Aste Bolaffi, il 22 a Milano carteggio inedito D'Annunzio

Tra lotti anche diario di Farinacci e Atlante del '500

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MILANO - La prossima vendita di Aste Bolaffi, in programma al Grand Hotel et de Milan il 22 giugno, vedrà tra i 782 lotti di libri rari e autografi all'incanto anche due 'chicche' uniche nel loro genere: un carteggio inedito di Gabriele D'Annunzio e il Diario di Roberto Farinacci.

Il carteggio è quello che D'Annunzio ebbe con Giovanni Rizzo, il prefetto che controllava la vita e le attività del Vate per conto del governo fascista negli anni da lui trascorsi sul lago di Garda. La corrispondenza epistolare è composta da 83 lettere autografe (base d'asta 20mila euro).La parte dannunziana è del tutto inedita e ha valore storico e politico: il poeta, infatti, usava Rizzo come altoparlante delle proprie posizioni, per far arrivare messaggi al capo del governo Mussolini.

Tra gli scritti autografi spicca poi il dattiloscritto del Diario del segretario del Partito Fascista Roberto Farinacci. Il dattiloscritto (base d'asta 20 mila euro) presenta in due diversi punti la dicitura manoscritta'dichiarato falso con sentenza del giudice istruttore di Milano' con la data del 15 dicembre 1955. E' accompagnato da copie di giornali e da alcuni atti del processo iniziato nel 1947, due anni dopo la sua fucilazione a Vimercate, quando gli eredi si opposero alla sua pubblicazione. Con molti capitoli non ancora completamente svelati, il memoriale mostra come Farinacci si allontanò significativamente dalla linea di Benito Mussolini. Tra i lotti autografi all'asta, quelli dedicati a Maria Callas: programmi di sala, locandine, cartoline, tra cui una missiva personale scritta a Roma nel 1969 prima della partenza per la Turchia o quella, datata Montecarlo 1961, indirizzata al suo ammiratore, poi diventato amico, Paolo Barbieri di Bologna (lotti 737 e 746, base mille euro ciascuno).

Nella sezione dei libri spicca il lotto 501, il più celebre atlante del '500 con 363 vedute di 543 città: 'Civitates Orbis Terrarum' (base d'asta 50 mila euro). "È il faro dell'asta - ha commentato Cristiano Collari, Business developer Aste Bolaffi -, si tratta di uno dei più famosi libri di questo genere. E' la copia più bella mia andata all'asta con una legatura di marocchino rosso del XVIII secolo, la veste editoriale più bella che un collezionista possa volere".

Le opere di Giambattista Bodoni nella raccolta del marchese Lorenzo Solari sono un altro dei pezzi forti. All'asta 271 lotti che rappresentano la più grande collezione privata dedicata a Bodoni, considerato il principe degli editori e stampatori in Italia e nel mondo tra la metà del '700 e i primi dell''800. Nella raccolta del marchese Solari figurano edizioni poliglotte dedicate ai caratteri esotici, in particolare il "Manuale tipografico" del 1818 (base d'asta 14 mila euro), frutto di oltre 40 anni di lavoro, portato a termine dalla vedova.

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