Pazzi per il vinile. Si festeggia il Record Store Day, escono 100 dischi

Amore per il disco di plastica è resistenza culturale al dominio del digitale. Spirito indie, non solo materia per malati di music addiction

  • Record day store (foto Time out London)

(di Paolo Biamonte)

   (ANSA) "Ho trovato la mia vocazione nel retro di un negozio di dischi scuro e polveroso. Era il 1975 e il primo disco era "K Tel Blockbuster 20 Original Hits" con Alice Cooper, War, Kool and The Gang, Average White Band e molti altri. Questo disco avrebbe cambiato la mia vita facendomi venire voglia di diventare un musicista. Il secondo invece era "Frankstein" di Edgar Winter. La mia vita stava cambiando. Era il primo giorno del resto della mia nuova vita". Dave Grohl racconta così la nascita di una passione che lo ha portato prima nei Nirvana e poi nei Foo Fighters. Grohl è una star ma condivide con milioni di persone l'amore viscerale per una sostanza plastica nera: il vinile. Dave Grohl è il testimonial del Record Day Store, la giornata che celebra il 18 aprile giustamente il vinile e i negozi che, ancora oggi, sono non solo un elemento essenziale nella vita degli appassionati ma rappresentano anche una sacca di resistenza culturale al dominio della musica digitale.

Proprio questi negozi, con i loro proprietari, alcuni dei quali sono dei personaggi che hanno svolto, anche attraverso le riviste specializzate e le radio, un ruolo importante nella conoscenza e la diffusione della musica, saranno al centro della giornata: dal Nord al Sud d'Italia, questi negozi ospiteranno eventi musicali di ogni genere secondo il più autentico spirito indie trovando in Radio Capital, radio ufficiale del Record Store Day che dedicherà all'evento l'intera programmazione di domani, la voce ideale. Il giorno del vinile non poteva essere tale senza la pubblicazione di nuovo materiale: saranno cento i dischi che usciranno domani: tra questi, in ordine alfabetico, A Ha, Alan Sorrenti, Alex Chilton, Animals, Bee Gees, Bob Dylan ("The Basement Tapes" versione mono), Bob Moses, Brian Eno, Brian May, CCCP, David Bowie ("Changes" 7"), David Sylvian, Deep Purple, Dire Straits, Dusty Springfield, Foo Fighters, Franco Battiato, Iggi Pop, Herbie Hancock, Jethro Tull, King Crimson, Marvin Gaye, Pulp, Robin Hitchcock, Roxy Music, Sly and The Family Stone, Small Faces, Vampire Weekend, Who.

Nel frattempo i dati del mercato dimostrano che il vinile è tutt'altro che una materia per malati di music addiction: i dati IFPI sul mercato discografico a livello globale, che confermano quanto la musica digitale sia in crescita ovunque determinando prospettive di ulteriore miglioramento, confermano un trend più che positivo per il mercato del vinile che corrisponde oggi al 2% dei ricavi globali e ha fatto registrare una crescita del 54,7% nel 2014. L'Italia riflette in pieno questa tendenza, registrando nello stesso anno una crescita del +84% del vinile che corrisponde ormai al 3% del mercato fisico.

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