I fan di Robin Williams, entri in The Legend of Zelda, ''vivrà in un universo che ha sempre amato''

100 mila firme per petizione alla Nintendo. Attore era un fan, chiamò la figlia come la principessa del videogioco

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  • The Legend of Zelda

100 mila firme in poche ore sono state raccolte dall'australiano Nick Schaedel per chiedere agli autori del videogioco 'The Legend of Zelda' di creare un personaggio dal nome Robin, in onore di Robin Williams, l'attore morto lunedì che era un appassionato fan, al punto di esserne stato il testimonial e aver chiamato la figlia Zelda come la protagonista. La Nintendo ha subito risposto: "Apprezziamo l'enorme sostegno degli appassionati di giochi e presteremo attenzione alla richiesta dei fan di onorare Robin Williams, in futuro, con un gioco. Non discuteremo in questo difficile momento su cosa possa essere possibile in futuro per un gioco, ma terremo vicini i nostri ricordi di Robin. L'attore era amato alla Nintendo. I nostri cuori vanno alla famiglia e specialmente a Zelda Williams che ha lavorato con noi numerose volte", si legge in una nota della Nintendo.

"Non ci potrà giocare, ma vivrà in eterno in un universo che ha sempre amato", ha scritto Nick Schaedel che ha avviato la petizione.

''Molti pensano che debba il suo nome alla moglie dello scrittore F. Scott Fitzgerald, ma in verita' si chiama Zelda come The Legend of Zelda!'', aveva raccontato Williams. Con Michael Jackson, che aveva dedicato alla principessa Zelda la canzone 'Blood on the dance floor' e Christine Aguilera che l'ha eletta sua fiaba preferita qualche anno fa, Robin Williams e' stato famoso per essere uno tra i piu' grandi fan dei giochi della serie The Legend of Zelda da oltre 20 anni e nel 2011 ne è stato testimonial europeo.

Dal momento in cui Williams gioco' per la prima volta a The Legend of Zelda , insieme alla moglie e al figlio Zachary, nel lontano 1987, tutti si appassionarono molto. ''Passavano le ore e noi eravamo completamente immersi in quell'epica avventura,'' aveva raccontato Williams nel 2011. ''La mia parte preferita era la risoluzione dei rompicapi. Adoravo esplorare ogni stanza in cerca di passaggi segreti e oggetti nascosti. Ricordo perfettamente il suono che facevano le porte quando si aprivano.'', aveva dichiarato. Il suo amore per la serie presto coinvolse anche il resto della famiglia: ''sembro' una conseguenza naturale. Quando mia moglie rimase incinta, mio figlio Zachary suggeri' che Zelda potesse essere il nome perfetto per la sua nuova sorellina''. Il gioco è nato dalla fantasia del genio Shigeru Myiamoto, (lo stesso creatore di Super Mario, definito dal Time 'lo Spielberg dei videogame'), e ha anche spunti educativi. L'avventuroso percorso del piccolo elfo Link attraverso un mondo fantastico, (che ricorda l'ambiente immaginato da Tolkien ne 'Il signore degli anelli'), si carica di significati ideologici ad alto contenuto etico. Predestinato a sconfiggere un potere malvagio che si sta abbattendo sul mondo di Hyrule, l'ignaro eroe inizia un cammino di saggezza che dalla sua piccola isola felice lo portera', attraverso gli oceani, ad affrontare le forze del male per salvare la pace e liberare la principessa Zelda. Immedesimandosi nel personaggio di Link, i ragazzi assimilano i precetti che il piccolo elfo deve imparare a memoria per crescere in saggezza. E, poiche' l'eroe ottiene la vittoria affinando la sua astuzia durante la sua crescita spirituale, il giocatore impara che vince il piu' saggio, non il piu' violento.

Alle copie del videogame- si aggiungono trasmissioni tv, libri, riviste e fumetti, cartoon e figurine, abiti e accessori che hanno fatto perdere la testa a milioni di ragazzi e bambini di tutto il mondo. Non a caso, nel giorno della sua uscita in Giappone, si e' registrato, secondo la testata giapponese Famitsu, il record di assenteismo scolastico, con il ben 47% d'incremento rispetto alla media. Ne e' nato insomma un fenomeno culturale

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