Oscar, 10 motivi per non perdere la Notte dei premi 2016

Fassbender/Vikander doppia statuetta in casa? E Stallone a 70 anni vincerà? E per Leo DiCaprio sarà #lavoltabuona ?

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Nella lunga lunga lunga (sempre più di tre ore a volte ha sfiorato le quattro) Notte degli Oscar, non mancano in ogni edizione momenti clou che scatenano i commenti. Per quest'anno con la premiazione, visibile in Italia in diretta nella notte tra domenica 28 e lunedì 29 febbraio dalle 22.50 su Sky Cinema Oscar HD e in chiaro su TV8 (canale 8 del DTT), ecco 10 tappe che promettono emozioni. (di Francesca Pierleoni)

Chris Rock e gli #oscarssowhite
Nell'anno della polemica globale, e della chiamata al boicottaggio, per gli #oscarssowhite, legata alla mancanza di attori appartenenti a minoranze razziali fra i 20 nominati, si aspetta di scoprire come il presentatore della serata, l'irriverente comico afroamericano Chris Rock, già conduttore degli Academy Awards nel 2005, affronterà il tema nel suo discorso d'apertura. Le battute verso i votanti troppo anziani e 'bianchi' dell'Academy si annunciano feroci.


Leo conquisterà il suo primo Oscar?
E' una domanda che perseguita l'attore californiano da anni, risolvendosi puntualmente con delle delusioni. Stavolta però Leo ci si è messo d'impegno: ha assunto i migliori consulenti di Hollywood per proporre al meglio la campagna di candidatura della sua strepitosa performance in Revenant di Alejandro Gonzalez Inarritu, che domina anche nel numero delle nomination, 12 in tutto. Gli sforzi dell'interprete di The Wolf of Wall Street sembrano aver finora pagato: ha già vinto per il film come miglior attore oltre una decina di premi, centrando anche la tripletta Golden Globes - Screen Actors Guild - Bafta.

Aspettando Morricone
Pronti a tifare per il grande compositore italiano, icona per tre generazioni di cinefili. Il Maestro finora, dagli Academy ha avuto l'Oscar alla carriera nel 2007, ma non ha mai vinto con una delle sue colonne sonore. Potrebbe essere la volta buona con questa sua sesta nomination, che gli arriva per le musiche di The Hateful Eight di Quentin Tarantino. Il regista americano, da sempre suo fan, è finalmente riuscito a convincerlo a lavorare insieme. Un sodalizio che funziona (Morricone ha già vinto per il film vari premi, come il Golden Globe e il Bafta) e che sembra destinato a continuare, a quanto hanno detto entrambi.

Inarritu per la doppietta
Il cineasta messicano, già vincitore nel 2015 del premio come miglior regista per Birdman potrebbe diventare, nel caso vincesse anche quest'anno con Revenant, il terzo autore nella storia degli Oscar, e il primo negli ultimi 65 anni, a centrare la doppietta. Gli altri due doppi vincitori erano stati John Ford (con Furore nel 1941 e Com'era verde la mia valle nel 1942) e Joseph L. Mankiewicz (Una lettera a tre mogli nel 1950 e Eva contro eva nel 1951) .

Le coppie
Per quanto sempre riservati in pubblico, non potranno sfuggire a fotografi e telecamere, Michael Fassbender e Alicia Vikander, compagni anche nella vita e entrambi in corsa agli Oscar. Lui tra gli attori protagonisti con Steve Jobs e lei tra le attrici non protagoniste con The Danish girl. Decisamente più espansiva la coppia di grandi amici nata sul set di Titanic Leonardo DiCaprio e Kate Winslet. Nelle precedenti cerimonie che li hanno riuniti (lui in gara tra i protagonisti con Revenant, lei tra le non protagoniste per Steve Jobs) si sono sempre concessi sorrisi chiacchiere e abbracci.

Jennifer Lawrence punta al record
La diva di Hunger games, già conquistatrice di una statuetta come miglior attrice per Il lato positivo nel 2013, se anche quest'anno la spuntasse tra le attrici protagoniste con Joy, diventerebbe, con i suoi 25 anni, la più giovane vincitrice della storia di due Oscar. Record che appartiene da quasi 70 anni a Louise Rainer, che ha ottenuto il suo primo Academy Award nel 1937 a 27 anni con Il paradiso delle signore e il secondo l'anno dopo, da 28enne con La buona terra.

Il ritorno di Stallone - Rocky
Quarant'anni fa Sylvester Stallone diventava divo ad Hollywood da protagonista e sceneggiatore di Rocky, primo capitolo della saga sul pugile di Philadelphia, diventato un simbolo del sogno americano. Nel 1977 la statuetta a Sly era sfuggita ma nel 2016, quando è a pochi mesi dai 70 anni, è ancora il personaggio di Balboa in Creed di Ryan Coogler a regalargli un'altra possibilità per conquistare la statuetta, stavolta tra i non protagonisti.

La corsa di lady Gaga
Dopo aver debuttato come performer l'anno scorso agli Academy Awards, per un classicissimo tributo ai 50 anni di Tutti insieme appassionatamente, Lady Gaga torna agli Oscar in un triplo ruolo: in gara come coautrice (con qualche polemica) insieme a Diane Warren di una delle canzoni in gara "Till It Happens To You", per il documentario The hunting ground (sulle vittime degli stupri nei campus universitari), come performer del brano e come presentatrice di uno dei premi

Il mistero di Dave Grohl
Il leader dei Foo Fighters, non è in gara con nessun brano, ma quest'anno salirà lo stesso per la prima volta sul palco degli Oscars per una performance speciale ancora top secret e insieme a John Legend consegnerà un riconoscimento, a chi ancora non si sa.

In memoriam
Tra battute e premi, non può mancare il momento di ricordo dei grandi del cinema che ci hanno lasciato fra 2015 e inizio 2016. Come dimenticare, fra gli altri, Omar Sharif, David Bowie, Alan Rickman, Ettore Scola, Wes Craven, Jacques Rivette, Maureen O'Hara, la sceneggiatrice di Et Melissa Mathison...

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