Nell'Italia che cambia, Tarozzi e Degl'Innocenti in tour la raccontano

Obiettivo, una mappatura delle centinaia di realtà positive del paese

  • italiachecambia.org
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  • L' ITALIA CHE CAMBIA

(di Valentina Roncati) (ANSA) -  Due giovani scrittori in camper per 45 giorni da Nord a Sud per raccontare, incontrare e mettere in rete l'altra faccia dell'Italia, quella positiva che ha vinto la crisi economica con nuovi modelli di sviluppo alternativi e sostenibili. E' questo il viaggio de "l'Italia che cambia", il tour di  Daniel Tarozzi e Andrea degl'Innocenti autori di due libri usciti di recente "Io faccio così" (Chiarelettere) e "Islanda chiama Italia" (Arianna Editrice) che hanno deciso di mappare le centinaia di realtà, protagoniste di cambiamenti positivi nel campo dell'imprenditoria, della politica, dell'associazionismo, della difesa del territorio, della finanza etica, del turismo responsabile, degli stili di vita. Il progetto è quello di creare una grande rete capillare che interconnetta tutte le realtà che si muovono lungo i sentieri del cambiamento: un macro-laboratorio di realtà in movimento che possa fornire strumenti concreti e d'esempio per chi desidera attivarsi in strade sostenibili e anti-crisi. Per realizzarlo saranno necessari 30.000 euro che saranno raccolti in una campagna di crowdfunding durante le centinaia di incontri, le 40 piazze e i tre Festival in cui arriverà il camper di Daniel e Andrea. Il tour iniziato il 10 maggio dal Trentino Alto Adige si concluderà il 22 giugno al Festival della Viandanza di Monteriggioni (SI). "Lo scorso anno siamo saliti sul camper e abbiamo girato il Paese in lungo e largo per sette mesi e sette giorni. Il risultato è stato sorprendente e dirompente: c'è un'Italia che agisce e reagisce - racconta Daniel Tarozzi, autore del libro "Io faccio Così", giornalista e blogger -. A noi non resta che raccontare e rappresentare l'altra faccia dell'Italia, quella degli esempi positivi che non racconta nessuno. Un'Italia che non aspetta che siano altri a cambiare le cose, ma che - spesso in silenzio - si è messa in moto. Per farlo riprendiamo il camper e partiamo per un nuovo tour". Intanto'è on line un portale www.italiachecambia.org che, strutturato su base regionale, includerà contenuti a carattere giornalistico, schede di formazione, strumenti per incontrarsi sul territorio. Uno strumento per facilitare e coordinare l’incontro e lo scambio tra le realtà territoriali, contribuendo alla circolazione autonoma di saperi e alla costruzione di partnership. Tutti i contenuti saranno mirati alla diffusione di visioni ma soprattutto alla condivisione di pratiche e strumenti, nonché a rendere pubbliche le realtà che sui territori si stanno muovendo per un cambiamento sociale basato sulla riduzione dei consumi, sul riciclo e sul riuso dei materiali, sulla diminuzione dell’impronta ecologica, sulla finanza etica, sulla ridefinizione della politica, delle relazioni e dell’economia, sulla valorizzazione dell’autoproduzione, della condivisione, della riconquista del tempo per sé e per ciò che è comune.

Dice Alessandra Profilio responsabile del portale: ''Provate a immaginare cosa accadrebbe se i mondi legati all’eco-sociale, alle reti di economia etica e solidale, alla decrescita, all’associazionismo, alla difesa del territorio, al cambiamento degli stili di vita decidessero di mettersi insieme. Sono tutte persone e realtà che, spesso senza neppure conoscersi l’un l’altra, ottengono risultati incredibili. Dove potrebbero arrivare insieme? È proprio a questa domanda che vogliamo dare una risposta. È la nostra grande sfida. Vogliamo creare strumenti che mettano insieme tutti gli attori silenziosi di quell’Italia che esiste ma che attualmente è invisibile dall’esterno, perché ignorata dai mass media. Vogliamo raccontare e rappresentare quei milioni di cittadini fino ad oggi esclusi dai circuiti informativi, offrendogli allo stesso tempo una serie di servizi fondamentali alla valorizzazione e alla messa in rete delle loro azioni, in modo che tutti voi possiate navigare in maniera facile e completa in questi mondi e usare i servizi intrecciati di tutte queste realtà: spostarvi per il paese in modo sostenibile, fare acquisti in maniera consapevole, apprendere tecniche di autoproduzione, vendere o scambiare beni e servizi con chi ha la vostra stessa sensibilità. Siamo solo all’inizio di un percorso collettivo. Possiamo gettare le basi, tutti assieme, per un cambiamento concreto di questo paese verso modelli di sviluppo più etici e sostenibili ''.

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