I Millennials sempre più 'divoratori' di film

Rapporto Toniolo, per i giovani non c'è differenza tra cinema e serie

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dell'inviata Alessandra Magliaro

I Millennials sono grandi consumatori di film: il 91% ne vede almeno uno a settimana, il 62% più di uno a settimana. Ma non in sala: meno di uno su cinque (18,6%) degli intervistati va al cinema almeno due volte al mese, tuttavia vorrebbe poterci andare di più. Emerge, tra l'altro, nel Rapporto Giovani promosso dall'Istituto Toniolo con il sostegno di Fondazione Cariplo e Intesa Sanpaolo. L'indagine su giovani e cinema è stata commissionata da Fondazione Ente dello Spettacolo all'Istituto Toniolo e presentata nell'ambito della Mostra del cinema di Venezia.

La rilevazione è stata condotta a fine luglio su un campione di 2045 persone tra i 20 e i 34 anni. Le condizioni per aumentare la fruizione in sala sono soprattutto legate ai costi (46,4%) e ad agevolazioni specifiche mirate ai giovani (16,6%). La richiesta di agevolazioni tocca il valore più alto tra gli studenti (22,4%). Alessandro Rosina, docente di Demografia e Statistica Sociale all'Università Cattolica e coordinatore scientifico del Rapporto Giovani, ha illustrato i risultati del rapporto annuale che vanno nella direzione della conferma della passione dei giovani verso il cinema e di una sostanziale uguaglianza tra film e serie tv.

Il genere preferito dei film è la commedia, che conquista oltre un intervistato su quattro (21,5%), con forte concordanza tra uomini (20,2%) e donne (22,8%). In seconda posizione c'è il Thriller/Suspense (17,5%), con spiccata differenza tra maschi (20,5%) e femmine (14,4%). In terza posizione il Fantasy (14,5%), con valori simili fra maschi (15,3%) e femmine (13,6%). La visione delle serie TV/fiction ha superato quella dei film tra i giovani italiani, anche se in realtà esiste una forte sovrapposizione tra i due tipi di intrattenimento. Per il 35,4% degli intervistati non c'è una prevalenza, mentre per il 30,5% prevale la visione di film e per il 34,1% le serie. Tra chi guarda le serie, il 36,0% usa esclusivamente la televisione; il 21,3% pur usando altri device le vede più spesso in TV; il 19,1% non ha una modalità prevalente, mentre il 23,6% usa soprattutto pc/table/smartphone. Complessivamente, quasi il 40% degli intervistati paga un canone per la visione delle serie tv.

Quanto alla sala, circa i due terzi degli intervistati (66,3%) apprezzano la versione più avanzata e ricca dell'intrattenimento cinematografico, quella della sale multiple, ipertecnologiche e dotate di molti servizi. Uno su tre continua, però, a preferire l'ambiente più rilassato delle piccole sale. La multiplex è apprezzata soprattutto dai più giovani, è infatti preferita da tre under 25 su quattro (75,5% contro 61,4% degli over 25). Sul futuro del cinema in sala, provando a lanciare lo sguardo oltre alla propria generazione, i giovani appaiono divisi. Per il 53% la visione in sala manterrà una propria funzione e un proprio fascino anche in futuro, mentre il 47% pensa che più verosimilmente i film si guarderanno privatamente online e su dispositivi ipertecnologici (chi però è pienamente convinto della fine della fruizione in sala è solo il 10,9% degli intervistati). E' interessante notare come a credere nel futuro della fruizione in sala siano soprattutto i più giovani e i laureati.

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