L'ortografia è noiosa per i bambini? Provate con enigmistica e indovinelli

Collana ‘ i mini gialli dell’ortografia’, fenomeno italiano premiato alla Fiera del libro di Francoforte

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(di Agnese Ferrara) L’ortografia è noiosa e faticosa per buona parte dei bambini alle armi con le prime regole della scrittura della lingua italiana e le lacune, qualche volta, restano. L’errore più comune dei piccoli è ancora quello di scrivere ‘scuola’ con la q. Poi mettere troppe doppie quando non servono (da Roma in giù, per esempio), oppure non metterle quando servono, sbagliare l’apostrofo, l’accapo e confondere la scrittura dei suoni affini. Troppo difficile da spiegare ai bambini? E se fosse un cane spinone, che si chiama Ortografoni e fa il commissario, e la sua assistente l’uccellina Agata Bird, a insegnare loro come si scrive correttamente facendoli giocare ai piccoli investigatori? La fatica dell’apprendimento da sussidiario si supera venendo incontro ai bambini, cioè facendoli divertire. Ci credono due psicologhe, Susi Cazzaniga e Silvia Baldi, vicine di casa e con i figli nella stessa classe che, unendo le loro professionalità con la passione comune per l’ enigmistica, hanno scritto i 5 libri-gioco ‘ I mini gialli dell’ortografia’ editi da Erickson. I volumi sono divenuti un fenomeno italiano perché appena premiati alla fiera del libro di Francoforte nella categoria Belma (Best european learning materials award).
La serie trasforma l'ortografia in un'occasione di apprendimento implicito e divertimento attivo. Spiega Silvia Baldi: “La cosa divertente dei volumi è la parte investigativa perché i bambini cercano gli indizi attraverso indovinelli, cruciverba, barzellette e, passo dopo passo, accumulano informazioni per scoprire il colpevole, nel frattempo sono stimolati non solo a trovare la parola corretta ma a scriverla esattamente permettendo di apprendere le regole ortografiche in modo deduttivo. Sono gialli ambientati a Londra, un crimine per ogni libro, e gli interpreti sono tutti animali, uccelli, cinghiali, castori, volpi, scoiattoli, gatti, pecore, bisonti e così via. Non ci sono esseri umani anche se i personaggi sono umanizzati. A rendere così piacevoli i nostri racconti ci pensano i disegni e la grafica studiata dal team di professionisti che ha lavorato alla collana”.
Precisa la coautrice: “Svolgendo divertenti giochi enigmistici, basati su schemi semplici, i bambini affrontano un lavoro di apprendimento immediato. Abbiamo pensato i 5 testi per i ragazzi delle scuole primarie e con un livello progressivo di difficoltà. Dal primo al quinto volume i giochi si fanno più articolati a livello semantico e ortografico ma sempre stimolanti e curiosi. I libri non sono suddivisi per classi ma per livello di potenziamento della abilità ortografiche di tutti i bambini, inclusi quelli con disortografia, disturbo specifico nell’apprendimento. Il premio di Francoforte ci fa ben sperare che i libri possano divenire anche materiale didattico per le scuole all’estero che prevedono l’insegnamento dell’italiano ai bambini”.
Se i mini-gialli dell’ortografia sono distribuiti nelle scuole e nelle librerie, le iniziative per fare apprezzare l’ortografia e le regole della grammatica in modo più facile ed intuitivo si moltiplicano soprattutto nel web. Nei forum e nei gruppi di discussione, blogger e genitori dicono la loro suggerendo trucchi e metodi alternativi ( gli hashtag più battuti: #scuola, #italiano, #ortografia e #regole) e pullulano le APP con test e quiz ortografici divertenti per i più piccoli. E’ invece finanziata dal Miur la nuova APP (gratuita) ‘Sfida l’italiano’ rivolta a ragazzini e adulti. Si può giocare da soli o sfidare gli avversari ed ha l’obiettivo di formare tutti coloro che la grammatica e la lingua italiana la amano al punto di partecipare alle Olimpiadi dell’italiano che si svolgono ogni anno. Nell’ultima edizione di questo anno si sono iscritti circa 58.000 ragazzi e oltre 1.110 scuole. Rimane l’annoso problema dei numerosi errori ortografici e di sintassi che i ragazzi più grandi ancora eseguono nelle prove Invalsi, alle medie e agli esami di maturità. Dopo l'allarme dei 600 intellettuali e universitari lanciato lo scorso febbraio "Scrivono male in italiano, servono interventi urgenti" il Ministero dell’Istruzione ha creato una task-force di linguisti. A loro il compito di stimolare gli adolescenti ad imparare l’italiano, se alle scuole primarie non l’hanno fatto.

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