Voltare pagina quando finisce un amore, alla lunga si vince

Studio mondiale inglese, le tradite trovano la felicità, le amanti ci rimettono. Ecco perchè

  • Jennifer Aniston con Justin Theroux

Un tradimento celebre che ha fatto il giro del mondo fu quello di Francois Hollande con l’attrice Julie Gayet. L’allora compagna del Presidente, Valerie Trierweiler, scoperto il fedifrago, fu ricoverata in ospedale. Salvo poi prendersi la rivincita in punta di penna con un libro autobiografico il cui titolo originale è "Merci pour ce moment" (letteralmente "grazie per questo momento") non privo di stoccate pungenti dedicate all’ex. Anni fa si parlò di Jennifer Aniston come simbolo delle 'sconfitte' (il lui era Brad Pitt, lei Angiolina Jolie) ma oggi la sua vita è ben più felice. L’85 per cento delle persone adulte sperimenta la fine di un rapporto di coppia, spesso per tradimento. Di primo acchitto l’epidemia di traditi, lasciati e sofferenti parrebbe una notizia ma a rifletterci su non dice nulla di nuovo. La successiva, invece, è più originale: quando lui tradisce lei, la lascia e va a vivere con l’amante che diventa così la sua compagna, chi soffre di più? La vecchia o la nuova fiamma? (di Agnese Ferrara)
La risposta più spontanea è considerare la ‘ex’ il soggetto più debole e l’amante una donna vincente. Invece è esattamente il contrario. A consolare le donne ingannate e lasciate per un’altra arriva una ricerca antropologica, la più grande mai fatta fino ad oggi sullo scioglimento dei rapporti di coppia, che dimostra come le donne lasciate per un’altra facciano sì fatica e soffrano terribilmente, ma solo all’inizio.
Alla lunga, le donne tradite trovano la felicità mentre le nuove compagne rischiano di rimetterci. L’amante che diventa compagna regolare perde perché, mai vox populi si conferma più azzeccata, lui perde il pelo ma non il vizio e tende a ripetersi. Invece chi ha sofferto per amore alla lunga tende a scegliere meglio il partner. D’accordo o no con il nuovo assioma, questo sostengono gli studiosi della Binghamton university e dell’University college di Londra che hanno fatto un sondaggio, rigorosamente anonimo, su 5.705 persone di 96 paesi nel mondo che ha incluso esperienze, età e culture diverse. I risultati di questo corposo studio, con dati statistici rappresentativi, sono pubblicati ora su The Oxford Handbook of Women and Competition

Le conclusioni su cui riflettere quindi sono due: nella triade uomo-prima compagna-seconda compagna le perdenti vincono e le vincenti ci rimettono, ma anche che chi tradisce tende a ripeterlo. “Subire un tradimento aiuta le donne a riflettere e capire meglio cosa si desidera e dunque a scegliere un partner fedele e affidabile, affidarsi invece ad un fedifrago espone la nuova partner allo stesso rischio della precedente perché quando lui tradisce tende a ripetersi” – spiega Craig Morris, antropologo bioculturale ed evoluzionista a capo della ricerca.
I ricercatori danno una spiegazione antropologica ed evoluzionistica a tali comportamenti umani e i loro risultati mostrano un lato della faccenda che riguarda il sesso femminile che, pare, essersi evolutivamente adattata tanto da trarre vantaggi in termini di crescita personale anche da un tale patimento. Spiega Morris: “Certe rotture sembrano colpire le persone molto duramente, come è stato dimostrato ampiamente in ricerche precedenti che però hanno osservato solo le reazioni nel breve periodo. Questa nuova ricerca mette in evidenza i modi in cui gli esseri umani, le donne in particolare, si siano adattati a far fronte alle rotture. Se ci siamo evoluti per cercare e mantenere le relazioni, allora sembra logico che siano evoluti meccanismi e risposte per far fronte al fine rapporto, oggi sperimentato da oltre l'85% degli individui almeno una volta nella loro vita".
La competizione femminile per l'attenzione maschile è multiforme, – si legge nello studio - Questa gara è tipicamente psicologica e relazionale e può essere non meno dannosa di una violenza fisica ma la concorrenza compagno femmina-femmina porta le donne a modificare le proprie scelte dopo lo scioglimento di una relazione romantica. Se le emozioni negative esistono è perché ci forniscono un vantaggio evolutivo che include il sintonizzarsi sui processi fisiologici, pensieri e comportamenti tali da riuscire ad affrontare le situazioni stressanti, così le emozioni derivanti dalla perdita di un compagno per una rivale sessuale possono fare da spinta ad evitare il ripetersi di questo scenario in futuro” .
Insomma le donne che vengono lasciate per un’altra voltano pagina e, per una questione evoluzionistica , ne traggono vantaggi anche in termini di crescita personale che le porta a proseguire il loro cammino verso una unione più sicuro e soddisfacente.
Come fare tesoro di tali conclusioni? "Si può imparare che non siamo soli,” – risponde Morris – “Perché praticamente tutti passiamo queste fasi. Ed è bene riuscire a chiedere aiuto in caso di necessità perché trauma del genere può invece dare buoni frutti ".

 

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