70 anni fa il voto alle donne, l'emancipazione spiegata alle ragazze

Lorella Zanardo, gap salariale, consapevolezza delle conquiste e empowerment. La lunga strada

  • 10 marzo 1946: 70 anni fa il primo voto delle italiane
  • Una scena del film Suffragette. In sala in Italia dal 3 marzo
  • VOTO DONNE
  • 10 marzo 1946: 70 anni fa il primo voto delle italiane
  • 10 marzo 1946: 70 anni fa il primo voto delle italiane
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  • 10 marzo 1946: 70 anni fa il primo voto delle italiane
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  • Suffragette

Dal Corpo delle donne, il documentario che nel 2009 metteva con clamore sotto accusa la tv italiana e i messaggi sessisti, Lorella Zanardo non si è più fermata. Promuove il miglioramento della condizione della donna con un programma praticamente quotidiano nelle scuole, viaggiando da Nord a Sud, ascoltando gli adolescenti e provando ad educarli sul fronte dei media. Il 70/mo anniversario del voto delle donne italiane , che ricorre il 10 marzo, è ''un'occasione gioiosa per parlare di diritti'', dice in un'intervista all'ANSA la docente. (di Alessandra Magliaro)

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''Frequento i giovani, dai 14 ai 19 anni praticamente ogni giorno, e non solo non conoscono questa ricorrenza ma non possono neppure immaginare che c'è stato un passato recentissimo senza possibilità di far votare le donne. Colmare questa, come altre, lacune è importantissimo: non c'è futuro se non si storicizza perchè senza conoscere il passato c'è il rischio che non si apprezzi il presente e non si cerchi di migliorare'', afferma la Zanardo.


Il 3 marzo, proprio in vista del 10 marzo, la Bim - Cinema di Valerio De Paolis farà uscire in Italia Suffragette, il film che ripercorre la storia coraggiosa e drammatica dell'emancipazione femminile in Gran Bretagna che portò alla conquista del voto nel 1918. Diretto da Sarah Gavron, interpretato da Carey Mulligan e con Meryl Streep nel ruolo della leader Emmeline Pankhurst. ''Ho chiesto una copia del film per il mio tour nelle scuole 'Suffragette 2.0' - racconta la Zanardo - quella storia emozionante è uno spunto bello per partire con i ragazzi. Dobbiamo festeggiare questo anniversario senza avere toni 'vittimistici', nè un passato da coprire. Ai giovani che incontro dico: pensate le vostre antenate quanto sono state coraggiose''.

Le donne e il voto, assurdo pensare che è una cosa raggiunta 70 anni fa: per questo e per altri temi relativi alla questione femminile in Italia ci vuole un percorso da fare fino in fondo. ''Ci vuole consapevolezza dei diritti, ci vuole conoscenza delle conquiste fatte e orgoglio per questo e ci vuole una battaglia vera sul gap economico perchè non si può accettare che a parità di incarichi e ore di lavoro i salari siano del 30-40% inferiori ancora oggi. Questo - spiega la Zanardo - è un traguardo importante: l'autonomia salariale significa autodeterminazione. Avere indipendenza economica è ancora oggi la cosa fondamentale per l'uguaglianza tra i sessi, nei rapporti familiari e di lavoro. Inutile meravigliarsi di tanta violenza domestica se non ci si può ribellare per mancanza di autonomia economica o di tassi di nascita ai minimi storici se le condizioni di lavoro non permettono di fatto la maternità. E poi lascio per ultimo il mancato rispetto della 194, ormai una ipocrisia terribile con il 70% di media del paese con obiezioni di coscienza sull'interruzione di gravidanza e in alcuni regioni e ospedali, Milano inclusa, del 100%. Su questa cosa bisogna fare una battaglia di civiltà enorme, una battaglia che non riguarda solo le donne''.

La cittadinanza attiva, anche con le giovani generazioni protagoniste, può fare tantissimo puree nel percorso femminile. ''Alle mie giovani adolescenti dico sempre: scrivete mail o fate social bombing, educato e firmato - conclude - quando vedete immagini sessiste, mancato rispetto della figura femminile o soprusi. Protestate protestate qualcosa accadrà. L'empowerment, ossia il processo di crescita, di miglioramento, è nelle nostre mani''.

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