Resine e zirconi, i bjoux di Carlo Zini amati dalle star

Tra i grandi Bigiottieri Italiani, le sue opere in mostra al Museo del Bijou di Casalmaggiore

  • Grandi Bigiottieri Italiani, Carlo Zini, una mostra dal 25 marzo al 4 giugno al Museo del Bijou di Casalmaggiore con le sue creazioni
  • Grandi Bigiottieri Italiani, Carlo Zini, una mostra dal 25 marzo al 4 giugno al Museo del Bijou di Casalmaggiore con le sue creazioni
  • Grandi Bigiottieri Italiani, Carlo Zini, una mostra dal 25 marzo al 4 giugno al Museo del Bijou di Casalmaggiore con le sue creazioni
  • Grandi Bigiottieri Italiani, Carlo Zini, una mostra dal 25 marzo al 4 giugno al Museo del Bijou di Casalmaggiore con le sue creazioni
  • Grandi Bigiottieri Italiani, Carlo Zini, una mostra dal 25 marzo al 4 giugno al Museo del Bijou di Casalmaggiore con le sue creazioni
  • Grandi Bigiottieri Italiani, Carlo Zini, una mostra dal 25 marzo al 4 giugno al Museo del Bijou di Casalmaggiore con le sue creazioni
  • Grandi Bigiottieri Italiani, Carlo Zini, una mostra dal 25 marzo al 4 giugno al Museo del Bijou di Casalmaggiore con le sue creazioni
  • Grandi Bigiottieri Italiani, Carlo Zini, una mostra dal 25 marzo al 4 giugno al Museo del Bijou di Casalmaggiore con le sue creazioni
  • Grandi Bigiottieri Italiani, Carlo Zini, una mostra dal 25 marzo al 4 giugno al Museo del Bijou di Casalmaggiore con le sue creazioni
  • Grandi Bigiottieri Italiani, Carlo Zini, una mostra dal 25 marzo al 4 giugno al Museo del Bijou di Casalmaggiore con le sue creazioni
  • Grandi Bigiottieri Italiani, Carlo Zini, una mostra dal 25 marzo al 4 giugno al Museo del Bijou di Casalmaggiore con le sue creazioni
  • Grandi Bigiottieri Italiani, Carlo Zini, una mostra dal 25 marzo al 4 giugno al Museo del Bijou di Casalmaggiore con le sue creazioni
  • Grandi Bigiottieri Italiani, Carlo Zini, una mostra dal 25 marzo al 4 giugno al Museo del Bijou di Casalmaggiore con le sue creazioni
  • Grandi Bigiottieri Italiani, Carlo Zini, una mostra dal 25 marzo al 4 giugno al Museo del Bijou di Casalmaggiore con le sue creazioni

Collane in resine che imitano le pietre dure, coralli e turchesi, parure in cristalli colorati zirconi e perle di fiume, spille dalle forme vintage: sono alcuni dei gioielli esposti nel Museo del Bijou di Casalmaggiore (Cremona) per la terza edizione della rassegna Grandi Bigiottieri Italiani, Carlo Zini, marchio storico tra i più significativi nel panorama della bigiotteria italiana e internazionale dagli anni Settanta del Novecento.

La mostra, a cura della storica e critica del gioiello Bianca Cappello ,è aperta dal 25 marzo al 4 giugno. Divertendosi a creare bijoux fino da bambino, Carlo Zini nel tempo ha costruito un marchio amato e seguito dalle donne più belle e importanti del jet-set internazionale. I suoi bijoux sono stati pubblicati, dall'ultimo ventennio del Novecento ad oggi, nelle principali testate di moda, mostrando una rinnovata capacità espressiva, grande abilità tecnica e creatività. "Sono un uomo che ha avuto la fortuna di fare quello che sognava di fare" amava ripetere il designer e artigiano, nato nel 1950 a Milano. A 13 anni impara i rudimenti della costruzione della bigiotteria nel laboratorio del padre e a 16 entra come modellista da Diana Monili, storica azienda milanese, dove inizia un periodo di formazione anche grazie all'incontro con Cathy Berberian, cantante e moglie del compositore Luciano Berio. Cathy intuisce le potenzialità di Carlo e lo incoraggia mettendogli a disposizione libri d'arte e oreficeria, dandogli la possibilità di studiare la sua collezione di gioielli di scena e commissionandogli alcuni lavori importanti. Anche quando è costretto ad abbandonare questo lavoro per alcuni anni a causa di problemi, Zini non abbandona il suo sogno di "creare bellezza" e continua a studiare, ricercare e montare in nuova forma i vecchi bijoux rotti trovati nei mercatini del vintage. Quando finalmente può cominciare di nuovo a dedicarsi ai suoi bijoux, Carlo inizia una collaborazione con La Guta, ditta di bigiotteria che gli permetterà di fare altri progressi. Finalmente nel 1976 Zini apre un laboratorio in proprio in Ripa di Porta Ticinese il cui successo lo porta a creare il suo marchio e ad ampliarsi.

Il successo spinge Zini ad estendere la produzione anche ad altri accessori come borse, cinture, guanti, sciarpe, ornamenti per capelli arricchiti da strass, perle, pizzi e nastri. Alla metà degli anni Ottanta la sua passione per i pezzi vintage si trasforma in collezionismo di gioielli e bijoux, ricerca che ben presto condivide con Marco Fei, grafico pubblicitario che dal 1981 diviene collaboratore e compagno di Carlo.

Negli stessi anni Zini inizia varie collaborazioni con il mondo della moda da Enrico Coveri a Curiel e Moschino. Tutti i più brillanti nomi del jet set internazionale amano i bijoux di Carlo Zini. Micheal Jackson, alla fine degli anni Novanta acquista a NY una sua borsa a forma di stella tempestata di strass. Nel 1987 Carol Alt indossa i bijoux Zini nelle riprese del film I miei primi quarant'anni. Nella moda è apprezzato da Anna Dello Russo, redattore capo di Vogue Giappone e Naomi Campbel. Tra le star dello spettacolo, Tina Turner si è fatta realizzare da Zini un collier con un chilo di pietre di ambra di sua proprietà. Cher invece ha voluto un'imponente collare in cristalli neri di Boemia. Nel 2015 Zini decide di ritirarsi, chiude la ditta che viene rilevata da Marco Fei e prende il nome di Phoenix Collection distribuendo in esclusiva il marchio Carlo Zini con un nuovo show room a Milano.

Dice la curatrice della mostra Bianca Cappello: ''Zini è uno scultore di luce, i suoi materiali elettivi sono i metalli tra cui predilige il rodio, inalterabile e anallergico, le resine che imitano le pietre dure come il turchese, l’onice, la giada imperiale ed il corallo, ma i veri protagonisti per i suoi gioielli fantasia sono i cristalli e gli strass che usa per realizzare bijoux iperbolici per donne forti, ironiche e sicure del proprio fascino. ''

Speciali ed Eventi vai alla rubrica >>
Press Release vai alla rubrica >>