Cosmoprof, a Bologna al 'cuore' della cosmesi

Bolle per l'inaugurazione 50/ma edizione, 73% aziende straniere, 69 i paesi di provenienza

  • Franco Boni, presidente di BolognaFiere, all'inaugurazione del Cosmoprof
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(di Agnese Ferrara)

BOLOGNA - Inaugurata dall'etoil Roberto Bolle la 50/ma edizione di Cosmoprof, la fiera internazionale della bellezza alla fiera di Bologna (17-20 marzo), anticipata di un giorno dal Cosmopack, la sezione della fiera dedicata all'innovazione e alla tecnologia dell'intera filiera delle industrie cosmetiche. L'area è dedicata agli addetti ai lavori e mostra il 'cuore' della cosmesi, cioè la parte dedicata alla ricerca e sviluppo, alla filiera produttiva più innovativa (in mostra anche i macchinari di produzione), ai trend internazionali e alle idee di marketing che faranno tendenza in un futuro imminente.

"Con una crescita delle aziende espositrici pari all'8% rispetto alla scorsa edizione, il 50% estere provenienti da 29 paesi, l'edizione di questo anno di Cosmopack incrementa il proprio profilo internazionale registrando per la prima volta aziende provenienti dai nuovi mercati di riferimento per il beauty, - spiega Franco Boni, Presidente di BolognaFiere. - Nuovi espositori dalla Corea del Sud presentano a Bologna i Korean beauty trend che conquistano sempre più grandi quote di mercato nel mondo". Per la prima volta questo anno in mostra al Cosmopack una collettiva di aziende cosmetiche dal Giappone che mostrano i loro segreti beauty più innovativi ed eco-sostenibili. Non manca il made in Italy con diverse start-up focalizzate su linee di prodotti di bellezza per pelli multi-etniche e cosmetici dotati di certificazione halal. Da oggi, inoltre, parte la 'Perfume factory', in collaborazione con Accademia del Profumo e Cosmetica Italia. Ai visitatori sarà possibile assistere all'intera filiera produttiva di un profumo, creato in edizione limitata per l'occasione.

Il Cosmoprof Worldwide Bologna, l'osservatorio internazionale sulle ultime tendenze dell'industria beauty, organizzato in collaborazione con Cosmetica Italia e con il supporto del Ministero per lo Sviluppo Economico e dell'Istituto per il Commercio Estero registra nell'anno della 50/ma edizione ''numeri importanti", sottolinea Franco Boni. "2.677 le aziende espositrici, ben 167 in più rispetto al 2016, delle quali il 73% straniere, 69 i paesi di provenienza. La crescita complessiva della manifestazione raggiunge per il 2017 il 7%. Ottimi anche i risultati riguardanti la visitazione, con un +10% di preregistrati al sito web. E' questa l'edizione della fiera più internazionale perchè, su 1.677 espositori, il 73% sono estere, alle quali si aggiungono ben 29 collettive di paesi stranieri che portano i loro prodotti di bellezza originali e tipici, il 16% in più rispetto al 2016. Per la prima volta espongono cosmetici e apparecchiature estetiche imprese provenienti da Argentina, Cile, Giappone, Lettonia ed Emirati Arabi Uniti, Dubai". Dopo i cosmetici certificati halal per i consumatori musulmani, é ancora la prima volta che la fiera di Bologna dedica una area alla bellezza multietnica, chiamata 'tones of beauty' , quindi ai prodotti rivolti ad etnie diverse rispetto a quella prettamente occidentale, soprattutto per le donne con pelle scura. L'iniziativa segue un progetto avviato due anni fa in occasione della edizione del Cosmoprof che si svolge in Nord America ed è sviluppato in collaborazione con l'agenzia statunitense di comunicazione e marketing Love Aunt Bonnie, specializzata in brand multi-etnici. Il programma è la conseguenza dei flussi migratori che modificano la domanda di mercati tradizionali. Dalle stime dell'agenzia risulta , ad esempio, che le popolazioni di origine africana registreranno la maggiore crescita, del 40%, entro il 2100.

 

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