A Roma rinasce Borgo Ripa, il 'regno' di Donna Olimpia

A Trastevere recupero palazzo e giardini dopo 100 anni abbandono

  • Borgo Ripa, il giardino di lavanda
  • Borgo Ripa la chiesa Santa Maria in cappella
  • Borgo Ripa la chiesa Santa Maria in cappella
  • Il giardino di Borgo Ripa
  • Borgo Ripa, una delle suite dell'albergo
  • Borgo Ripa e la piazza dei mercanti di Trastevere
  • Borgo Ripa, la vista del Tevere
  • Borgo Ripa
  • Borgo Ripa il giardino ritrovato
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  • Borgo Ripa: la vista sui tetti di Trastevere dall'ultimo piano dell'albergo
  • Borgo Ripa la chiesa Santa Maria in cappella
  • Borgo Ripa la chiesa Santa Maria in cappella
  • Borgo Ripa e le vie intorno
  • Borgo Ripa
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  • Borgo Ripa la chiesa Santa Maria in cappella. Nella foto il crocifisso di Borromini, un pezzo del valore inestimabile
  • Borgo Ripa: le reliquie di San Pietro
  • Borgo Ripa
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(di Alessandra Magliaro)  Dopo un centinaio di anni di semiabbandono e una decina di restauro, Roma si riappropria di un tesoro del suo passato con una storia antichissima: è il Borgo Ripa abitato nel 1600 da Donna Olimpia Maidalchini , l'ambiziosa papessa, diplomatica, imprenditrice, sposata ad un Pamphilj e amante del cognato, Papa Innocenzo X, potentissima a Roma in quegli anni come testimoniano peraltro le rime di Pasquino (Per chi vuol qualche grazia dal sovrano / aspra e lunga è la via del Vaticano / ma se è persona accorta / corre da donna Olimpia a mani piene / e ciò che vuole ottiene). Ad opera interamente di privati, attraverso la fondazione Doria-Pamphilj che fa capo al trust Floridi Doria Pamphilj, questo borgo nel cuore di Trastevere tra la sponda del fiume e le strette vie del quartiere medioevale con il pavimento di sanpietrini e l'edera che scende dai palazzi antichi torna a nuova vita.
''Viene restituito ai romani prima ancora che ai turisti'', spiega all'ANSA l'imprenditore Marco Scaffardi mentre in anteprima mostra tutta la proprietà. Questo borgo autosufficiente nel cuore papalino di Roma comprende un enorme giardino classico di 5 mila mq tutto bordato di profumata lavanda come all'epoca della papessa, con il cocciopesto al posto della ghiaia, la grande fontana del Bernini al centro della scalinata realizzata nella seconda metà dell'ottocento da Andrea Busiri Vici e tutto intorno al verde prende vita. In fondo c'è, aperta ai fedeli da un mese, una chiesa del 1088 dc, Santa Maria in Cappella, con una navata centrale, realizzata per la coorte di Donna Olimpia su un mitreo romano. Durante i lavori di restauro sono state ritrovate preziose reliquie di San Pietro e un rarissimo dipinto del Borromini, un prezioso crocifisso. Poi l'area per gli anziani indigenti, 40 persone assistite dalla fondazione, che ora godono di un ospizio nel senso letterale del termine, quello della generosa ospitalità (l'accento trasteverino aggiunge colore alla situazione, due ottantenni si sono appena fidanzati mentre sotto i portici si incrociano due personaggi della Banda della Magliana che hanno chiuso i conti con la giustizia). la valenza sociale del borgo è molto antica: quando una parte di questi palazzi era in stato d'abbandono, la zona che oggi è ospizio era all'epoca di Urbano II un ostello per pellegrini lungo la Francigena e poi monastero di suore di clausura, dette le cappellone, che lo abitarono fin durante la guerra e anzi durante la razzia nazista al Ghetto nell'ottobre '43 portarono in salvo e nascosero durante tutta la guerra sei bambini ebrei ed infatti ebbero il riconoscimento, racconta Scaffardi con passione storica, nel Giardino dei Giusti.
Le botteghe hanno esclusivamente prodotti del territorio dove in teoria andare a fare la spesa quotidiana mentre nell'area food si beve cannellino e romanella, i vini cittadini, con frittini della cucina giudaica del vicino ghetto, pizza romana e Luciano, un oste molto conosciuto a Trastevere (il bar Lillo è un'istituzione per i romani da Venditti a Proietti che abitano lì a due passi) ha deciso di trasferire la sua cucina di pasta con le arzille, polpette e fettuccine alla gricia nel nuovo Borgo Ripa.

E poi la zona turistica e/o eventi: un ostello di moderna concezione (posto letto in camerate da 30 euro), l'Hostel Ripa Village e suite per famiglie nella Residenza (dai 200 euro), vista spettacolare dal roof garden a 360 gradi dal fiume Tevere dove Donna Olimpia aveva un tempo i suoi bagni con accesso privato alla sponga a San Cosimato. Il profumo di lavanda, i rumori cittadini attenuati dall'acqua che scorre nella fontana, i palazzi del '600 volutamente restaurati con colori sbiaditi e gli scorci delle vie dai cancelli antichi: la Roma sparita riprende forma.

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