Porta a porta, la nuova vita in tempo di crisi. I 10 prodotti più venduti

Nell'era dell'e-commerce il fatturato 2015, + 6,7%, è record a dispetto di crisi e allarme sicurezza. Provare prima di acquistare è uno dei motivi del successo

  • Vendite porta a porta
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 (di Agnese Ferrara)

   (ANSA) – In Italia scope elettriche, surgelati, robot per cucinare, cosmetici, pentole, detersivi, lenzuoli e pacchetti di viaggi si acquistano sempre di più senza uscire di casa. Internet non c’entra, le compere si fanno con il venditore ‘porta a porta’. Questo anno le vendite a domicilio hanno registrato un fatturato record  1 miliardo e 302 milioni di euro, con un incremento del 6,7% rispetto al 2013. Lo attesta l’ultimo report di Univendita, associazione di categoria aderente a Confcommercio. I dati sembrano contrastare con altri fattori che sembrano condizionare la nostra vita quotidiana, prima fra tutti la sicurezza: apriamo la porta ad un venditore in tempi in cui gli allarmi sul 'non aprire la porta agli sconosciuti' sono all'ordine del giorno. 

“Il settore non risente la crisi dei consumi che ha colpito il Paese e mantiene un andamento positivo rispetto al commercio tradizionale che è calato dell’1,3% nell’ultimo anno – sottolinea Ciro Sinatra, presidente dell’associazione – “Dal 2009 ad oggi l’incremento del fatturato è stato del 30% e i prezzi non sono sempre più bassi, la differenza la fa la prova del prodotto prima di acquistarlo, l’ambiente familiare e quindi più sereno”.

I prodotti più venduti a domicilio non sono quelli che costano meno rispetto a ciò che si compra nei negozi, come si può pensare. “Il segreto del successo degli acquisti a domicilio è che si possono toccare e provare i prodotti direttamente a casa propria, venendo ascoltati dal venditore. Niente file, stress o commessi inesperti, come sovente succede invece nei grandi magazzini in cui è difficile venire ascoltati e impossibile provare prima di scegliere” precisa Sinatra. A casa propria il venditore pulisce, cucina, lava, spalma creme e rilassa.

La TOP 10 dei prodotti più venduti a domicilio nell’anno d’oro per il settore sono: al primo posto le scope elettriche, seguite dai surgelati. Poi robot per cucinare, cosmetici, pentole, barattoli per la congelazione e per la cottura al microonde, poi microonde e detersivi. Seguono viaggi, vacanze, integratori e biancheria per la casa. La tendenza a comprare senza uscire di casa non contagia solo il nostro Paese, che si posiziona al quarto posto in Europa per valore di mercato dopo Francia, Germania e Gran Bretagna.

Nel dettaglio, il comparto più dinamico fra quelli rappresentati è stato quello dei “beni durevoli casa” che, con un incremento del 7,3% e una quota di mercato del 66%, si conferma il comparto di maggior rilievo della vendita a domicilio. A seguire, “alimentari e beni di consumo casa” (+5,6%) e “cosmesi e cura del corpo” (+4,5%). In forte crescita il comparto “altri beni e servizi” (+14,4%) trainato dall’ottimo risultato del settore viaggi e turismo.

Sul fronte occupazionale, i venditori a domicilio sono oltre 75.000, in crescita del 6,2% rispetto al 2013: la componente femminile è pari all’88%, a dimostrazione che il sistema organizzativo offerto dalle aziende di vendita diretta a domicilio ben si concilia con le necessità di flessibilità richieste dalle lavoratrici.

A Univendita, la maggiore associazione di categoriaaderiscono 14 aziende: AMC Italia, bofrost  Italia, CartOrange, Conte Ottavio Piccolomini d’Aragona, Dalmesse Italia, Jafra Cosmetics, Just Italia, Lux Italia, Nuove Idee, Ringana Italia, Tupperware Italia, Vorwerk Contempora, Vorwerk Folletto, Witt Italia 

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