Da fashion blogger a 'influencer', ormai sono loro stessi un brand. Come Mariano Di Vaio e Riccardo Pozzoli

Protagonisti strategici dettano tendenze. Stylight ha premiato i migliori a Berlino. Ci sono anche due italiani

  • Milan Fashion Week: Roberto Cavalli
  • Stylight fashion influencer awards. A sinistra Riccardo Pozzoli, a destra Mariano Di Vaio.
  • Milan Fashion Week: Men Fall/Winter 2015-2016; Philipp Plein
  • Milan Fashion Week:EMPORIO ARMANI

(ANSA) - Vengono invitati alle sfilate, firmano collaborazioni con i più importanti brand, collezionano articoli a loro dedicati sulle migliori riviste di settore. I fashion blogger sono player strategici del mondo della moda. E' difficile chiamarli ora solo blogger, dato il ruolo che giocano nel dettare le tendenze: il nome più giusto è influencer, perchè conoscono i propri fan, sanno cosa vogliono e riescono ad avvicinare il pubblico e le case di moda. Questi giovani di talento sono riusciti a guadagnarsi un posto d’onore nell’olimpo della moda diventando loro stessi un brand. Quanto durerà? Le firme del settore, inviati dei grandi quotidiani, da tempo profetizzano per loro un futuro da meteore ma le dinamiche dell'informazione sono cambiate in ogni campo e nella moda ancora di più dove regnano i siti superspecializzati.

A dedicare loro una serata di gala ci ha pensato Stylight, il portale internazionale dedicato all’universo della moda e dello shopping on-line, che per il secondo anno consecutivo ha dato vita ai suoi Stylight Fashion Influencer Awards, in concomitanza con la fashion week di Berlino (questa la pagina dell'evento: http://www.stylight.it/Influencerawards/)

I co-fondatori di Stylight, anch'essi giovani talenti del mondo digitale, hanno sentito la necessità di creare un evento che celebrasse i digital fashion influencer e il loro ruolo nell’industria della moda e che fornisse una panoramica sui trend del momento. Ed è proprio nell'edizione 2015 che l'Italia si è riconfermata protagonista nel campo della moda non solo da un punto di vista tradizionale, ma anche fucina di talenti 'digital', che hanno saputo conquistare un ruolo di rilievo all'interno del fashion system attraverso progetti di successo. A essere premiato è non solo lo stile italiano, ma anche l’imprenditorialità di chi sa come interpretarlo e sfruttarlo al meglio per costruire il proprio business, trasformando un blogger in un vero e proprio brand.

Sono due, infatti, i digital influencer italiani premiati: Mariano Di Vaio e Riccardo Pozzoli sono stati proclamati vincitori rispettivamente, per le categorie "Best Men's Fashion Blog" e "Most Successful Blogger Business".

Mariano Di Vaio, umbro, classe '89, si è trasferito a soli 18 anni all'estero per seguire la sua carriera di attore e modello. Ha aperto il suo blog MDV Style nel marzo 2012 e collabora oggi con i più importanti brand e riviste, a livello nazionale ed internazionale. Recentemente definito "fashion blogger italiano più influente" da una ricerca condotta da Blogmeter, Mariano conta oggi oltre 2 milioni di fan su Facebook, quasi 100.000 follower su Twitter e quasi 3 milioni su Instagram. La giuria gli ha attribuito il premio definendo il giovane blogger “l’assoluta personificazione di stile e classe, in grado di ispirare sia uomini che donne con i suoi look impeccabili.”

Riccardo Pozzoli, bocconiano DOC, nel 2009 ha fondato insieme a Chiara Ferragni (da poco inserita da Forbes nella classifica degli 30 Under 30 più influenti al mondo nella sezione Art&Style) il blog The Blonde Salad, divenuto negli anni uno dei più influenti al mondo in fatto di moda. The Blonde Salad è oggi molto più di un blog: è una vera fonte di ispirazione e stile per milioni di persone non solo in Italia ma in tutto il mondo. 200.00 follower su Twitter, quasi 1 milione di fan su Facebook e oltre 3 milioni di seguaci su Instagram: Riccardo Pozzoli sa cosa vuol dire fare business nell'epoca digitale. 

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