosa fa, cosa dice. E il terrore, come diceva Bridget Jones, di restare soli per sempre, ''finché un giorno mi ritroveranno morta, in casa, mangiata dai cani alsaziani''.

A lei, i fans della serie lo sanno, è andata meglio. Ma per chi invece dal tunnel del cuore spezzato fa ancora fatica a riemergere un aiuto arriva dai millenari insegnamenti del buddismo, ''tradotti'' anche per chi buddista non è da Lodro Rinzler, insegnante di tradizioni Shambhala del buddismo Vajrayana, fondatore dell'Institute for Compassionate Leadership a New York e firma della rubrica ''Che cosa farebbe Sid?'' (Sid = Siddharta, il Budda) sull'Huffington Post, ora autore de ''L'arte buddista di riparare cuore infranti'', ovvero ''come prendersi cura di se stessi e vivere meglio la vita quotidiana'', in libreria per Newton Compton (euro 7,90 - pp.182).

Un vero kit di primo soccorso per la fine di una storia d'amore, per un lutto o per una qualunque delusione che la vita può darci, che si può leggere anche saltando da un ''caso'' ad un altro (Se ti senti solo, Se pensi che forse non è finita, Se ti senti tradito... ecc) e scritto in buona parte, racconta l'autore, ''nella vetrina di ABC Carpet and Home a New York'' dopo decine di incontri con persone ''addolorate''. ''Non dispensavo consigli - spiega - Ero soltanto lo specchio che li aiutava a vedere quello che stava loro accadendo''.

Alla base del metodo c'è la concezione della ''bontà innata'', ovvero la convinzione buddista secondo la quale ognuno di noi è fondamentalmente ''completo e buono. E che dentro di te - scrive Rinzler - hai tutto ciò che serve per trovare la via uscita da qualsiasi dolore apparentemente insormontabile''. In quest'ottica, non solo il dolore non è più ''una cosa spaventosa da cui fuggire'', ma diventa ''il cammino per trasformare la nostra vita in una vita all'insegna dell'amore''. Anzi, per citare il maestro Pema Chodron, ''è proprio nel dolore che avviene la vera trasformazione''. E il bello, diremmo noi, è che funziona come un allenamento. ''Possiamo prepararci a tutti gli immensi dolori della vita, sopportando i piccoli dolori e dando loro la dovuta attenzione - spiega Rinzler nel manuale - Anziché reprimerli o scappare, troviamo il modo per superarli. Questo ci porta a credere davvero di poter trovare la strada per guarire dal dolore in generale''. I consigli pratici e gli insegnamenti da fare propri sono molti. Ma ecco i 10 passi da non perdere assolutamente.

1 - Guarirai, in un modo o nell'altro. Sul serio. Dentro di te c'è già tutto quello che ti serve per farlo. 2 - In questo periodo vorrai essere autolesionista, forse lo sei già stato, sballandoti, bevendo o mangiando troppo. Evita, guarire è come camminare sul filo: devi solo mettere un piede davanti all'altro fino ad arrivare dalla parte opposta 3 - Alcuni dolori guariscono con il tempo, altri diventano parte di ciò che siamo. Cambiano e si modificano gradualmente, ma sono sempre una parte di noi. Non è detto che dalla sofferenza tu non possa trarre vantaggio. Devi solo stare a vedere cosa succede, proprio come il contadino paziente 4 - Sperimenta vari modi per prenderti cura di te. Se uno di questi ti sembra particolarmente efficace, come andare a correre, inseriscilo nel tuo programma giornaliero 5 - Se soffri a causa di un'altra persona, non rinunciare a lei.

Non eliminarla dal tuo cuore, anche se dovrai eliminare i contatti regolari con lei 6 - Non sei solo. Ci sono altre persone, in questo preciso momento, che condividono il tuo stesso tipo di lutto 7 - La rabbia dopo certe delusioni è normale. Ma è anche come il fuoco, alimentato dalle storie che continui a raccontare, a te stesso e agli altri. Allora senti la rabbia, lascia che ti travolga come un'onda, ma non nutrirla.

8 - Se ti senti in un inferno, sappi che come disse il maestro zen Suzuki Roshi ''l'inferno non è una punizione. È un allenamento''.

9 - Le novità a volte fanno molto bene. Potresti scoprire che prendendo le distanze da quella persona o da quel modello di persona con cui continui a perserverare, guarirai il tuo cuore infranto.

10 - Cosa puoi fare oggi? Va e fallo!

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