Vite bisestili, storia di Antonietta, 80 anni, un compleanno ogni 4

Chi si ricorda quanti ne avevi l'ultima volta? Anniversario 'ballerino' può essere utile

  • Antonia Andreazza, nata il 29 febbraio 1936
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''Essere nati il 29 febbraio? Può avere anche i suoi vantaggi''. Lo dice divertita, Antonietta Andreazza, classe 1936, una vita da ''nata il 29 febbraio'' che lunedì prossimo compirà 80 anni. ''Quest'anno sono fortunata - racconta all'ANSA - è un compleanno importante, cifra tonda, e cade in un anno bisestile. Posso festeggiare con tutta la famiglia''.
Di origini venete, ma nata nella Roma di Mussolini a cavallo tra le due guerre dopo che papà Leone e mamma Genevieve si trasferirono, lei figlia di emigrati a S. Paolo del Brasile, lui al Ministero dell'Interno, Antonietta è la settima di otto fratelli. Studentessa in legge, poi impiegata all'Eni, da 57 anni sposata con Alberto (che ha seguito da una multinazionale all'altra dell'informatica ed elettronica), poi mamma di tre ragazzi e oggi nonna con la passione per la pittura, con quel compleanno ''ballerino'' ha dovuto farci i conti tutta la vita. Ecco la sua storia. (di Daniela Giammusso)
''Non ricordo cosa mi spiegarono mamma e papà, ma ricordo perfettamente quanto mi prendevano in giro i miei fratelli, perché il mio compleanno non veniva mai'', racconta con gli occhi chiari che ridono all'idea delle marachelle di quella banda di otto ragazzini. ''I miei genitori - dice - preparavano sempre un pensierino per me, in quell'attimo fuggente tra il 28 febbraio e l'1 marzo. E loro, birbanti, mi ridacchiavano dietro tutto il giorno: 'no, oggi è il 28 febbraio. Tu non sei mica nata oggi'''.
E' negli anni, prosegue, che ha scoperto il perché e la rivoluzione storica del 29 febbraio. ''La mia sorpresa - racconta - fu ritrovarmi davanti al monumento a Papa Gregorio XIII, a Bologna, e capire bene la riforma che nel 1582 apportò al calendario che oggi ha il suo nome. Non sapevo, ad esempio, che dovettero saltare parecchi giorni per riallinearsi con l'anno solare''.


Ma se anticipare il compleanno dicono non porti bene, mai venuta la tentazione di festeggiare direttamente il primo marzo, almeno negli anni non bisestili? ''No, assolutamente - risponde lei - Io mi sento proprio di febbraio, un mese estroverso, come sono io. Mi piace essere nel segno dei Pesci: siamo aperti, anche un po' idealisti. E d'indole cerchiamo di essere d'aiuto. Crescendo, poi - aggiunge - ho capito che essere nati il 29 febbraio può anche essere una condizione favorevole. Da una parte ti senti comunque un po' speciale. Se poi festeggi ogni quattro anni, chi si ricorda quanti ne avevi l'ultima volta? Al bisogno, quando il numero cresce, puoi sempre scalarne qualcuno''.
A sottolineare l'eccezionalità, anche il fatto che ''in tanti anni non ho mai incontrato nessuno nato il mio stesso giorno. Solo qualche tempo fa anni fa lessi sul giornale di un signore spagnolo, che cercava persone per fondare un club del 29 febbraio''.
Lunedì si festeggiano gli 80 anni, ma come li considera? ''Se non mi fossi rotta il menisco un mese fa - risponde - sarebbe un traguardo ottimo. Ci sono così tanti paesi che non ho visto e vorrei visitare. Con mio marito siamo andati ovunque, in Patagonia, Argentina, Stati Uniti, India, Cina, Giordania, alle Maldive. E' il bello di essere in pensione e avere figli indipendenti. Lo scorso anno, invece, siamo partiti tutti insieme, figli e nipoti compresi, per Lisbona. Questa volta dovrò aspettare ancora un po', ma già penso a Edimburgo o Copenaghen''

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