Bambini, giochiamo a rilassarci. La meditazione insegnata ai ragazzi

Lo stress colpisce anche i più piccoli. Come fare meditazione ricavando grandi benefici

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  • Giochiamo a rilassarci (Urra Feltrinelli)
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(ANSA) - Può sembrare un po’ “folle” proporre la meditazione ai bambini, ma c'è chi lo ha fatto, ne ha notato benefici e ne ha scritto un libro per condividere con altri genitori. Esce il 28 gennario per Urra di Feltrinelli, 'Giochiamo a rilassarci', scritto da Marina Panatero e Tea Pecunia.

Ecco cosa dicono le autrici

Che cos’è la meditazione? È il concedersi una pausa dall’azione, anche di pochi minuti, e in quel lasso di tempo stabilizzare l’attenzione. La meditazione è stata a lungo associata a un ambito spirituale, ed è indubbio che quello è stato il terreno d’origine, tuttavia negli ultimi decenni è stata inserita in altri contesti e, visti i benefici che apporta, si è guadagnata l’attenzione di sempre più persone, tra cui psicologi e neuroscienziati che ne hanno avvalorato l’efficacia. Non esiste un unico approccio meditativo, bensì una molteplicità di pratiche, alcune delle quali consistono nel focalizzare l’attenzione e altre, al contrario, nell’ampliarla; a volte si pratica nell’immobilità, altre in movimento; è stata perfettamente adattata al nostro mondo contemporaneo e alle esigenze di ciascuno (anche nei tempi: bastano 10 minuti al giorno!).

Perché si dovrebbe insegnare la meditazione ai bambini? Perché la meditazione è uno strumento impareggiabile per trovare la serenità, la calma, la concentrazione, la salute, la gioia di vivere in un mondo accelerato, frenetico e spesso eccessivamente stressante. Non crediate che i bambini, perché vivono l’età “più bella”, siano immuni allo stress: in realtà l’infanzia è un periodo complesso e da quelle prime esperienze consegue la visione del mondo che avranno da adulti. Sono piccole persone, non sottovalutiamoli mai e osserviamoli con attenzione: vivono emozioni forti, e la competizione fin dalle prime esperienze sociali, sono immersi (o sommersi?) in compiti, impegni sportivi e ogni genere di attività. Quante volte vi è capitato di vedere i nostri bimbi intimoriti da qualche compagno bulletto, o fare i bulletti e mostrare aggressività, o di scoprirli spaventati per una verifica, o demoralizzati, o esclusi per timidezza o esuberanza. Come gestiscono tutto ciò? Come aiutarli a crescere sviluppando tutto il loro potenziale per arrivare a essere chi sono davvero, conoscendo così la felicità della realizzazione? La meditazione è d’immenso aiuto in questo compito.

“Sono tempi terribili, questi” scriveva Bret Easton Ellis nel suo folgorante romanzo American Psycho e mai come oggi questo risuona vero. Se consideriamo che traumi subiti nella vita adulta incrinano una personalità già formata, traumi subiti, addirittura reiteratamente, nell’infanzia provocano danni esponenziali: l’adulto che ha vissuto un’infanzia simile ne rimane prigioniero, come se fosse irretito. Una bambina che ha vissuto sulla propria pelle un ambiente patologico dove vigeva un clima di terrore pervasivo, da adulta ha incontrato la meditazione ed è riuscita a guarire, avendo, nonostante le fragilità, una vita funzionale e una sua famiglia felice. Partendo da questa esperienza di vita, si può ben comprendere la portata della meditazione insegnata a bambini già felici, che vivono in una famiglia normale e frequentano ambienti sani! Abbiamo letto, studiato, praticato, consultato terapeuti, per comprendere appieno come funzionava con i più piccoli: Giochiamo a rilassarci è frutto della nostra esperienza, non solo con i nostri figli, ma con decine di bambini ed educatori.

A ispirarci è stata la nostra vicenda personale: meditiamo da vent’anni e in più occasioni il farlo ci ha dato la forza necessaria per affrontare le tempeste che la vita ci ha presentato, e ci ha offerto una prospettiva diversa e migliore delle situazioni. Da quando siamo diventate mamme, diffondere la meditazione è diventata una priorità, mosse dal desiderio di vedere i nostri figli sereni, felici e così gli altri bambini, ispirate dall’ideale di un mondo in cui finalmente a governare non è più la competizione, ma il rispetto della propria e altrui libertà e l’aiuto reciproco. I nostri bambini, e tutti gli altri a cui abbiamo insegnato la meditazione, hanno subito accolto con entusiasmo la pratica e ne hanno tratto enormi benefici. Di qui la speranza di riuscire, con un libro, a “convincere” e invogliare più persone possibili a meditare, per un obiettivo ambizioso: un’esistenza autentica. Con quanti più ne parlavamo, tanto più ci sentivamo sostenute nel progetto, ed ecco quindi che Giochiamo a rilassarci nasce come risposta al bisogno, dei genitori e degli educatori consapevoli, di avere a disposizione uno strumento efficace e “pronto all’uso”, utilizzabile anche in ambienti come la scuola, che permetta ai bambini di far sbocciare le loro qualità e doti, di crescere come individui, di realizzare la loro vera natura e le loro aspirazioni autentiche.

La meditazione non ha controindicazioni, ma solo effetti positivi e migliorerà la qualità di vita di piccoli e grandi. Giochiamo a rilassarci è un saggio e al tempo stesso un manuale: la prima parte illustra in modo sintetico e “leggero”, con l’aiuto di esempi, oltre che di una seria base teorica, lo strumento “meditazione” e le diverse tecniche meditative; vi è anche un capitolo esplicativo dei processi fisiologici e neurologici implicati in questa pratica. Sempre in questa prima parte teorica, sono illustrati i vantaggi e i benefici che la meditazione apporta alle persone in generale, ma in particolare ai bambini: rilassamento fisico, una maggiore soglia dell’attenzione, maggiore controllo sul flusso di pensieri, potenziamento delle capacità creative, aumento dell’autostima e dell’autosufficienza, migliore gestione delle emozioni, sviluppo di qualità prosociali e dell’empatia.

Il lettore viene guidato un passo alla volta lungo il sentiero più adatto per guidare i bambini alla scoperta più importante per la loro vita: quella del proprio sé. Alla fine del libro meditazioni guidate originali e appositamente concepite per fasce d’età e problematiche (iperattività, ansia, sviluppo della creatività e così via), rispettose dei tempi dei bambini, facili da insegnare, adatte al nostro mondo.

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