Un tè con la Regina, è italiana la più importante Royal Collection

Marina Minelli colleziona oggetti 'reali', preferibimente porcellane delle più famose manifatture inglesi, meglio se con Elisabetta II

  • ceramiche Regina Elisabetta (dal blog AltezzaReale.com)
  • ceramiche Regina Elisabetta (dal blog AltezzaReale.com)
  • ceramiche Regina Elisabetta (dal blog AltezzaReale.com)

Nel Regno Unito nell'ambito dei festeggiamenti ufficiali per il 90° compleanno della regina Elisabetta, ma la più importante collezione di porcellane dedicate alla sovrana appartiene alla giornalista, scrittrice e blogger anconetana Marina Minelli. Nella raccolta ci sono riviste, libri, giornali, post card vintage e soprattutto centinaia di servizi da tè, rigorosamente “made in England” con il volto, il monogramma o lo stemma della regina. La collezione, incrementata nel corso degli anni, con acquisti, regali di amici e fortuiti ritrovamenti in mercatini del vintage e dell’antiquariato in Italia e all’esteri, oggi è accuratamente catalogata e archiviata ma visibile per chi lo desidera: “Tengo a portata di mano solo i pezzi che mi piacciono di più e sono diventati una sorta di portafortuna – spiega Marina Minelli – e anche alcune mug più recenti che uso quotidianamente per prendere la mia immancabile cup of tea with the Queen”.

“Elisabetta II per me è un mito e assoluto e inarrivabile – spiega Marina Minelli – una passione che risale a quando ero una bambina e vidi, sulla copertina di una rivista femminile, la foto della giovane regina. Da quel momento ho iniziato a raccogliere ritagli di giornale e cartoline”. L'omaggio ai sovrani e alla royal family avviene così rendendoli protagonisti del rito britannico per eccellenza: l'afternoon tea. "La mia raccolta - osserva Marina Minelli - è concentrata sulla regina Elisabetta, dall'incoronazione a oggi, passando per tutti le feste, le celebrazioni, gli eventi, i matrimoni, i giubilei, ma conservo anche mug e tazze più antiche a partire dal regno del suo bisnonno Edoardo VII salito al trono nel 1901". “L’Inghilterra ha una grande tradizione in fatto di porcellane – prosegue la giornalista e scrittrice che ha al suo attivo anche un paio di libri a tema royal e cura il blog AltezzaReale.com – e nello Staffordshire, lo storico distretto delle pottery, una parte delle produzione è dedicata da secoli alla celebrazione dei grandi eventi legati alla famiglia reale con oggetti a tema. Nella mia raccolta ci sono ovviamente tazze da tè e teiere ma anche mug, piatti e altri oggetti creati dalle più famose manifatture inglesi (Wedgwood, Spode, Burleigh, Royal Albert, Mason, Churchill) ma anche da piccole aziende meno note e oggi scomparse”.

La tradizione delle pottery commemorative inizia a metà Seicento ma si diffonde veramente a livello popolare sotto il regno della regina Vittoria e prosegue ancora oggi con i suoi discendenti. “Le tazze - osserva Marina Minelli – sono per forma e stile un po’ démodé, di quel genere che poteva piacere alle anziane signore di campagna tipo Miss Marple. Adesso, segno dei tempi che cambiano, si trovano soprattutto mug; ne ho anche una con le gambette che fa la riverenza alla regina, è un po' trash ma stupenda. Rarissime invece le tazzine da caffè visto che la bevanda è davvero poco diffusa in Gran Bretagna".

Nella raccolta di Marina Minelli ci sono anche una serie di cartoline postali che ritraggono la giovane principessa Elisabetta insieme ai genitori neo sovrani “sono le immagini romantiche di una famiglia reale unita e felice e servono a rassicurare gli inglesi dopo lo shock dell’abdicazione avvenuto a causa di quella “orribile Mrs Simpson” e poi molte scatole vintage con il profilo della giovane sovrana, tovaglie, tea tovel, spille, bicchieri, bandiere commemorative. Tante anche le tante riviste italiane dagli anni ’50 del Novecento in poi, in particolare Epoca, La Domenica del Corriere, la Settimana Incom, i giornali stranieri che vanno dall'inizio degli anni '50 ad oggi e decine di libri, in pratica tutte le biografie sulla Regina uscite in italiano (poche), francese (molte) e una grande selezione di quelle in inglese, più cataloghi di mostre, le guide dei palazzi. Una collezione insolita? “Forse si – commenta Marina Minelli – soprattutto considerando il fatto che vengo da una famiglia di antica e solida tradizione repubblicana. Mio nonno buonanima si starà rivoltando nella tomba”. 

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