Terrorismo e terremoto, le paure dei bambini. Il 97% vuole essere informato

Ricerca DeaKids a Cartoons on the Bay. I disegni, tra orrore e speranza, dei bambini siriani per Unicef

  • Siria: Unicef; i disegni dei bambini tra orrore e speranza. La Siria che piange nel disegno di Haneen, 11 ann. Immagine Unicef Italia
  • Siria: Unicef; i disegni dei bambini tra orrore e speranza. Shadi, 11 anni, sopravvissuto all'inferno di Aleppo. Immagini Unicef Italia
  • Siria: Unicef; i disegni dei bambini tra orrore e speranza. Khaled, 13 anni, sopravvissuto all'inferno di Aleppo. Immagini Unicef Italia
  • Siria: Unicef; i disegni dei bambini tra orrore e speranza. Ghazal, 10 anni tiene in mano un disegno sulla sua vita prima della guerra . Ora vive a Al- Mazzeh nei dintorni di Damasco. Immagine Unicef Italia
  • Siria: Unicef; i disegni dei bambini tra orrore e speranza
  • Siria: Unicef; i disegni dei bambini tra orrore e speranza. Un disegno di Myassar, 14, che vive nel campo di Al Yarmouk
  • Siria: Unicef; i disegni dei bambini tra orrore e speranza. Aya, 11  che vive nel campo di Al Yarmouk
  • Siria: Unicef; i disegni dei bambini tra orrore e speranza. Amar, 12, vive con la sua famiglia nel campo di Al-Yarmouk

(di Francesca Pierleoni)  Il terrorismo per i bambini è la prima paura (per quasi il 90%), ma comunque preferiscono (97%) essere informati su ciò che succede nel mondo, e anche su fenomeni che non capiscono e che li inquietano, come i casi di cronaca nera e i femminicidi. Avere informazioni permette di "avere meno paura" (67%) e "evitare il pericolo" (53%). E' il quadro che emerge dalla ricerca 'I bambini devono sapere: il ruolo della corretta informazione oggi sul target dei nativi digitali', realizzata dall'Osservatorio Tips Ricerche e presentata da DeaKids a Cartoons on the bay, il festival internazionale dell'animazione cross-mediale e della Tv per Ragazzi, promosso da Rai, in corso a Torino.

Le foto a corredo di questo articolo sono i disegni dei bambini siriani, che esprimono tutto il loro orrore e la voglia di speranza, e sono stati diffusi da Unicef Italia per sensibilizzare ancora una volta sulla guerra in Siria. I bambini hanno pagato il prezzo più alto durante i sei anni di guerra in Siria, ma continuano a sognare un futuro più luminoso. Nessun bambino è stato risparmiato dall’orrore della guerra in Siria, in cui i bambini subiscono attacchi ogni giorno. Oltre 1,7 milioni di bambini non stanno andando a scuola.

 

Centocinquanta bambini tra gli 8 e i 14 anni hanno risposto a domande sul loro rapporto con temi come terrorismo, guerra, immigrazione, e su come reagiscono alle notizie anche su fenomeni che non capiscono. L'87% reputa i genitori la fonte più affidabile su ciò che accade nel mondo. Il 72% apprende le notizie da mamma e papà, il 66% dalla tv e dalla scuola. Inoltre il 41% cerca da solo le notizie su internet e il 59% va su YouTube dove visualizza anche video dalle immagini forti e non filtrate. Tuttavia, sanno già (61%) che esistono le fake news ed è anche per questo che chiedono di conoscere gli avvenimenti e le notizie. La guerra, pur essendo reputata un pericolo lontano, li fa sentire tristi (55%), preoccupati (54%) e pessimisti (21%), mentre il terrorismo (termine conosciuto dal 97%) viene percepito come un fenomeno incontrollabile che può capitare in qualsiasi momento. Sentono l'immigrazione più vicina (41%), ma solo il 4% ne è spaventato. Mentre il terremoto, conosciuto dal 100% dei bambini intervistati, è percepito dal 65% come un pericolo vicino e scatena in loro paura e preoccupazione (72%).


    Dopo il sisma del centro Italia, i canali per ragazzi del Gruppo de Agostini hanno provato a raccontare al loro pubblico il drammatico evento: dopo lo speciale 'Ti racconto i terremoti', realizzato con Giovanni Muciaccia e in collaborazione con la Fondazione Francesca Rava, trasmesso a dicembre su tutto il network, nei prossimi mesi Muciaccia con il suo programma 'Freestyle - tutta un'altra stanza' sarà a Norcia per decorare alcune aule delle scuole ricostruite da Fondazione Francesca Rava; questa puntata speciale sarà in onda nei prossimi mesi su tutto il Network DeA. 
   

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