La passione per l'auto è viva, nostalgica o all'avanguardia?

Fiat 500 resta l'auto d'epoca più amata. Per vetture green è boom

  • Alfa Romeo Giulietta 1959
  • Fiat 500 anni '60
  • Porsche 911
  • Alfa Romeo Giulietta Sprint 1960
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La passione degli italiani per l’auto: nostalgica o all’avanguardia?
Le scelte dividono, tra chi guarda ancora al passato e al “culto” delle auto d’epoca, e chi invece segue il nuovo trend del “green” e dei veicoli elettrici, proiettandosi al futuro e alle ultime evoluzioni del mercato. In occasione dell’edizione 2017 del Salone Auto e Moto d'Epoca di Padova (dal 26 al 29 ottobre), dedicata quest’anno all’esplorazione del mondo automotive tra passato, presente e futuro, il Centro Studi di AutoScout24 , presente alla kermesse, traccia un’analisi sulle richieste effettuate sul proprio portale nel 2017 nelle principali città italiane, per indagare le tendenze che da nord a sud stanno attraversando il Paese.

E così si scopre che in Italia è boom nell’ultimo anno per le vetture orientate ai bassi consumi e all’impatto ambientale, con una crescita che registra tra gennaio e settembre 2017, rispetto allo stesso periodo dello scorso anno, il +41%.
Nelle città metropolitane sono sempre più gli abitanti attenti alle auto con alimentazione “alternativa”, a cominciare da Palermo che vanta in assoluto l’incremento più elevato per i veicoli di questa tipologia, con ben il +107%, seguito da Bologna (+68%), Roma (+45%), Torino (+34%) e Genova (+33%). Diversamente, in città come Firenze il dato è stabile, mentre a Milano la crescita risulta decisamente più contenuta (+18%), segno che l’avvicinamento alla cultura del green non è una novità, ma è cominciata prima del 2016. La città meneghina, comunque, con il 12% del totale, insieme a Roma (15%), è il territorio che evidenzia anche il più alto numero di richieste a livello nazionale. Se per il sud invece Palermo si mostra in controtendenza e aperta al cambiamento, lo stesso non si può dire per Napoli, che con il -27% si posiziona all’ultimo posto in classifica come percentuale di richieste effettuate nell’anno in corso.

“In linea generale, la sensibilità degli italiani per le vetture green e a basso impatto ambientale è in forte crescita, nonostante l’assenza, tranne rare eccezioni, di incentivi all’acquisto – spiega Tommaso Menegazzo, Responsabile del Centro Studi di AutoScout24 – Le richieste effettuate nell’ultimo anno sulla nostra piattaforma sono il segnale evidente di un cambio di rotta nell’avvicinamento ai nuovi modelli di mobilità, più ecologici, che includono anche i mezzi elettrici. Un’ulteriore e importante spinta dipenderà dalla capacità di creare una rete di distribuzione capillare su tutto il territorio.”

Ma le auto d’epoca interessano ancora? Il gusto vintage a quanto pare non tramonta, con una crescita delle richieste nei primi 9 mesi del 2017 del +13%, rispetto allo stesso periodo dello scorso anno. Al primo posto tra i modelli retrò più cercati c’è la piccola e intramontabile Fiat 500, avanti alla Porsche 911 e all’Alfa Romeo Spider, altre icone dell’ automobilismo d’epoca. Fuori dal podio ma nella top 5 l’Alfa Romeo Giulia, da sempre una delle vetture più ambite dai collezionisti e il Maggiolino, uno dei modelli più longevi della storia dell’automobilismo, rimasto in produzione dal 1930 al 2003 prima di essere sostituito dal New Beetle.

Tra le città metropolitane più appassionate d’auto d’epoca troviamo al primo posto Firenze, con il +36% di richieste e una fetta di abitanti che al “green” preferisce i grandi classici su strada. Con uno stacco di diversi punti si posizionano Genova (+15%), Milano e Roma (+14%); ma anche Torino (+11%) e Bologna (+8%) non rinunciano al fascino del genere e radunano ancora appassionati.

“Questi dati confermano un elemento di fondo: la passione per l’auto è viva, in crescita e soprattutto unica; spazia dal passato al futuro senza soluzione di continuità. Così è la storia dell’auto: un’evoluzione continua. Così è Auto e Moto d’Epoca che raccoglie, unico salone in Europa, dalle più belle auto d’epoca mai prodotte , ai modelli elettrici di ultima generazione visitabili, gratuitamente, nel Future Hub. – Commenta Carlo Baccaglini, Organizzatore di Auto e Moto d'Epoca – La ricerca mette in luce la crescita nell’interesse per i motori e ci fa capire quanto diffusa sia la passione per l’auto e quanto sia importante dal punto di vista culturale ed economico. Per questo va promossa, soprattutto alla generazione dei 20-30enni ai quali dedichiamo a Padova uno spazio speciale: l’inaugurazione di My First Classic, una community dedicata a scoprire la ricchezza di una passione tipicamente italiana.”

 

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