In due si progetta meglio, quando l'architettura e' di coppia

Dai più grandi alle giovani promesse, si crea in famiglia

  • Gli architetti Marco Tanzilli e Claudia Ricciardi
  • Massimiliano Fuksas e Doriana Mandrelli
  • Charles Eames con Ray Kaiser
  • Jacqueline e Carlos Touzet
  • Jacqueline e Carlos Touzet
  • Charles Eames con Ray Kaiser
  • Massimiliano Fuksas e Doriana Mandrelli

L'architettura in coppia vince: sono tanti i casi di mènage sentimentali che si coniugano con il successo professionale. Lo racconta la storia della grande architettura mondiale fino ad arrivare ad oggi con i successi delle giovanissime promesse, anche italiane, che raccolgono riconoscimenti internazionali, condividendo vita privata e lavoro. Permettendo cosi' alla creativita' e al rigore progettuale, proprie dell'arte architettonica, di esprimersi al quadrato. (di Maria Emilia Bonaccorso)
A partire da Alison e Peter Smithson i più importanti fra gli architetti di quella scuola britannica definita New Brutalism, ideatori delle streets in the sky, strade nel cielo, percorsi sopraelevati che divennero molto popolari negli anni Sessanta.
Charles Eames, gloria del primo design moderno che negli anni 40 fu coinvolto nel programma sperimentale Case Study Houses di edilizia residenziale, disegnando tra l'altro la propria casa, primo esempio dell'architettura high-tech, trovo' ispirazione nel lavoro della moglie Ray Kaiser con cui condivise la professione. Lo studio degli "Eames" fu una fucina di linee che ancora influenzano le linee piu' attuali di progettazione, come la poltrona di legno curvo e pelle che ancora campeggia nelle piu’ belle case di tutto il mondo.
Ma anche oggi non e' raro trovare coppie a lavoro dello stesso studio e fra questi c'e' Massimiliano Fuksas e Doriana Mandrelli che da 40 anni sono in sodalizio personale e professionale con una progettazione complementare come i loro caratteri.
Ma gli esempi sono ancora molti: Jacqueline e Carlos Touzet sono stati nominati "Architetti dell'anno" nel 2015 dall'AIA di Miami; Cristiana Favretto e Antonio Girardi, citati da TIME tra i 100 progetti green più innovativi per il Seawater Vertical Farm.
A far parlare di loro sono ora due giovanissimi: Marco Tanzilli e Claudia Ricciardi, nemmeno trentenni, che insieme hanno vinto il concorso "In the cube", esponendo l'opera "Paesaggi [S]confinati" al Festival "Architettura in città" di Torino nel 2015.


Menzionati entrambi ma con due progetti distinti al Premio RI.U.SO 04 hanno collaborato con lo studio LeFreniere Architects di Cambrige, Boston, con cui hanno sviluppato un progetto per un orfanotrofio ad Haiti.
Ma l'ultima soddisfazione per la giovanissima coppia e' stata quella di concorrere per un progetto coreano di avanguardia: creare una piccola citta' della donna a Seul. Gli architetti italiani sono arrivati secondi ma hanno vinto la gratificazione di un riconoscimento pubblico nel paese asiatico che ha appena assegnato un premio ed un encomio pubblico ai giovani progettisti italiani.
''Tutto avviene in modo naturale'', spiegano, ‘’dividiamo il lavoro 'tecnico' ma pensiamo assieme ogni dettaglio creativo’’. Ed ognuno trova il suo equilibrio, come in ogni coppia del mondo.

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