The Cal 2018, il calendario all black per celebrare la diversità

A New York il lancio con 18 artisti di colore da Duckie Thot a Naomi Campbell

  • The Cal 2018 by Tim Walker
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18 artisti di colore per The Cal 2018 firmato da Tim Walker, lanciato oggi a New York con un evento internazionale. Scenografie opulente di Shona Heath, costumi barocchi di Edward Enninful per un'immersione rivisitata e corretta nel magico mondo di Alice nel paese delle meraviglie di Lewis Carrol.

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Le sue avventure echeggiano il mondo in cui viviamo, gli ostacoli da superare da qui l'idea di celebrare la diversità. "E' importante che Alice sia raccontata alle giovani generazioni, afferma lo stilista Enninful, vedere un'Alice nera significa che i bambini di ogni etnia possono abbracciare l'idea di diversità fin dalla più tenera età e rendersi conto che la bellezza ha una quantità di colori diversi". La protagonista Alice è in questo senso esemplare: Duckie Thot, una modella australiana di una bellezza sovrannaturale come la definisce il fotografo Tim Walker. E' figlia di genitori sudanesi rifugiati in Australia ed ha vissuto una condizione di emarginazione e razzismo per il colore della sua pelle, prima di affermarsi tra le top model della nuova generazione.

Il video di The Cal 2018

"Non c'è niente di più magico del mondo di Alice, può essere visto da ciascuno in maniera diversa. Per Pirelli ha detto l'ad Marco Tronchetti Provera , non ci sono confini, discriminazioni, The Cal 2018 lancia un messaggio anche piccolo in un ambiente di contraddizioni come quello ch e stiamo vivendo".

Da Sara Bonifazio la cronaca dell'evento Pirelli The Cal 2018

La storia di Alice nel paese delle meraviglie da sempre seduce bambini, lettori, artisti. "E'la storia senza tempo di una transizione dalla fanciullezza all'età adulta per questo continua ad affacinare" ha detto Tim Walker, "ma al tempo stesso è una metafora che può aiutarci a spiegare il mondo contemporaneo. Se avessi avuto più tempo sarebbe diventato un film stupendo".

La storia di Alice è stata narrata innumerevoli volte e anche Pirelli, nella 45/a edizione del Calendario, vi si è cimentata. Il Paese delle Meraviglie raccontato dal fotografo britannico Tim Walker (allievo di Richard Avedon) è molto simile al nostro mondo, non è una favola 'zuccherosa', ha le sue minacce e le sue contraddizioni, ma i messaggi di Lewis Carroll appaiono ancora attuali: niente è impossibile, la diversità è un valore, tutti sono i benvenuti in nome dell'inclusione.
"Non volevo essere influenzato dalle interpretazioni di Disney o di Tim Burton". E così Tim Walker, per rivisitare una delle favole più classiche della letteratura anglosassone, si ispira alle illustrazioni originali del 1865 di John Tenniel che nel calendario si trasformano in 28 scatti su 20 set di un nuovo Paese delle Meraviglie, realizzati dalla scenografa Shona Heath.
"Ho cercato nuove cose da capovolgere, di mettere in discussione il significato della storia e i suoi momenti importanti", spiega Heath e così il coniglio da bianco diventa nero, e nere le rose rosse della Regina di Cuori. E il Paese delle Meraviglie non è un luogo spensierato, ma come il mondo reale ha i suoi pericoli e i suoi misteri. "Le avventure di Alice - osserva il costumista Edward Enninful - echeggiano il mondo in cui viviamo, gli ostacoli che dobbiamo superare, l'idea di celebrare la diversità". Duckie Thot interpreta Alice: figlia di genitori sudanesi rifugiati in Australia, con il suo vissuto diventa l'ideale incarnazione moderna dell'irrequieta eroina di Carrol. "Sono sempre stata curiosa, ho sempre messo in dubbio le cose mentre la gente cercava di dirmi chi ero e cosa rappresentavo. Ho trovato il mio paese delle meraviglie quando ho scoperto il mondo reale" commenta la modella. Il resto del cast, in cui spicca il ritorno di Naomi Campbell (nei panni del boia come il rapper Sean "Diddy" Combs) e il debutto della drag queen RuPaul (la Regina di Cuori, è tutto di colore. Slick Wood è il Cappellaio Matto, Zoe Bedeaux è il Brucaliffo, Lupitan Nyong'o è il Ghiro, l'attivista ghanese Adwoa Aboah è Tweedledee mentre Tweedledum, l'altro dispettoso gemello, è King Owusu. Il modello Alpha Dia e Wilson Oryema sono le carte da gioco, Djimon Hounsou è il Re di cuori e Lil Yachty, rapper americano, è una guardia della Regina. Sasha Lane è il leprotto marzolino. Per la modella nera e albina Thando Hopa un personaggio nuovo, la Principessa di Cuori, e per Whoopi Goldberg quello della duchessa, mentre la sudanese Adut Akech è la regina di diamanti.
"Lewis Carroll non ne sarebbe stato sorpreso - commenta Robert Douglas Fairhurst, professore di letteratura inglese ad Oxford - i suoi personaggi bisticciano su molte cose, dalle crostate al significato delle battute di spirito, ma il colore della pelle non è tra queste". "Non ci sono confini, non ci sono discriminazioni per noi di Pirelli", ha ribadito il ceo Marco Tronchetti Provera, presentando a New York il Calendario che in serata verrà celebrato dal Gala al Manhattan Center con uno spettacolo animato dal corpo di ballo dei Momix e dall'esibizione di Jack Savoretti. "Lasciamo libertà di espressione, libertà in tutti i sensi. E' un messaggio, anche se piccolo, che vogliamo dare in un ambiente così ricco di contraddizione come quello che stiamo vivendo" ha aggiunto Tronchetti. "Far sognare, anche questo è uno dei nostri obiettivi". 

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