Natale 2015, i giocattoli da regalare, tutte le tendenze e i 10 più richiesti

Star Wars su tutto e poi le bambole di Ever After High, Masha e Orso, il Doh Vinci, Furby...

  • Sylvanian Families
  • Lego Star Wars
  • Ever After High
  • Lego Duplo
  • Laboratorio Millefili
  • Barbie
  • Lego Architecture
  • Autoveicoli per bambini
  • Super Sand
  • Servizio da the da dipingere
  • I Sabbiarelli
  • Barbie
  • Doh Vinci
  • Doh Vinci
  • Sylvanian Families
  • Smaland
  • Ever After High: Cupid, la più richeista dalle ragazzine
  • Le fashion doll di Frozen
  • Sylvanian Families
  • principesse
  • Le fashion doll Ever After High
  • Sylvanian Families
  • Lego City
  • Lego Duplo
  • Lego Elves
  • Lego Star Wars
  • Lego Friends
  • Lego Architecture
  • Le valigette di Osborne

(di Alessandra Magliaro)

   Monster High giù, Ever After High su, Peppa Pig giù Masha e Orso su, Elsa e Anna di Frozen ancora di tendenza, Star Wars in tutte le sue infinite declinazioni dalle costruzioni alle macchine alle maschere, e poi ancora il nuovissimo Doh Vinci, la gamma infinita di Lego, l’inossidabile Barbie e le costose case di bambola quella svedese Smaland e quella giapponese della Sylvanian Families. E poi Furby Boom e tutti i pet animati. Se questi nomi vi dicono poco vuol dire che non avete spedito alcuna letterina a Babbo Natale quest’anno perché quella sopra è la sintesi delle tendenze 2015 per i regali di Natale a figli e nipoti. Tendenze dal vero e non stime. Qui la gallery

I negozi sono stracolmi di proposte e per districarsi basta guardare e ascoltare. ‘’C’è ancora qui Cupido?’’ chiede una mamma ansiosa, ‘’mi dispiace appena finita l’ultima’’ risponde il commesso dispiaciuto di una storica catena di giocattoli a Roma. ‘’Abbiamo scaricato a novembre due container di Ever Afger High e a dieci giorni dal Natale ne sono rimaste in negozio una quindicina, entro domani saranno esaurite’’. Cosa hanno di speciale? Sono nuove? No esistono dal Natale scorso ma non erano andate bene, troppo costose: ora costano intorno ai 20 euro, hanno una scatola bellissima, sono ricche in abiti, accessori, acconciature e le ragazzine ne stanno andando pazze: sono fashion doll eccentriche e con un’origine storica, sono figlie di (principesse e regine) e stanno soppiantando altre bamboline. Il duello (ma questo ai genitori interessa poco) è tutto interno alla Mattel dove le Ever After High, bambole ispirate alla serie tv d'animazione a sua volta ispirate al romanzo Il libro dei destini scritto da Shannon Hale, stanno soppiantando le Monster High. E poi c'è la Barbie regina della cultura pop (a Milano è in corso al Mudec fino a metà marzo la mostra Barbie. The Icon) e nonostante critiche e nemici, non ha rivali, specie se si punta ai modelli da collezione che escono ogni anno. Si va dalle Pink Label che celebrano la cultura contemporanea (come la J.Lo Red Carpet con le fattezze di Jennifer Lopez) all’inarrivabile Platinum Label (appena 1000 esemplari al mondo, l’ultima è la stupenda Tokidoki-2), passando per la Black label (l’ultima arrivata è la Jennifer Lawrence di Hunger Games). Anche le protagoniste di Frozen resistono anno dopo anno e anzi conoscono nuove ragazzine affezionate che aspettano il film Frozen 2 attualmente in preparazione, mentre i più piccoli ora sono tutti per Masha e Orso e c'è da scommettere che il film in uscita per Natale andrà benone

Film e serie tv da sempre trainano, con il loro licensing il mondo dei giocattoli, oltre alla moda e alla  produzione di narrazioni non convenzionali capaci di ispirare e/o di sfiorare temi controversi riguardanti i mutamenti sociali in corso. I brand citati rientrano nella linea così come Mickey Mouse e C. dell'universo Disney. E in cima a tutto quest’anno c’è Star Wars, l’attesissimo nuovo film in sala dal 16 dicembre oltre ad essere stimato come re degli incassi al cinema è certamente il re mida dei giocattoli. Le figure campeggiano ovunque e non c’è ragazzino che non includa qualcosa di stellare nella lista dei desideri. Tra i più richiesti i playset Lego (La morte nera in testa): la casa dei mattoncini di plastica sta vivendo una nuova era d’oro, ed è uno di quei marchi storici che sembrano a distanza di anni non conoscere crisi.

