Back to routine, tutte le volte che abbiamo pensato di cambiare vita dopo le ferie

Sondaggio sul rientro, ecco cosa ci angoscia

  • La mattina tutta la famiglia a lavarsi i denti foto bowdenimages iStock.
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Le vacanze volgono al termine ed il pensiero di rientrare al lavoro inizia a martellare nelle menti di chi è ancora in spiaggia per godersi gli ultimi attimi di relax, per non parlare di chi è già rientrato in ufficio e le ferie sono solo un ricordo lontano ed affievolito.

Un sondaggio Groupon ha indagato come affrontano gli italiani il rientro alla routine quotidiana ed il “male di vivere” legato al ritorno alla realtà. Il primo dato che emerge dai risultati è che 1 italiano su 2 durante le vacanze ha pensato almeno una volta di cambiare lavoro, mollare tutto e probabilmente cambiare vita.

Ma quali sono le motivazioni che si celano dietro a questa risposta? Il 50% degli utenti si sente stressato dalla fatica mentale causata dagli impegni lavorativi, seguito dal 29% che sente la pressione delle scadenze strette. Inaspettatamente competizione sul lavoro e i problemi con il capo incidono solo rispettivamente per l’11% ed il 10%.

A proposito di capo, l’indagine svela che il 57% dei nostri connazionali vorrebbe trovarsi un capo più rilassato e più flessibile, il 19% vorrebbe che fosse meno accentratore e meno egocentrico, ma c’è un ottimo 24% che risponde che il suo capo è perfetto così com’è. Per quanto riguarda i colleghi, invece, il 48% delle persone vorrebbe che fossero più collaborativi, seguito naturalmente dal 24% che li vorrebbe più amichevoli e dal 18% che li vorrebbe più competenti. Solo il 10% vorrebbe dei colleghi meno competitivi, forse perché in fondo la competizione aiuta ad essere più stimolati e a dare il meglio.

Se proprio non si può fare a meno di rientrare al lavoro, quali sono le molle che spingono i vacanzieri al ritorno? Il 57% degli utenti rientrerebbe in ufficio solo se non ci fosse il rischio di venire travolto dal lavoro e riuscire a mantenere un po’ di tempo per sé stessi…. Vana speranza! Al secondo posto i più concreti: il 31% degli italiani rientra solo a fronte di un aumento di stipendio. Terzo gradino del podio per gli amanti della solitudine e del silenzio: il 7% odia l’open space ed il caos che vi regna sovrano e sogna un ufficio tutto per sé per il rientro. Solo il 5% vota per un cambio di capo.

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