Pamela Anderson sulle orme di Brigitte Bardot, per Peta è l'animalista dell'anno

L'ex bagnina di Baywatch ha trascorso il 2016 promuovendo amore e rispetto per gli animali

  • Pamela Anderson animalista dell'anno per PETA
  • Pamela Anderson animalista dell'anno per PETA
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Sulle orme di Brigitte Bardot: Pamela Anderson, l'ex bagnina di Baywatch, bionda affascinante, 50 anni il prossimo 1 luglio, è ormai attivista a pieno titolo. Peta, l'organizzazione no-profit a sostegno dei diritti animali dal 1980, l'ha nominata Persona dell’Anno 2016, un riconoscimento che negli anni precedenti è stato conferito a Morrissey, Ricky Gervais e Papa Francesco, dopo un anno trascorso promuovendo amore e rispetto verso gli animali in tutto il mondo con molte iniziative. 

Pamela Anderson - dice la Peta - riesce ormai magistralmente a reindirizzare l'interesse dei media nei suoi confronti verso temi importanti come quelli dei diritti degli animali: da ragazza immagine che promuove la dieta vegana, ad accusatrice dei circhi che utilizzano animali, e a contestatrice del crudele metodo di produzione del foie gras, questa star tanto popolare ha fatto un tour du force per sostenere il movimento per la protezione degli animali.
"Pamela ha aiutato ad aprire occhi, cuori e menti per la difesa degli esseri viventi non umani", ha detto la Direttrice Generale della PETA, Ingrid E Newkirk, la quale ha sottolineato come “gli animali che hanno un disperato bisogno di aiuto abbiano in Pamela una grande e bella amica”, e ha aggiunto: “Siamo grati che lei colga ogni occasione per spiegare - proprio come recita il nostro motto - che gli animali non sono nostri da mangiare, indossare, usare nella sperimentazione, sfruttare nell'intrattenimento, o per abusarne in qualsiasi altro modo”.
Solo poche settimane fa, Pamela Anderson ha consegnato personalmente una petizione firmata da 180.000 persone all'Alta Commissione delle Mauritius, sollecitandola ad attuare un programma di sterilizzazione e castrazione per affrontare il problema dei cani randagi.
E all’inizio del mese d’ottobre ha esortato il primo ministro britannico, Theresa May, a presentare una normativa che vieti i circhi con animali selvatici, scrivendo che "il Brexit è un processo complicato, ma dire addio agli animali da circo è un gioco da ragazzi".
E ancora: all'inizio di quest'anno, Pamela Anderson ha incitato l'Assemblea Nazionale francese a vietare il foie gras; ha chiesto aiuto al governo canadese per salvare le foche; si è offerta di cucinare pasti vegani per i detenuti in Louisiana; ha ammonito le donne a rinunciare alle pellicce (dicendo in una conferenza stampa in Russia, che "Indossare una pelliccia vera non solo rappresenta un vecchio stile ma costituisce anche una cosa sgradevole e monotona"); e ha anche aggiunto nuove calzature alla sua collezione di scarpe vegan, dimostrando che la compassione e la moda vanno di pari passo.

Pamela Anderson non è certo l'unica celebrity animalista, ecco gli altri

E se l'ex bagnina di Baywatch è persona dell'anno per Peta, un altro divo affascinante, sempre per la stessa organizzazione animalista Peta, Liam Hemsworth è stato eletto il vegano più sexy

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