Ma attenzione non vivono di gloria passata perché hanno saputo riaggiornarsi e reinventarsi e oggi il loro catalogo completamente nuovo offre infiniti modi di giocare da un anno e mezzo (i primi Duplo, i mattoncioni più grandi) in poi, inclusa la serie Architecture che comprende la riproduzione di grandi opere dalla Fontana di Trevi alla Casa Bianca, mentre dai 16 anni sono le più complesse ricostruzioni del Tower Bridge di Londra e di una Mini Cooper tanto per citare due modelli da collezionisti. Tra i ragazzi va moltissimo il Lego Technic che comprende costruzioni riproduzione dei modelli veri tipo la Gru cingolata, lo Star Wars e i nuovi Lego Friends e Lego Elves, mondi nel mondo. Ecco così che il duello con gli omini di Playmobil,  è una specie di derby filosofico del mattoncino nonostante in quanto a volume d'affari non ci sia partita. Per la Lego si aggira intorno ai 3,3 miliardi di euro, il gruppo Brandsätter supera appena i 500 millioni di euro. I dati raccolti sul portale di acquisti comparativi idealo confermano il forte sbilanciamento tra i marchi in Italia (unica eccezione in Europa: la Francia, in cui i Lego e “Playmo” sono testa a testa, stando ai rilevamenti effettuati su idealo.fr). Con questa spiegazione: il successo dei Lego dipende dal fatto che il fabbricante danese propone da anni prodotti sotto licenza legati a fenomeni mediatici e cinematografici dal forte carattere pop. Una strategia che la società tedesca produttrice dei personaggi di plastica dal sorriso enigmatico ha deciso di non adottare. I giochi della Playmobil hanno tuttavia festeggiato lo scorso anno i 40 anni del franchising con un record di vendite nel mondo pari al +4% (552 mio/€) e l’apertura ad altri canali di marketing come la serie televisiva Super 4 e l’annuncio di un film animato nel 2017 sul modello di «The Lego Movie». Attualmente la ditta tenta un rilancio del marchio a base di grandi classici come i Pirati Playmobil e alcune novità legate all’introduzione di ulteriori ambiti tematici e linee che fanno l’occhiolino al quotidiano come l’Asilo, la Fattoria e la Clinica Veterinaria.

C'è da dire che sono sempre più numerosi i cloni dei mattoncini Lego, perfettamente legali (occhio alla certificazione di conformità CE) . Si tratta - ha analizzato idealo - in genere di prodotti identici a quelli Lego, di ottima qualità, ma molto più economici. È il caso dell’azienda italiana Q-Brix che produce mattoncini compatibili di ottima fattura, ma privi di pezzi speciali e di omini. Ma il mercato, da qualche anno, è stati prevedibilmente inondato da cloni cinesi sempre più attraenti sotto il profilo della qualità dei materiali. Su AliExpress, il sito e-commerce del gigante cinese Alibaba attivo in Italia, è possibile acquistare mattoncini generici d’importazione di qualità variabile.I noltre, i prezzi bassi non sono l’unico punto a favore dei mattoncini compatibili. La disponibilità di mattoncini sfusi a prezzi stracciati e la varietà di temi spesso sorprendente rappresentano due ulteriori elmenti che rendono questi prodotti generici particolarmente attraenti anche per collezionisti e appassionati. In Italia, ad esempio, la reperibilità dei pezzi sfusi è una spina nel fianco di genitori e costruttori. Non esistono infatti Lego shop ufficiali in Italia (ma vari sostitutivi come Pianeta Mattoncino a Roma)  e quindi non è possibile rifornirsi di pezzi sciolti presso le popolari ‘pick-a-brick’ walls presenti, ad esempio, negli store della casa danese in Germania o al Rockfeller Center di New York. Inoltre, la varietà delle proposte di temi e ambientazioni dei concorrenti può essere l’occasione per sperimentare ulteriori narrazioni, si veda ad esempio la ricostruzione della rivolta del ghetto di Varsavia del 1943 del produttore Cobi.

A rinnovarsi e con successo è anche Crayola, il brand americano dei colori, che si sta imponendo anche nel mercato giocattoli con idee nuove come il Laboratorio Millefili per creare cerchietti, braccialetti e altre decorazioni. Il settore manualità creativa va fortissimo, dopo l’ubriacatura tecnologica di qualche anno fa: ci sono proposte di ogni tipo, dal servizio da the da dipingere a Super Sand (sabbia che non si secca per costruire e ricostruire proprio come i castelli di sabbia al mare) o i Sabbiarelli, fino al popolarissimo quest’anno Doh Vinci, uno dei pezzi forti del colosso Hasbro quest'anno (che può vantare hit come Monopoly, i Little Pony, la licensing Marvel, quella milionaria di Star Wars, i FurReal Friends e per i ragazzini il blaster Nerf). 

Cosa sono i Doh Vinci? Paste colorate da utilizzare con una facile pistola. Si creano forme di ogni tipo per decori di fantasia, si asciugano e restano lì, perfetti per far crescere i piccoli designer. Dal vecchio caro pongo (che comunque esiste) molte cose si sono aggiunte, come i Play Doh, ma il Doh Vinci è l'ultima moda.

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