I Mates, gli idoli buoni di YouTube, siamo i fratelli maggiori dei fan

Youtubers amati dai ragazzini, lanciamo messaggi positivi

  • I Mates a Romics con una fan
  • Gli Youtuber Mates al Romics di Roma
  • Gli Youtuber Mates al Romics di Roma
  • Gli Youtuber Mates al Romics di Roma
  • Gli Youtuber Mates al Romics di Roma
  • Gli Youtuber Mates al Romics di Roma
  • Gli Youtuber Mates al Romics di Roma
  • Mates idoli buoni YouTube, siamo fratelli maggiori
  • Mates idoli buoni YouTube, siamo fratelli maggiori
  • Mates idoli buoni YouTube, siamo fratelli maggiori
  • Mates idoli buoni YouTube, siamo fratelli maggiori
  • Mates idoli buoni YouTube, siamo fratelli maggiori

(di Stefano Secondino)  Chi ha figli vede spesso internet come una giungla popolata di malintenzionati, dai pedofili ai cyberbulli. I delinquenti in rete ci sono eccome, ma molti genitori rimarrebbero stupiti a scoprire quanto siano bravi ragazzi le star principali del web. Al Romics, la fiera del fumetto di Roma, in questo weekend sono arrivati gli youtuber italiani più famosi, gente da milioni di follower, come Favij e i Mates. E chi pensa che gli idoli dei ragazzini debbano essere per forza personaggi trasgressivi alla Rolling Stones, Sex Pistols o Vasco Rossi, dovrebbe ascoltare cosa dicono questi Mates. Quattro ragazzi dai 23 ai 28 anni di Lavagna (Genova), Padova, Napoli e Fiesole (Firenze), ora trasferiti a Milano. Dopo tre anni di YouTube, hanno sei milioni e mezzo di follower fra tutti quanti.

Come il loro amico Favij (il più popolare d'Italia, 4 milioni che lo seguono), commentano videogiochi, riprendono la loro vita quotidiana, ma soprattutto cazzeggiano. Dicono un po' di parolacce, ma per il resto sono gli amici e i fidanzati che tutti i genitori vorrebbero per i loro figli. Al Romics salgono sul palco davanti a ragazzini urlanti assiepati alle transenne, età media 12 anni. Fanno qualche battuta, poi il resto dell'esibizione (oltre un'ora) è fare selfie con i fan.

"Pensiamo che il segreto del nostro successo sia nel fatto che siamo ragazzi normalissimi, che sono facilmente "arrivabili" e imitabili - spiega Giuseppe Greco, napoletano, in arte Vegas -. Non siamo delle superstar, siamo dei fratelli maggiori per tutti questi ragazzi. Cerchiamo di essere delle persone che lanciano dei messaggi positivi, che cercano di educare i ragazzi a crescere nel modo giusto. Il fatto di non essere individualisti, ma lavorare in gruppo, è già il primo messaggio che vogliamo lanciare". La "simpatia per il demonio" o la "vita spericolata" sono lontanissime da questi ragazzi. "Il messaggio principale che vogliamo trasmettere - spiega Salvatore Cinquegrana, ovvero Surreal Power -. è che se trovi un gruppo di persone che vive la tua stessa passione e lavorate tutti duramente, un sogno si può realizzare". "Spesso ci sono dei genitori che ci vengono a dire 'ascoltano più voi che noi' - racconta Sascha Burci, alias Anima -. Noi siamo quello che siamo, ci divertiamo. Siamo fratelli maggiori. Li abbiamo presi a cuore e loro hanno preso a cuore noi".

I gusti dei Mates sono gli stessi dei loro coetanei. Non vedono la tv, solo le serie (Lost, Breaking Bad, Black Sails, ma anche Alla fine arriva mamma), ascoltano musica elettronica, al cinema amano fantascienza e horror ("ma quando sono con la ragazza vedo anche quelli romantici", racconta St3pny, cioè Stefano Lepri). Ma il passatempo preferito sono i videogiochi. Sono cresciuti con Minecraft, quest'anno dicono che Destiny 2 è imperdibile. "Da quando sono nati i Mates, tre anni fa, ogni anno abbiamo cambiato genere - conclude Vegas -. Non si può dire cosa faremo fra dieci anni. Cercheremo sempre di metterci alla prova e di imparare nuove cose".

Speciali ed Eventi vai alla rubrica >>
Press Release vai alla rubrica >>