Dalle rasoio all'aspirapolvere, come la tecnologia ci ha cambiato la vita

Casa e persona, l'evoluzione delle nostre abitudini nella mostra a Milano Home.175 anni di innovazioni

  • Home, 175 anni di innovazione. Mostra al Museo della scienza
  • Home, 175 anni di innovazione. Mostra al Museo della scienza
  • Home, 175 anni di innovazione. Mostra al Museo della scienza
  • Home, 175 anni di innovazione. Mostra al Museo della scienza
  • Home, 175 anni di innovazione. Mostra al Museo della scienza
  • Home, 175 anni di innovazione. Mostra al Museo della scienza
  • Home, 175 anni di innovazione. Mostra al Museo della scienza
  • Home, 175 anni di innovazione. Mostra al Museo della scienza
  • Home, 175 anni di innovazione. Mostra al Museo della scienza
  • Home, 175 anni di innovazione. Mostra al Museo della scienza
  • Home, 175 anni di innovazione. Mostra al Museo della scienza
  • Home, 175 anni di innovazione. Mostra al Museo della scienza
  • Home, 175 anni di innovazione. Mostra al Museo della scienza
  • Home, 175 anni di innovazione. Mostra al Museo della scienza

di Agnese Ferrara

(ANSA) - MILANO Occhiali a farfalla, un bocchino per sigarette, un fazzoletto di stoffa, una boccetta di profumo, un belletto in polvere factotum per gote e labbra, uno specchietto. Questo il contenuto di una borsetta da donna degli anni ’50 esposta al Museo nazionale della Scienza di Milano. Fabbricata in lucite, materiale innovativo dell’epoca, in rilievo e dalla lucentezza simile al moderno plexiglass. Accanto c’è una borsetta moderna in ecopelle. Contiene uno smartphone, dei fazzoletti di carta, una c-c cream, mascara e rossetto e uno specchietto. I materiali e gli oggetti sono cambiati, non la vanità.

Negli stessi anni ’50, invece, lavare la biancheria era ancora un’operazione dura per molte donne. Nella prima metà dell’800 nascono le grandi lavanderie pubbliche in Francia con ‘liscivatrici’. In seguito si diffondono quelle individuali e diventano il regalo di nozze più ambito del 1870 per l’elite francese. A metà dell’800 un chimico francese, Antoine Cadet De Vaux, scrisse un trattato popolare per spiegare alle donne i vantaggi della lavatura a vapore per rendere il ‘bianco più bianco’. Era un dialogo fra una lavandaia e la sua signora.La lavatrice automatica, di forma squadrata e programmabile, si diffonde a livello popolare in Europa solo a partire dagli anni ’50 e nel 1960 una lavabiancheria in casa faceva risparmiare 17,5 ore settimanali di lavoro fisico individuale, 7 anni nell’arco della vita.

Simona Casonato, producer audiovisiva del Museo della Scienza e della tecnologia di Milano, curatrice, insieme a Paola Redemagni, della mostra ‘Home.175 anni di innovazioni insieme a P&G’, spiega: “Oggetti e tecnologie nel tempo hanno migliorato la qualità della vita quotidiana, cambiando i piccoli gesti che tutti compiamo nella cura della persona e dell’ambiente domestico. La cucina è la stanza in cui sono stati sperimentati i primi elettrodomestici grazie all’arrivo dei piccoli motori elettrici per mixer e della resistenza per bollitori al posto di stufe e fornelli. L’industria chimica e le nuove tecnologie nei secoli hanno cambiato il concetto di pulizia, personale e della casa”. “Oggetti, strumenti e macchine che abbiamo ogni giorno sotto i nostri occhi hanno alle loro spalle idee, persone e contesti, che abbiamo raccolto per custodire le loro storie per le generazioni di domani” sottolinea Fiorenzo Galli, direttore generale del Museo nazionale della scienza di Milano.

Il primo brevetto di un aspirapolvere con motore elettrico è stato depositato nel 1900 da una donna, Corinne Dufour, sulla quale si sa molto poco se non che vivesse in Georgia, anche se fu accreditato padre dell’invenzione un ingegnere inglese, Hubert Cecil Booth. Sfruttando un motore montato su un carro a gasolio parcheggiato in strada, Booth infilava un lungo tubo aspirante nelle finestre dei palazzi reali di Londra per pulire i tappeti della Casa Reale. Era il 1901. Il primo brevetto di rasoio di sicurezza, con una piastrina dentata inserita per non ferirsi, è del 1762 e nel 1901 King Kamp Gillette, imprenditore e inventore statunitense, lo perfeziona con la lama usa e getta. Nel 1903 Lord Gillette vende 51 rasoi e 168 lame, l’anno successivo 91 mila rasoi e 124mila lamette e, nel 1950, vende 70 milioni di rasoi. Nel 1929 un ingegnere milanese, Mino Pelizzola, brevetta invece un rasoio multiplex con 5 lame parallele. Sarà il progenitore del multilama e per venderlo usa alcuni testimonial dell’epoca per farsi pubblicità, inserendo nel foglietto allegato frasi sulla rasatura scritte da D’Annunzio, Marconi , Petrolini e Trilussa, ma non ha comunque successo, il rasoio costa 30 lire, troppo per l’epoca. Soggiorno, cucina, lavanderia, camera, bagno e spogliatoio sono stati e saranno gli ambienti domestici comuni per la cura domestica e l’igiene personale e sono stati ricostruiti alla perfezione al Museo nazionale della Scienza e della Tecnologia di Milano “L’allestimento racconta le conquiste dell’igiene, dell’avvento del makeup moderno, il progresso della rasatura e l’arrivo degli elettrodomestici, dei detergenti sintetici e della tecnologia per la cura della casa” conclude Simona Casonato. La mostra, promossa della multinazionale Procter & Gamble, è aperta dal 28 marzo al 15 giugno.

Speciali ed Eventi vai alla rubrica >>
Press Release vai alla rubrica >>