Andrea Lo Cicero, il barone del rugby ha il pollice verde. Ai Giardini da incubo ci pensa lui

Ex pilone azzurro torna su Sky Uno con cesoie e rastrello

  • GIARDINI DA INCUBO 2: IL CAMPIONE ANDREA LO CICERO TORNA DA DOMANI ALLA GUIDA DEL MAKEOVER
  • RUGBY: SIX NATIONS; ITALY-IRELAND [ARCHIVE MATERIAL 20130316 ]
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  • LO CICERO, DAL RUGBY AI GIARDINI DA INCUBO

 (di Nicoletta Tamberlich)

    "Al rugby, devo tutto, non ho rimpianti, ma era arrivato il momento di fare spazio alle nuove generazioni. Lo spirito di squadra l'ho riversato in questa nuova avventura televisiva, dai campi verdi della palla ovale a quelli dei giardini, è solo questione di punti di vista. Del resto vivo in un azienda agricola in aperta campagna, con sei asini, caprette tibetane, e altri animali. L'aria aperta fa bene alla salute e all'anima". Diciamocelo, sembrerebbe una contraddizione in termini, la potenza e la forza di un campione, Andrea Lo Cicero ex capitano azzurro di Rugby, siciliano doc, classe 1976, che abbandonata la palla ovale, come in una favola si trasforma in un 're sole dei giardini', aiutando proprietari disastrosi a risistemare residenze verdi, splendide tenute ridotte a lande desolate. Giardini una volta colorati e ordinati mutati in scenari lunari.

    Centotre presenze in nazionale, quattro mondiali, cinquantacinque punti in testa, sei dita rotte, fratture a piovere su tutto il corpo a causa dello sport praticato per una vita, l'ex pilone della nazionale italiana di Rugby dalle nobili origini si riconferma "Master of gardens" per una nuova sfida a servizio degli altri e per amore della natura. Nuovi giardini pronti a tornare in fiore grazie al pollice verde del campione azzurro in una spettacolare seconda stagione di Giardini da Incubo. Da lunedì 20 aprile, alle 19.45 e tutti i giorni dal lunedì al venerdì in esclusiva su Sky Uno HD.

   Ma Lo Cicero non le sembra che questa parola 'Incubo' non corrisponda a quel che fate: in fondo è una bel gesto aiutare delle persone?

 - ''Dovreste vedere quando arriviamo che cosa troviamo. Alle volte mi arrabbio, perchè, alcuni non si rendono neanche conto di quello che hanno a disposizione, altri invece non hanno le possibilità per rimetterli in sesto".

  Lo Cicero è soprannominato il barone, per le sue nobili origini, diventato nome di battaglia sul campo, è stato insignito anni fa del titolo al merito dell'ordine di cavaliere della Repubblica, è anche ambasciatore dell'Unicef e volontario della Croce rossa. Nelle nuove puntate di Giardini da Incubo coppie, famiglie disperate, giovani inesperti lanciano la loro richiesta d'aiuto, in seguito ai fallimentari tentativi messi in campo per rimettere in sesto gli spazi verdi. Dopo aver ascoltato le varie richieste dei proprietari e analizzato lo stato di degrado dei loro giardini, l'ex campione accorrerà in loro soccorso. Senza risparmiare critiche e commenti pungenti, Lo Cicero insieme alla sua squadra di giardinieri professionisti da buon sportivo insegnerà a tutti i componenti delle tenute che andrà a visitare  "il vero spirito di squadra, indispensabile per riportare la pace e la serenità in casa e nel giardino". Ogni puntata si conclude con il makeover vero e proprio: si vedrà la spettacolare trasformazione di spazi completamente abbandonati a loro stessi che in pochi giorni, con il tocco della energica squadra capitanata da Lo Cicero, diventeranno luoghi accoglienti, lasciando senza parole i pigri proprietari e tutti gli spettatori.

  Se il rugby è ormai uno sport di moda è anche grazie ad atleti come Lo Cicero che sulla sua storia anni fa ha scritto anche un libro 'Il barone'. E un predestinato, concentrato puro di potenza e agilità che già dall'adolescenza ha primeggiato nel canottaggio e, poi nel rugby. Una carriera straordinaria che ha permesso al siciliano di viaggiare, confrontarsi con i migliori atleti del mondo, e quindi vestire per 50 volte la maglia azzurra della nazionale. Lei visita i giardini? "L'Italia è un paese straordinario che ci invidiano tutti a livello culturale all'estero. Amo particolarmente la serra Torregiani nel cuore di Firenze che con i suoi quasi sette ettari è il più grande giardino privato d'Europa all'interno della cerchia delle mura di una città".

 Nato a Catania dove ha cominciato a giocare a rugby nella squadra cittadina per poi vestire le maglie di Bologna, Rovigo, Roma (scudetto nel 2000), Tolosa, S.S. Lazio, L'Aquila e infine Racing Parigi. Ha giocato anche per i Barbarians segnando una meta agli All Blacks e ha participato alle coppe del mondo 1999, 2003, 2007 e 2001. Ha segnato 8 mete nelle sue 103 presenze in naizonale.

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