I love Tokyo, ecco perchè più che una città è un mood

La Pina la adora, c'è stata 43 volte. Tutte le sue dritte sono diventate un libro

  • La Pina 'I Love Tokyo' (Vallardi editore)
  • La Pina 'I Love Tokyo' (Vallardi editore)
  • La Pina 'I Love Tokyo' (Vallardi editore)
  • La Pina 'I Love Tokyo' (Vallardi editore)
  • La Pina 'I Love Tokyo' (Vallardi editore), la conduttrice firma autografi del suo libro
  • La Pina - I Love Tokyo
  • La Pina 'I Love Tokyo' (Vallardi editore)
  • La Pina 'I Love Tokyo' (Vallardi editore)
  • La Pina 'I Love Tokyo' (Vallardi editore)
  • La Pina 'I Love Tokyo' (Vallardi editore)
  • La Pina 'I Love Tokyo' (Vallardi editore)
  • La Pina 'I Love Tokyo' (Vallardi editore)

(di Daniela Giammusso) "Tokyo, dopo mio marito Emi, la mia più grande passione". Non una città ma un vero mood, un lifestyle da guardare con gli occhi sgranati. Parola de La Pina, rapper e conduttrice per professione-  ogni giorno Pinocchio su Radio Deejay - viaggiatrice per animo (è stata anche tra i concorrenti dell'ultimo Pechino Express), che alla capitale del Sol Levante, delle nuove mode, dei gadget, del sushi e del futuro più tecnologico, ha dedicato il suo ultimo libro: "I love Tokyo", per l'appunto ("I Love Tokyo", La Pina e Federico Giunta, ed. Vallardi, pp 240 - 15,90 euro). Non una semplice guida di viaggio ("di quelle sono piene le librerie", dice), ma una raccolta divertentissima di "dritte" per non perdere nulla delle più affascinati (e spesso folli) memorabilia in città. Con tanto di foto e QR Code, da cui vedere i suoi video e ascoltare la colonna sonora preparata ad hoc dal marito Emiliano Pepe.
"Ci ho messo dentro tutto quello che ho imparato in non so più quanti anni di viaggi laggiù", racconta lei all'ANSA, mentre, grandi occhioni blu e i capelli raccolti proprio come un cartone giapponese, accoglie, bacia e ascolta, uno per uno la lunghissima fila di fans arrivata alla presentazione al Beauty Store Sephora (il tour prosegue oggi e domani ai Mondadori Store di Napoli e Torino e il 6 maggio al Festival della Tv e dei nuovi media di Dogliani - CN).
A contarli, in verità, i viaggi de La Pina a Tokyo sono 43, da quando bambina volò in Giappone per la prima volta con tutta la famiglia, al seguito del papà, l'architetto Andrea Branzi.

Qui la video intervista
"Siamo abituati a pensare che le metropoli sono quelle degli Stati Uniti - dice - Ma dopo aver visto Tokyo, tutti i posti vi sembreranno piccoli e provinciali. E' come entrare nei cartoni animati che ci hanno svezzati come balie. Le divise alla marinaretta, i dolcetti, le scritte fluo. Le ragazze carine, i ragazzi timidi: è tutto esattamente così". Un amore tale che, rivela, "vorrei passarci stabilmente una parte dell'anno e con Emi stiamo lavorando per realizzare questo sogno. Vorrei riuscire a fare la cameriera di giorno e la radio di sera". Intanto, ha scritto il libro, perché, dice, "in questi anni ho fatto da madrina ai viaggi di amici e amiche. Ho disegnato loro centinaia di mappe sui tovaglioli dei ristoranti, ho consigliato dove fare shopping, indicato le strade dove perdersi, i parchi dove riposarsi e, stremata all'idea di dover continuare a farlo, ho detto 'Ok, lo faccio una volta per tutte!'. Ma l'ho fatto anche per me. Per dare un ordine, anche se mio, a tutto quello che questo posto mi ha dato. E poi perché Tokyo se lo merita.
E così, tra il Waku Waku (parola meravigliosa per indicare "il cuore che ti scricchiola di gioia"), negozi dove vendono solo cose a forma di gatto o la biancheria rossa che stimola il "tanden" e combatte i malanni, cosa consiglia La Pina a chi medita un primo viaggio a Tokyo? "E' una città che cambia continuamente, piena di posti da vedere", racconta. Ma se per musei e monumenti ci sono già le guide tradizionali, ecco i suoi 4 must che si impara solo "sul campo". "Non aprite le porte dei taxi: fanno tutto da sole - racconta dopo anni di "litigi" - Al contrario, state attenti agli ascensori: si chiudono e vi schiacciano senza pietà se non tenete aperte le porte. E poi il telefonino: mai usarlo durante un viaggio in metro. E soprattutto non soffiatevi mai il naso in pubblico. Per il resto- prosegue - è un posto stupendo, che veramente ti cambia il modo di vedere il viaggio. E si è sempre al sicuro".

Tra i quartieri più cool del momento, secondo la rapper, "partite da Ginza - raccomanda - Qui si compra come in pochi altri posti sulla faccia della Terra. Troverete negozi pazzeschi e lo Shiseido Parlour, una roba fuori di testa". Perché, attenzione, dice, "a Tokyo sembri sempre truccata male: loro si truccano e vestono da Dio. Noi possiamo solo andare a imparare. Ma è fantastico anche Asakusa: un quartiere dove si torna indietro nel tempo nella Tokyo di tanti anni fa".
E se in questo suo viaggio La Pina ha coinvolto anche due aziende giapponesi come Shiseido e Sanrio, a sostegno del progetto benefico #Dance4Africa, alla fine del libro, forse, anche lei questa volta ha scoperto il suo personale Tokyo Lifestyle. ''Forse la mia passione per il Giappone - riflette - deriva dal fatto che i grandi possono essere piccoli e i piccoli possono essere grandi. Ed è un po' la storia della mia vita. Che da piccola ero grande, e da grande sono piccola". In occasione del lancio del libro viene messa in vendita una linea di prodotti in limited edition,  che comprende peluche di Hello Kitty - rivisitati in stile La Pina - e due character inediti Onigiri ed Edamame presenti nel libro, oltre al perfetto travel set composto da borsa, eye mask, beauty case, agenda, porta passaporto e travel mug, ispirati alle icone e ai simboli del Giappone ridisegnati in stile Sanrio. Sanrio e One Target SA devolveranno i propri proventi a sostegno del progetto  #Dance4Africa

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