Annie Parker, donne in lotta contro il tumore al seno. Clip in esclusiva ANSA

Con Helen Hunt e Samantha Morton. Rosanna Banfi, 'film come questi danno energia e aiutano'

  • Samantha Morton in una scena del film
  • Annie Parker
  • Annie Parker
  • Annie Parker
  • Annie Parker

(di Francesca Pierleoni)

   (ANSA) - ROMA - Nel caso del tumore al seno ''credo che lo scoglio ancora da superare sia la vergogna, la paura di diventare brutte, di essere meno amate dai propri compagni. Per questo io cerco di stare fra la gente, per far capire che come ce l'ho fatta io, tutte ce la possono fare''. Rosanna Banfi, testimonial dell'associazione Susan G. Komen per la lotta ai tumori al seno, e madrina delle Donne in rosa, lo dice con la convinzione di chi dopo aver affrontato la malattia nel 2009, condivide la sua esperienza per aiutare le altre donne.

Uno spirito anche alla base di Annie Parker, il film di Steven Bernstein con Helen Hunt e Samantha Morton, in uscita il 30 ottobre con Koch Media, ispirato alla storia vera di due donne, che su percorsi paralleli, lottano contro il tumore. Il film, di cui parte degli incassi sarà devoluta proprio all'associazione Komen, è stato presentato in anteprima il 15 ottobre nel Bra Day, giornata internazionale per la consapevolezza sulla ricostruzione mammaria, in pieno Ottobre rosa, mese Internazionale della prevenzione del tumore al seno. Guarda la clip esclusiva:

Nella storia , il percorso emotivo di Annie Parker (Morton, brillante in un tour de force attoriale e fisico), che perde per il cancro al seno la madre, la sorella e una cugina, prima di affrontarlo lei stessa, decisa a vincerlo, si lega con quello della genetista Mary-Claire King (Helen Hunt). Famosa anche per l'uso della sequenziazione genetica per identificare le vittime di violazioni dei diritti umani, Mary-Claire, grazie alle sue ricerche durate oltre 30 anni, è riuscita a identificare un collegamento genetico, il gene Brca1 in determinati tipi di cancro al seno. Una scoperta di immenso valore anche nello studio di molte altre malattie. Nel cast anche Aaron Paul (Breaking Bad), nei panni dello sconclusionato marito di Annie. Bernstein (direttore della fotografia, fra gli altri di Come l'acqua per il cioccolato e Monster) per questo suo debutto alla regia, che ha ricevuto premi in vari festival internazionali, da Seattle a Milano, ha pensato a un modello di 'filmantropia', cioè di film socialmente consapevole mirato a sensibilizzare il pubblico anche attraverso il legame con associazioni sul territorio. ''Mi sembra un concetto geniale - ha spiegato Rosanna Banfi -. Raccontare una storia vera con il linguaggio cinematografico, affrontando un problema mondiale come il cancro al seno''. Chi scopre di avere un tumore, aggiunge l'attrice ''deve incanalare tutte le energie per combattere questo nemico. Prendendolo in tempo lo possiamo battere. Non ci si deve abbattere, bisogna lottare come vediamo fare alle protagoniste''. Il professor Gianluca Franceschini, dell'Unità Operativa di Chirurgia Senologica del Centro Interdipartimentale di Senologia del Policlinico Gemelli e membro del Consiglio Direttivo della Komen Italia onlus sottolinea che ''dal tumore alla mammella si può guarire, ma è necessario che le donne si informino sui principali fattori di rischio della malattia; che facciano prevenzione primaria, seguendo uno stile di vita sano, e soprattutto quella secondaria, cioè gli esami strumentali come la mammografia, l'ecografia mammaria, la vista senologica specialistica. La diagnosi precoce è l'arma più importante per sconfiggere la malattia, è in grado di ridurre la mortalità di oltre il 30%''. Per arrivare al traguardo della guarigione, tuttavia ''è necessario vedere e vivere la malattia con un atteggiamento culturale nuovo, e penso che film come Annie Parker possano avere un ruolo molto importante''

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