Cambio di stagione, 5 consigli utili per proteggere i tessuti ed evitare le tarme

Tarme fashion addicted, preferiscono cashmere, pelli e pellicce

  • Zaikina iStock.

Giorno più giorno meno si fa i conti con il cambio di stagione, via costumi e sandali è arrivato il momento di risvegliare maglioni e cappotti dal letargo estivo. Ecco cinque consigli per proteggere al meglio i tessuti dell'armadio, evitando che al cambio ci si accorga che gli abiti sono stati attaccati e rovinati da piccole creature di color crema o brunastro: le tarme.

Ecco cinque consigli utili

• Mantenere pulito l’ambiente all’interno di armadi e cassetti ed arieggiare frequentemente
• Lavare accuratamente i vestiti prima di riporli, possibilmente con lavaggio a secco. Lavare anche cuscini, biancheria, tende e asciugamani che conservate negli armadi: le larve di tarme si nutrono anche di questi tessuti, non solo di abiti
• Mettere al riparo gli indumenti chiudendoli in sacchetti con cerniere o negli appositi sacchetti sottovuoto
• Utilizzare trappole adesive, strumenti disponibili in commercio che accertano la presenza degli insetti, ma non sono sufficienti nel caso di infestazione a risolvere la problematica
• Utilizzare repellenti, come ad esempio la canfora, in seguito ad accertata eliminazione dell’infestazione. Non impediscono alle larve di danneggiare gli indumenti, ma aiutano a prevenire un nuovo insediamento

E' curioso scoprire che le tarme sono delle vere intenditrici di moda, sempre alla ricerca del materiale di qualità che soddisfi la loro sete di tendenze. Sembra, infatti, che alle tarme piacciano le stoffe di un certo valore, come cashmere, pelli e pellicce, che vengono preferiti a tessuti meno costosi, dandoci la prova di come anche i lepidotteri subiscano il fascino del lusso.

Insetti vanitosi? C'è una spiegazione scientifica.  Commenta Valeria Paradiso, Responsabile Tecnico Anticimex Italia: ''la preferenza e l’attenzione per la qualità dei materiali è da ricondurre alla cheratina, una proteina presente in questi tessuti di origine animale e indispensabile per il loro sviluppo. In mancanza non disdegnano altri tessuti di fibre naturali, come lana e cotone.” “Le specie più comuni, la Tineola bisselliella e la Tinea pellionella, sono piccole farfalle dalle ali sottili non attratte dalla luce, ma da luoghi bui, che per questo motivo è facile trovare negli armadi o sotto i tappeti – conclude Valeria Paradiso – Nel caso di infestazione, molti insetticidi, seppur specifici, possono creare problemi ed avere controindicazioni per le persone, che frequentano gli ambienti o che indossano gli abiti trattati, se non usati con le giuste precauzioni''

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