John Landis, con Thriller 3d Michael Jackson si sarebbe divertito/VIDEO

Regista, perdere quel talento fu un'enorme tragedia

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  • Michael Jackson, left, holds eight awards as he poses with Quincy Jones at the Grammy Awards in Los Angeles
  • Italy Venice Film Festival 2017 John Landis

(dell'inviata Alessandra Magliaro)  Rimesso a nuovo, "lucidato" come dice John Landis, ecco il video di Thriller in 3d, spettacolare, magnifico, evocativo, "straordinario" ancora oggi. Michael Jackson "si sarebbe divertito tanto", spiega il regista di Animal House che fu direttore di quella avventura che la pop star aveva proprio voluto fare con passione a 24 anni, all'apice della sua carriera. "L'unica delusione è proprio questa: che non ci sia qui Michael perché sono sicuro che apprezzerebbe", aggiunge Landis. A Venezia 74 in sala è un Evento Speciale rivedere quei 14 minuti di adrenalina pura e dopo il film backstage di Jerry Kramer 'Making of Michael Jackson's Thriller'.


   

Il processo di conversione in 3d del videoclip lo ha migliorato in molte parti, con "un risultato incredibile grazie alla tecnologia audio surround Atmos", dice il regista.
    E' uno dei video musicali più belli di sempre: John Landis ne ha ricordato la lavorazione. "Michael adorava gli effetti speciali di Rick Baker che aveva lavorato con me in Un lupo mannaro americano a Londra e voleva trasformarsi in un mostro anche lui. Aveva 24 anni, ma sembrava ne avesse 18 nonostante un'etica del lavoro stupefacente, ma era giovane, allegro, non infantile, piuttosto era simile ad un bambino. Era stato, come sappiamo tutti - racconta Landis - vittima di violenza, voleva togliersi dalla sua famiglia e aveva sofferto. Non aveva mai avuto un'infanzia e per questo era un bambino anche da grande e poi avere quel tipo di celebrità che ha avuto lui poteva fare impazzire. Con me stabilì un rapporto speciale, si presentava spesso a casa nostra, vedevamo insieme i cartoni animati di quegli anni, si fidava di me. Perdere quel talento è stata una enorme tragedia".
    Thriller, che Landis girò nel 1983, è ancora bellissimo. "E pensare che non avrei scommesso sul successo, per me era un video di 'vanità' perché lui voleva trasformarsi in mostro a tutti i costi". Thriller, adorato dai fan di Jacko sparsi in tutto il mondo, fenomenale, iconico, è stato il primo ad unire in modo geniale musica e cinema e aiutò a vendere l'omonimo album prodotto da Quincy Jones, uscito il 30 novembre 1982: 65 milioni di copie e ad oggi, record confermato nel 2017, l'album più venduto di sempre, 8 Grammy, 29 volte platino. E il documentario The Making of Thriller è stato la Vhs, la videocassetta più venduta della storia, sia nel genere musicale che in quello cinematografico, con vendite superiori alle 10 milioni di unità.
    Il videoclip, che fu anche uno dei più costosi della storia, è stato oggetto di una diatriba legale con la Michael Jackson Estate e Landis ha sempre sostenuto che gli spettasse la metà dei profitti. "Ma ci siamo messi d'accordo e ora non c'è alcuna controversia", dice il regista.
    Impossibile stare fermi senza ballare sulle sue note di Thriller. A Venezia si replica anche sulla spiaggia dell'Excelsior con una festa Jacko organizzata da The Estate of Michael Jackson e da Sony Music. 
   

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