Heinz Beck, la cucina è emozione

Tra i fornelli della Pergola il grande chef tedesco prepara un iceberg e annuncia aperture a Dubai e Tokyo

  • Heinz Beck nella 'sua' cucina alla Pergola all'Hilton di Roma
  • Una creazione di Heinz Beck per Colorfood
  • Heinz Beck nella 'sua' cucina alla Pergola all'Hilton di Roma
  • Una creazione di Heinz Beck per Colorfood

(di Giulia Sampognaro)

(ANSA) - ROMA -  Genio poliedrico della gastronomia mondiale, il grande chef tedesco Heinz Beck si è sempre distinto per il suo indiscusso talento culinario, per la sua continua ricerca e la sperimentazione: massima attenzione nella selezione degli ingredienti, grande originalità nella loro trasformazione per la creazione di sapori e piatti innovativi. Era il 1994 quando Heinz Beck venne in Italia dove ha trovato non solo l'amore, sposando una donna italiana, Teresa, ma anche le stelle, quelle Michelin. E quest'anno festeggia un compleanno importante: "Vent'anni che sono a La Pergola, sulla terrazza dell'Hilton. Sembra incredibile ma questi anni sono passati come un soffio di vento; se mi guardo indietro non riesco neanche a pensare che è già trascorso così tanto tempo!''.

E ora? ''Stiamo diventando più global: abbiamo da poco aperto negli Emirati Arabi Uniti il 'Social Heinz Beck' nel Waldorf Astoria Dubai Palm Jumeirah e tra poco sbarcheremo a Tokyo. In un mondo come quello di oggi, così veloce e dove tutto è così vicino, l'importante è esserci; questo ci chiedono i nostri clienti. Ma il primo amore non si scorda mai, quindi sono sempre presente a La Pergola! Pur avendo piatti in comune in tutti i ristoranti, inevitabilmente la maggior parte del menù è diverso, perché ci orientiamo sul mercato e sui bisogni dei clienti: quindi a Londra abbiamo più piatti di carne mentre a Tokyo ci sarà più pesce. In ogni caso è sempre una cucina che dà emozioni e noi viviamo di questo". Una visione global del cibo per Heinz Beck, che non va affatto a scontrarsi con la massificazione a cui stiamo assistendo oggi, con blog, foto e ricette che impazzano in rete: "La globalizzazione ha il suo lato positivo ma anche quello negativo. Io non ho problemi di questo tipo, d'altra parte più siamo e meglio è. Ognuno può guardarsi intorno e scegliere in questa vasta palette di colori cosa preferisce per essere felice". 

Si è prestato anche lui al progetto artistico Colorfood, a cura del food photographer israeliano Dan Lev, che mette in connessione cibo e arte. La mostra fotografica presenta l'intero processo creativo dei piatti in cucina: l'ispirazione, la creazione attraverso la miscela degli ingredienti, l'assaggio e la mise en place. Cucina, colori ed emozioni dunque, ma non solo: "Aggiungerei passione e gusto - dice Heinz Beck - perché tutto ciò che mangiamo deve avere un sapore intenso, forte, che ci fa ricordare da dove veniamo". Per Colorfood lo chef ha preparato una ricciola marinata all'aceto balsamico bianco con neve di melograno, ispirandosi alla foto di un iceberg norvegese: "Il mio è un lavoro che definisco naturale fondamentalmente perché tutto ciò che utilizziamo nasce dalla terra e perciò non potevo che prendere ispirazione da essa. In questo caso sono stato stimolato dai ghiacci, colorati di rosa per via delle alghe; quindi ho realizzato una neve rosa con il melograno, un frutto che porta fortuna, e la ricciola marinata, il pesce mediterraneo per eccellenza. Un piatto di una profondità estrema, un gusto che dà emozione e noi chef non dobbiamo mai dimenticarlo: le emozioni non mentono"

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