Ai Weiwei ad Alcatraz, maxi installazione Lego

@Large, a piede libero. Artista e attivista cinese usa 1,2 milioni di blocchetti per ricostruire i ritratti dei 'prigionieri di coscienza' da Mandela a Snowden

  • AI WEIWEI, DA PRIGIONI CINA AD ALCATRAZ
  • Chinese dissident artist Ai Weiwei to take his art installations to Alcatraz

(di Alessandra Baldini)

    (ANSA) - NEW YORK - Uno dei più famosi prigionieri politici della storia di oggi fa una mostra sui prigionieri politici usando come sfondo la più celebre prigione del passato: con il beneplacito del Dipartimento di Stato, ad Alcatraz sabato aprirà i battenti la mostra @Large, creata dall'artista e attivista cinese Ai Weiwei usando 1,2 milioni di blocchetti di Lego per ricostruire i ritratti di 176 "prigionieri di coscienza" ed esuli politici del nostro tempo: alcuni universalmente famosi, altri "dimenticati dalla società". Da Nelson Mandela al cantante pop tibetano Lolo alla "talpa" dell'Nsa Edward Snowde, ma anche Shin Suk-ja, prigioniera sudcoreana in Nordcorea, finita con le figlie ai lavori forzati dopo che il marito aveva defezionato in Europa, e morta in carcere. L'installazione e' organizzata nell'ospedale, la mensa, le celle del Blocco A e la lavanderia dell'ex prigione dove a suo tempo fu messo a lavorare Al Capone.

E' la prima volta che il leggendario penitenziario nella Baia di San Francisco, teatro di film iconici come "Fuga da Alcatraz" con Clint Eastwood, ha aperto le sue porte d'acciaio a un grande artista d'oggi. Ai in realtà non ha mai visitato la "Roccia". Avrebbe potuto inserirsi tra i volti di Lego anche il suo autoritratto, ma non lo ha fatto e tuttavia gli 81 giorni di detenzione nel 2011 per accuse di evasione fiscale hanno ispirato alcuni temi della mostra. "Anche adesso, che sono in uno stato di detenzione soft, la mia liberta' di muovermi liberamente oltre i confini della Cina sono limitati dal sequestro del passaporto", ha spiegato l'artista al New York Times: "L'idea della perdita della liberta' come punizione solleva importanti interrogativi filosofici".

L'artista dei "Semi di Girasole" della Tate Modern ha ancora molti amici in prigione: "L'idea che persone che si battono per la liberta' abbiano perso la loro liberta' e' piu' che un paradosso". Paradossale il titolo della mostra: @Large in inglese significa "a piede libero". Per realizzare "a distanza" la colossale istallazione, Ai ha lavorato con Cheryl Haines, una gallerista di San Francisco e la fondatrice della fondazione no profit For-Site. Cento volontari hanno assemblato i blocchetti di Lego, Amnesty International ha collaborato per le ricerche. Oltre ai ritratti, registrazioni delle voci di celebri prigionieri politici animano 12 celle usualmente chiuse al pubblico. Costo totale del progetto, 3,5 milioni di dollari. Alcatraz fu usata come penitenziario di massima sicurezza dal 1934. Il carcere fu chiuso nel 1963 per i suoi costi di gestione troppo elevati: era necessario trasportare sull'isola ogni bene necessario (cibo, vestiti, acqua potabile ecc.) e i politici Usa arrivarono a sostenere che sarebbe costato meno mantenere ogni detenuto nell'hotel più lussuoso di New York piuttosto che mantenerlo ad Alcatraz

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