Architetture urbane, 8 esempi nel mondo con una storia da raccontare

Dalle case a graticcio in Europa del Nord ai cortili nobili in Cina, paesaggi spettacolari

  • La casa natale di Schiller a Marbach am Neckar, Baden-Wurttemberg in Germania, una tipica casa a graticcio della seconda metà del Settecento. foto wrangel iStock
  • Pueblo di Tao Messico
  • architettura cinese
  • case a graticcio Germania
  • Les Bories Francia
  • casa tailandese
  • Trulli Puglia
  • Un pazo in Galizia, Spagna

Ciascun angolo di mondo si contraddistingue per paesaggi unici e irripetibili. Scenari naturali e architetture urbane variano di Paese in Paese. Ma se nel primo caso il merito è solo di madre natura, nel secondo sono tanti i fattori che influiscono sullo stile di una città e dei suoi edifici. Ragioni climatiche, geografiche e morfologiche hanno spesso determinato la maniera di costruire, ma accanto a queste si possono aggiungere fattori di carattere politico, storico, economico e culturale. E in molti casi i risultati sono straordinari.

Esistono paesaggi urbani e centri abitati, come questi selezionati da Hundredrooms, che per la loro bellezza e per lo stile delle case, hanno poco da invidiare agli spettacoli della natura ed hanno dietro una storia non sempre nota.

Alberobello, Puglia, Italia - La costruzione dei Trulli, Patrimonio Unesco dell’Umanità dal 1996, si deve non soltanto a ragioni morfologiche, ma anche a ragioni politiche. Tra il 1400 e il 1500, alcuni contadini mandati dai Conti di Conversano, proprietari del territorio, realizzarono qui costruzioni precarie, così da poterle demolire con facilità in caso di ispezioni regie, evadendo le tasse imposte dal Regno di Napoli. Ma anche l’abbondanza di pietre calcaree, il minor costo di costruzione e un migliore riparo dal caldo offerto dalle mura spesse, sono fattori che hanno inciso su questo stile unico al mondo.
Germania - Tipiche non solo in Germania, ma più in generale in tutta l’Europa del Nord, le case a graticcio formano nel loro complesso quartieri eleganti e belli da vedere. Ciascuna è diversa dalle altre e presenta decorazioni che sembrano vere e proprie opere d’arte. Un tempo i diversi colori delle case servivano a identificare lo status sociale della famiglia che ci abitava. Nella seconda metà del XVI secolo gli sfarzi dei più benestanti divennero così eccessivi che il duca del Wurttemberg arrivò a proibire lo “stile alemanno”, anche se edifici di questo tipo continuarono a fiorire con molte varianti.
Les Bories, Gordes, Francia - Questi antichi edifici costruiti a secco, cioè senza l’utilizzo di leganti, ricordano molto i nuraghi sardi e i trulli di Alberobello, sia per la forma che per la tecnica di costruzione. Speculare riflesso delle caratteristiche morfologiche del luogo, i bories francesi furono costruiti in pietra proprio perché questo materiale abbondava nel territorio. L’architettura povera e popolare, poi, rispecchia le peculiarità di una specifica classe sociale, quella dei contadini, che si servivano di queste “capanne” non solo per abitarvi, ma anche per il riparo degli animali.
Pazos, Galizia, Spagna - I pazos di Galizia, bellissima regione spagnola al confine col Portogallo, sono una delle tipiche attrazioni del territorio. Costruiti il XVII e il XIX secolo, riflettono l’organizzazione sociale del periodo. Questi palazzi, infatti, erano la residenza della classe nobile, che controllava il feudo circostante. Nei dintorni del pazo vivevano gli inservienti e la comunità dell’intera giurisdizione. Per le loro caratteristiche, somigliano molto alle masíe catalane o alle ville rustiche romane che, non a caso, riflettono la stessa gerarchia sociale.
Cina - Il grande fascino dell’architettura cinese si spiega anche grazie alla filosofia che la sorregge. Una filosofia dell’ordine e dell’autorità che porta a una disposizione ben precisa degli edifici, orientati lungo un asse nord-sud, con la struttura principale a sud. Elementi importanti delle case cinesi sono anche i cortili, che riflettono lo status sociale di chi vi abita: più alto è il rango e più questi sono numerosi. La superstizione, poi, costituisce un fattore importante che ha influito sull’architettura cinese. Le bestie mitologiche visibili sui tetti servono, infatti, a proteggere le case da spiriti maligni. Che funzioni davvero oppure no, queste bestie, che assumono la forma di leoni, draghi, unicorni e altro ancora, rendono gli edifici cinesi particolarmente suggestivi.
Thailandia - Il particolare stile degli edifici thailandesi risponde a esigenze sia territoriali che culturali. La vicinanza a fiumi e abbondanti corsi d’acqua ha portato alla costruzione delle case su alte palafitte, che proteggono le strutture in caso di inondazioni. Ma lo spazio ricavato al di sotto delle palafitte, nelle stagioni secche, si trasforma in ampi spazi per ripararsi dal caldo, oppure in cucine all’aperto, fienili per animali o depositi per bici e mezzi di trasporto.
Stati Uniti - Negli Stati Uniti è molto diffusa l’abitudine di costruire case in legno, nonostante la costante minaccia degli uragani. Per capire il perché di questa perseveranza bisogna andare al di là delle ragioni morfologiche (il territorio americano è ricco di foreste in cui reperire il legno, che inoltre è anche più economico del cemento armato, dichiarato dal governo un bene di lusso). Ma c’è un’altra considerazione da fare, che si basa su ragioni puramente culturali. Gli americani considerano la casa come qualcosa “di passaggio”. Sono pronti a cambiare vita, città e lavoro in qualsiasi momento, a differenza di quanto siamo disposti a fare noi italiani. Per questo si prediligono le case in legno, che sono più facili e rapide da costruire.

Pueblos messicani - Disabitati già ancor prima dell’arrivo degli europei, i pueblos messicani costituiscono un patrimonio preziosissimo da conservare. Sebbene siano numerosi e tra loro anche molto diversi, essi presentano alcune caratteristiche comuni, dettate da ragioni storiche e culturali. I pueblos messicani, infatti, sono costruiti a ridosso di pareti rocciose chiamate “mese”, e in alcuni casi in cima alla mesa stessa. Ciò rispondeva all’esigenza di difendersi da attacchi esterni. Ma l’aspetto più interessante di queste case è forse la disposizione interna, che ci dice molto sulle credenze e la cultura degli antichi abitanti. All’interno di esse, infatti, vi era uno spazio aperto utilizzato per riunioni rituali e anche un locale sotterraneo circolare, accessibile solo agli uomini per cerimonie religiose o di iniziazione. 

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