Born Invisible, destini femminili gestiti senza consenso

A Roma una mostra sul progetto della fotografa canadese Sheila McKinnon

  • BORN INVISIBLE © Sheila McKinnon. India girl in red skirt
  • BORN INVISIBLE © Sheila McKinnon
  • BORN INVISIBLE © Sheila McKinnon. Burkina Faso girl with pail
  • BORN INVISIBLE © Sheila McKinnon. Vietnam blue girl

(ANSA) Immagini colorate, figurativamente seducenti, usate come esca per raccontare ragazze e donne senza una voce, esseri trascurati i cui destini sono gestiti senza il loro consenso. E' il progetto fotografico Born Invisible, ideato dalla fotografa canadese Sheila McKinnon e curato da Victoria Ericks. La mostra al Museo di Roma in Trastevere dal 6 giugno al 28 settembre 2014 è promossa da Roma Capitale, Assessorato alla Cultura, Creatività e Promozione Artistica – Sovrintendenza Capitolina ai Beni Culturali e il libro/catalogo correlato sarà pubblicato da Gangemi Editori.

Per l'apertura, Victoria Ericks, ambasciatrice in Italia per la onlus Women for Women International raccoglie fondi, a favore dell’Organizzazione non governativa Women for Women International (UK) per aiutare le donne, a livello internazionale, con forme di assistenza finanziaria, formazione lavoro, educazione alla consapevolezza dei propri diritti, assistenza alle piccole imprese e consulenza post traumatica.

Born Invisible tratta dell’eredità del silenzio. Utilizzando una tecnica unica nel linguaggio artistico, McKinnon ha sviluppato il suo lavoro elaborando un processo creativo per cui ogni immagine può essere trasformata per diventare rappresentazione significativa di migliaia di vite. L’artista scopre “nuovi modi di vedere” le immagini senza abbandonare la potenzialità del contenuto compositivo. McKinnon usa il colore come un’esca per attirare la nostra attenzione verso il soggetto centrale: la vita della figura nel fotogramma. Il colore, spesso discusso e apprezzato nell’opera dell’artista per la sua intensità e per la bellezza che conferisce alle sue composizioni, è l’elemento fondamentale che ci rapisce emotivamente e ci riporta al dibattito in corso in tutte le società del mondo moderno sui diritti delle ragazze e sul ruolo delle donne, sulla sessualità e sulla parità di genere. La mostra comprende una selezione di cinquanta fotografie e un video di presentazione

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